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Martedì 1 settembre una visita guidata nel cuore della Caltanissetta cinquecentesca per ricostruire la storia della città al tempo del principe Francesco II Moncada
Una passeggiata nella storia di Caltanissetta per riscoprire l'aspetto e le vicende della città alla fine del Cinquecento. È questo l'obiettivo della visita guidata dedicata alla Città cinquecentesca di
Francesco II Moncada, in programma martedì 1 settembre 2026 nell'ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia”.
L'appuntamento è fissato alle 21 in viale Regina Margherita, all'ingresso del vecchio ospedale. Prima dell'inizio della visita sono previsti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni e dei club che hanno collaborato alla realizzazione dell'iniziativa.
Saranno presenti Silvia Palmeri, presidente Inner Wheel, Irene Collerone, presidente del Rotary Club Caltanissetta, Fabrizio Lo Porto, presidente del Lions Club Caltanissetta, Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia, Giuseppe Giugno, presidente dell'Associazione Alchimia, Nunzio Rinaldi, presidente del Lions Club Caltanissetta dei Castelli, e Gabriella Urso, presidente del Club Garden “La Ferula”.
A guidare i partecipanti alla scoperta della Caltanissetta di oltre quattro secoli fa saranno gli storici del territorio Luigi Santagati e Rosanna Zaffuto Rovello, che accompagneranno il pubblico lungo un itinerario dedicato alla città sviluppatasi sotto la signoria dei Moncada.
L'iniziativa prende spunto da una importante scoperta documentaria. Il ritrovamento in Spagna del Diario del principe Francesco II Moncada ha infatti consentito di raccogliere nuove informazioni sulla Caltanissetta del 1587, offrendo uno spaccato della vita cittadina in un periodo di particolare crescita.
Attraverso il percorso sarà possibile immaginare strade, edifici e luoghi di una Caltanissetta profondamente diversa da quella contemporanea, quando la città era in espansione e ospitava una vera e propria corte principesca.
Il diario, del quale sono in corso la traduzione e il commento che confluiranno prossimamente in un volume curato da Rosanna Zaffuto e Luigi Santagati, rappresenta una nuova chiave di lettura per approfondire la storia della città e del suo patrimonio.
Tra gli aspetti più suggestivi legati a quel periodo figura anche la possibile presenza a Caltanissetta della celebre pittrice Artemisia Gentileschi, elemento che aggiunge ulteriore interesse alla ricostruzione storica proposta durante la serata.
La manifestazione è promossa da BCsicilia insieme a Lions Club, Rotary Club, Lions Club Caltanissetta dei Castelli, Club “La Ferula”, Inner Wheel e Associazione Alchimia, con il patrocinio del Comune di Caltanissetta.
La partecipazione alla visita è libera e gratuita.
Per informazioni è possibile contattare il numero 346 8241076 oppure scrivere a
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Il 30 agosto l’invito a sostenere il Museo Regionale di Messina: “La cultura è una responsabilità di tutti”
MESSINA – Ci sono luoghi che custodiscono molto più di opere d’arte. Sono spazi nei quali una comunità ritrova la propria storia, riconosce le proprie radici e costruisce uno sguardo verso il futuro. Il
Museo Regionale di Messina è uno di questi luoghi.
Da questa consapevolezza nasce l’appello lanciato dal fumettista messinese Lelio Bonaccorso, che ha scelto uno slogan semplice e diretto: “Tutti al Museo”. Un invito rivolto ai cittadini che può trasformarsi, però, in qualcosa di ancora più ampio: una mobilitazione dell’intera provincia di Messina.
L’appuntamento è fissato per domenica 30 agosto alle ore 10, quando cittadini, famiglie, associazioni e rappresentanti delle comunità locali sono chiamati a ritrovarsi al Museo.
L’iniziativa potrebbe diventare un’occasione per dimostrare che il patrimonio culturale non è una questione confinata ai capoluoghi o agli addetti ai lavori. Un museo appartiene infatti alla comunità che lo circonda e, più in generale, a tutti coloro che riconoscono nel patrimonio artistico una parte della propria identità.
Per questo l’invito può idealmente estendersi dai comuni della costa ai centri dei Nebrodi, coinvolgendo realtà grandi e piccole, associazioni culturali, artisti, studenti e famiglie.
Un ruolo importante potrebbe essere svolto anche dai sindaci della provincia, chiamati a rappresentare le proprie comunità in un momento nel quale la presenza delle istituzioni locali può assumere un valore simbolico particolarmente forte.
Il Museo Regionale di Messina rappresenta infatti un patrimonio che va oltre i confini cittadini. Le opere conservate nelle sue sale raccontano vicende artistiche e storiche che appartengono alla città dello Stretto, ma anche alla più ampia storia della Sicilia e alla sua capacità, nei secoli, di produrre cultura e bellezza.
Visitare un museo, in questa prospettiva, non significa soltanto osservare quadri e reperti. Significa entrare in rapporto con una memoria collettiva e trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del valore di ciò che è stato ereditato.
Ed è proprio questo il significato più profondo dell’appello: trasformare una visita in un gesto concreto di attenzione verso il patrimonio culturale.
Il 30 agosto, dunque, Messina potrebbe diventare il punto d’incontro di una provincia chiamata a riconoscersi nella propria storia. Non soltanto una giornata dedicata al museo, ma un segnale di partecipazione e di vicinanza alla cultura.
Perché proteggere un'opera d'arte significa anche proteggere la memoria che quella stessa opera porta con sé. E investire nella cultura significa offrire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere da dove provengono e immaginare dove vogliono andare.
Messina chiama, la provincia può rispondere. Tutti al Museo, per la cultura, per la memoria e per il futuro.
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Si è svolto oggi, 28 agosto, il tavolo tecnico convocato dal Comune di Enna con l’Agenzia del Demanio e la Soprintendenza per
i Beni Culturali e Ambientali di Enna per fare il punto sulla gestione del Castello di Lombardia e della Torre di Federico, i due immobili storico-monumentali affidati in concessione al Comune dal 3 luglio 2024.
All’incontro hanno partecipato gli assessori al Turismo Marilisa Milano, ai Lavori Pubblici Tiziana Arena, allo Sviluppo Economico Michele Sabatino e all’Ambiente Leandro Lombardo, insieme al dirigente dell’Area 2 Santi Eugenio Diliberto e al funzionario tecnico Salvatore Amaradio. Per la Soprintendenza erano presenti il soprintendente Angelo Di Franco e il funzionario Massimo Caceci, mentre per l’Agenzia del Demanio hanno partecipato Marco Tripodi e Vincenzo Tarantino.
Dal confronto è emersa una rinnovata disponibilità alla collaborazione tra Comune, Soprintendenza e Agenzia del Demanio, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento istituzionale per la tutela, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città.
La nuova Amministrazione Crisafulli, insediata alla fine di maggio, ha preso atto delle criticità emerse nella gestione dei due monumenti e ha confermato la volontà di rilanciarne la valorizzazione e la fruizione, compatibilmente con le risorse disponibili nel bilancio comunale.
Durante il tavolo, il dirigente Diliberto ha illustrato le difficoltà riscontrate negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Le condizioni delle strutture sono state ulteriormente aggravate dagli eventi meteorologici dello scorso inverno, che hanno provocato il crollo di alcuni elementi in pietra delle cortine murarie e di porzioni del costone roccioso sottostante il Castello di Lombardia.
Criticità riguardano anche la Torre di Federico, il cui stato di degrado era già stato segnalato dalla Soprintendenza e dai tecnici comunali nel luglio 2024. Un recente sopralluogo effettuato al Castello ha inoltre evidenziato dissesti diffusi in diverse porzioni dell’immobile.
Tra le prospettive individuate dal Comune c’è l’adesione al “Piano Città degli immobili pubblici”, lo strumento di pianificazione promosso dall’Agenzia del Demanio e rivolto anche ai piccoli Comuni. L’assessore allo Sviluppo Economico Michele Sabatino ha richiamato, nel corso dell’incontro, le esperienze già maturate in città come Benevento, Formia e Fermo.
Enna intende quindi candidarsi al programma. I rappresentanti dell’Agenzia del Demanio hanno manifestato la disponibilità a farsi portavoce della richiesta presso il Direttore Regionale.
Sul fronte degli interventi diretti, la Soprintendenza ha confermato la propria disponibilità a supportare il Comune nelle attività manutentive, proponendo una ricognizione complessiva delle criticità per individuare le priorità e programmare gli interventi.
Il soprintendente Angelo Di Franco ha inoltre comunicato che la Soprintendenza ha ottenuto dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana un contributo straordinario di 200 mila euro destinato a interventi sulla Torre di Federico.
Per quanto riguarda invece il crollo verificatosi lo scorso luglio, il Comune ha confermato l’intenzione di intervenire con risorse proprie.
«Per quanto è possibile, faremo degli interventi di carattere ordinario. Per quanto riguarda lo straordinario invece ci stiamo già lavorando. La nostra intenzione è di predisporre un progetto di qualificazione utilizzando i fondi dell’otto per mille a diretta gestione statale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ogni anno, a seguito di un bando, finanziano interventi prioritari tra i quali la conservazione dei beni culturali», dichiara per l’Amministrazione l’assessore Michele Sabatino.
Il tavolo ha quindi posto le basi per una strategia condivisa che punta non soltanto alla gestione delle emergenze, ma anche a una programmazione più ampia degli interventi, con l'obiettivo di restituire piena funzionalità e maggiore fruibilità a due dei principali simboli del patrimonio monumentale di Enna.
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- Categoria: Beni Culturali
Una passeggiata guidata per conoscere il monte simbolo di Palermo attraverso le sue testimonianze storiche, il patrimonio naturalistico e le caratteristiche geologiche
PALERMO – Una serata dedicata alla scoperta di Monte Pellegrino, tra paesaggio, storia e natura. Sabato 29 agosto 2026, nell'ambito della manifestazione Le Notti di BCsicilia, si terrà una visita
storico-naturalistica sul promontorio palermitano celebrato da Goethe come “il più bel promontorio del mondo”.
L'appuntamento è fissato alle 19 al Belvedere di Monte Pellegrino, in via Padre Giordano Cascini. Dopo l'introduzione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia, i partecipanti saranno accompagnati lungo il percorso da Fabrizio Giuffrè, architetto, Antonio Bommarito, biologo, e Davide Bommarito, geologo.
Il percorso permetterà di osservare Monte Pellegrino da una prospettiva multidisciplinare, mettendo in relazione le caratteristiche del territorio con le vicende che ne hanno segnato la storia. Particolare attenzione sarà riservata alla struttura geologica del monte, alle falesie, alle grotte e ai reperti fossili, elementi che testimoniano le profonde trasformazioni del paesaggio nel corso delle ere geologiche.
La visita affronterà anche gli aspetti naturalistici, con un'attenzione particolare alla flora e alla fauna che hanno reso Monte Pellegrino un importante oggetto di ricerca scientifica. Tra i luoghi che saranno illustrati c'è il Gorgo di Santa Rosalia, specchio d'acqua stagionale caratterizzato da una particolare biodiversità e studiato anche dall'ecologo Hutchinson, il cui lavoro ha avuto un ruolo significativo nello sviluppo dell'ecologia moderna.
Non mancherà la dimensione storica. Le testimonianze presenti sul monte consentiranno di ripercorrere la presenza dell'uomo dalla Preistoria fino all'epoca contemporanea. In questo lungo racconto, il Santuario di Santa Rosalia rappresenta uno dei principali punti di riferimento della storia e della cultura legate a Monte Pellegrino.
L'iniziativa è promossa dall'Università Popolare, BCsicilia e Casa Editrice Don Lorenzo Milani. La partecipazione è libera e gratuita. Per affrontare il percorso sono consigliate scarpe comode e una torcia portatile.
Sarà un'occasione per vivere Monte Pellegrino durante le ore del tramonto e riscoprirne il patrimonio attraverso l'osservazione diretta del paesaggio, in un itinerario che unisce storia, geologia e natura.
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Una visita serale alla scoperta della storia dell’edificio e della collezione geo-paleontologica, nell’ambito delle Notti di BCsicilia.
Nell’ambito della rassegna Le Notti di BCsicilia, mercoledì 26 agosto 2026 Petralia Sottana ospiterà una visita guidata a Palazzo Pucci Martinez, uno dei luoghi storici più significativi del centro
madonita.
L’appuntamento è fissato alle 21, in corso P. Agliata 1. Dopo i saluti di Giuseppe Ferrarello, presidente del Parco delle Madonie, Pietro Polito, sindaco di Petralia Sottana, e Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia, prenderà il via il percorso dedicato alla conoscenza del palazzo e delle sue collezioni.
La parte dedicata alla storia dell’edificio sarà curata da Leonardo Agueci, già procuratore della Repubblica, mentre Alessandro Torre, geologo, accompagnerà i partecipanti alla scoperta della collezione geo-paleontologica.
La partecipazione all’iniziativa è libera e gratuita. L’evento è organizzato da BCsicilia in collaborazione con il Parco delle Madonie, il Comune di Petralia Sottana, Madonie Geopark, il Museo Civico “A. Collisani”, Haliotis e il Servizio civile.
Un palazzo ricco di storia
Palazzo Pucci Martinez rappresenta una delle testimonianze architettoniche più interessanti di Petralia Sottana. Situato nel cuore del centro storico, lungo corso Paolo Agliata, l’edificio risale al 1719 e, secondo le fonti locali, sarebbe stato edificato nell’area dove in precedenza sorgeva un convento appartenente ai cosiddetti “monaci di cerca”, religiosi che vivevano grazie alle offerte della comunità.
Un’altra tradizione storica riconduce invece la proprietà del palazzo alla famiglia Pucci, alla fine dell’Ottocento, prima del successivo passaggio alle suore di Petralia Sottana.
All’interno dell’edificio si conservano ambienti di particolare pregio, tra cui saloni di rappresentanza, stanze decorate con affreschi, una cappella privata, elementi in stucco, arredi e strutture lignee, librerie e boiserie presenti nel piano nobile.
Tra il 2013 e il 2017 il palazzo è stato interessato da un significativo intervento di recupero, che ha riguardato in particolare gli affreschi e gli arredi lignei.
Attualmente Palazzo Pucci Martinez ospita la Presidenza e la Direzione dell’Ente Parco delle Madonie. Al suo interno è inoltre presente una sala destinata a convegni, mostre e attività culturali.
Al primo piano trova spazio la nuova sezione geologica del Museo Civico “Antonio Collisani”, recentemente allestita e dedicata al geologo Giuseppe Torre.
Per informazioni è possibile contattare il numero 346 8241076 oppure scrivere a
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