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Dal 4 al 6 settembre musica, animazione, street food e la presentazione
della nuova ambulanza medicalizzata dell’associazione Monte la Stella
Si svolgerà ad Assoro, dal 4 al 6 settembre, la quarta edizione della Festa del Volontariato, organizzata dall’associazione Monte la Stella. La manifestazione vuole coniugare
divertimento e socialità con la promozione della cultura del volontariato e la conoscenza delle attività svolte quotidianamente dai volontari a servizio della comunità.
L’apertura è prevista nel pomeriggio di venerdì 4 settembre, nella piazza principale di Assoro, con l’inaugurazione e la presentazione della nuova ambulanza medicalizzata dell’associazione, donata dalla Chiesa Avventista del Settimo Giorno.
I festeggiamenti proseguiranno sabato 5 e domenica 6 settembre nel cortile adiacente alla sede dell’associazione, nei locali sottostanti la scuola media. Il pomeriggio di sabato sarà dedicato ai bambini, mentre in serata è previsto il concerto del gruppo musicale Retro Ska.
Domenica 6 settembre spazio invece al ballo e alla musica con il Live Show e l’orchestra di Nino Licata.
Nelle due serate sarà inoltre allestita un’area Street Food, con diverse proposte gastronomiche. La manifestazione rappresenterà così un momento di festa e aggregazione, ma anche un’occasione per valorizzare il ruolo del volontariato e il servizio svolto dall’associazione a favore della comunità.
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A 66 anni è l’unico addetto al verde del Comune: ogni giorno, con il caldo e con il freddo, si prende cura della città senza chiedere nulla in cambio. Il prossimo anno dovrebbe andare in pensione, ma difficilmente riuscirà a stare lontano dai suoi attrezzi e dalla sua inseparabile Ape
Ci sono persone che non hanno bisogno dei social per essere conosciute. Non pubblicano fotografie, non cercano consensi,
non aspettano un “Mi piace” e non hanno bisogno di raccontare ciò che fanno. A Enna, una di queste persone è Michele Lombardo, 66 anni, da anni unico addetto al verde del Comune.
Michele appartiene a quella categoria di lavoratori che sembrano quasi invisibili, ma il cui lavoro è sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno percorre le strade della città, prendendosi cura del tratto che gli viene assegnato, con gli strumenti del mestiere e con una regola semplice che sembra essere diventata la sua filosofia di vita: lavorare, fare bene il proprio dovere e non chiedere nulla in cambio.
Lo fa quando il sole estivo rende l’aria difficile da respirare e quando il freddo dell’inverno si fa pungente. Lo fa senza clamore, senza lamentele e senza cercare riconoscimenti. Il suo modo di intendere il lavoro è fatto di serietà, rispetto ed educazione. Chi lo incontra lo conosce per questo: per il suo sorriso, per la disponibilità e per quella discrezione che oggi appare quasi fuori dal tempo.
Michele non ha un account social. E proprio per questo non possiamo lasciargli un “Mi piace”, né scrivere un commento sotto una fotografia per dirgli quanto apprezziamo quello che fa.
Possiamo però fare qualcosa di molto più concreto.
Quando lo incontriamo per strada, possiamo fermarci, salutarlo e stringergli la mano. Possiamo dirgli semplicemente grazie. Grazie per le tante giornate trascorse a lavorare mentre gli altri passavano accanto. Grazie per aver contribuito, nel silenzio, a rendere più ordinata e decorosa la città. Grazie per aver continuato a fare il proprio lavoro anche quando nessuno si è fermato a guardare.
Il prossimo anno, per Michele, dovrebbe arrivare il momento della pensione. Ma conoscendolo, viene difficile immaginare che riesca davvero a mettere da parte la sua Ape, i suoi attrezzi e quella voglia di sentirsi utile che lo ha accompagnato per tanti anni.
Forse, da privato cittadino, continuerà a guardare una siepe da sistemare, un’aiuola da curare o un tratto di strada che avrebbe bisogno di un po’ di attenzione. E non è difficile immaginare che, prima o poi, possa riprendere in mano qualche attrezzo.
Michele è uno di quei cittadini che raccontano una città diversa: quella fatta di persone che lavorano senza esibire il proprio impegno, che fanno il proprio dovere senza aspettarsi applausi e che, giorno dopo giorno, lasciano qualcosa di buono dietro di sé.
Per questo oggi vale la pena dedicargli qualche riga e soprattutto un pensiero di amicizia, rispetto e solidarietà.
Perché una città non si costruisce soltanto con le grandi opere e le grandi parole. Si costruisce anche attraverso il lavoro quotidiano di persone come Michele Lombardo.
Grazie, Michele, per tutto quello che hai dato e continui a dare a Enna. In silenzio, con semplicità e con passione.
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Un impegno professionale che va oltre i confini dell’ospedale e dell’università per trasformarsi in un’esperienza concreta di solidarietà internazionale. È quello
portato avanti da Cosimo Galletti, dirigente medico di Odontoiatria all’ospedale Umberto I di Enna e professore associato all’Università Kore, da anni impegnato in attività di volontariato e formazione in diversi Paesi.
Galletti fa parte dell’organizzazione di volontariato OIR – Odontólogo Residente Internacional, legata all’Università di Salamanca in Spagna, che da sei anni promuove missioni odontoiatriche benefiche in Messico. Le spedizioni prevedono la donazione e l’utilizzo di materiali sanitari, l’attività clinica, la formazione di studenti stranieri e locali e, soprattutto, l’assistenza alle persone che dispongono di minori possibilità economiche.
In Messico l’organizzazione collabora con l’Universidad Anáhuac Mayab di Mérida, nello Yucatán. Un progetto che negli anni è cresciuto fino ad estendere il proprio raggio d’azione anche al Perù, dove quest’anno è iniziata una nuova collaborazione con la cittadella sanitaria Vidawasi, nel cuore delle Ande, a circa due ore da Cusco.
Vidawasi è nata come centro dedicato alla cura dei bambini affetti da patologie oncologiche e dispone anche di un importante centro odontoiatrico destinato alla popolazione svantaggiata del Valle Sagrado. Qui l’attività dell’OIR comprende trattamenti odontoiatrici, formazione e distribuzione di materiali. La struttura si prepara inoltre ad accogliere un importante appuntamento istituzionale legato all’inaugurazione dell’ospedale pediatrico per il trattamento dei bambini con cancro.
L’esperienza internazionale dell’organizzazione è destinata a crescere ulteriormente: per il prossimo gennaio è prevista infatti una missione in Marocco, a Fès, dove verrà riproposto lo stesso modello di assistenza, formazione e solidarietà.
Da due anni Galletti fa parte anche del professorato dell’organizzazione, mettendo a disposizione la propria esperienza maturata in Spagna, dove ha vissuto per dodici anni come docente, prima all’Università di Barcellona e successivamente all’Universitat Internacional de Catalunya, sempre a Barcellona.
Il legame con l’Università di Salamanca rappresenta inoltre un ponte accademico importante per la Sicilia. Il professor Javier Flores Fraile, vice decano della Facoltà di Odontoiatria di Salamanca e direttore dell’organizzazione, è infatti tra i protagonisti di questa collaborazione internazionale. Un rapporto rafforzato anche dalla convenzione Erasmus esistente tra l’Università Kore e l’Università di Salamanca.
Quella costruita in questi anni è dunque una rete che unisce sanità, università, formazione e volontariato. Un percorso che, partendo da Enna, ha contribuito ad avvicinare il mondo accademico e professionale spagnolo alla Sicilia e che oggi porta competenze e solidarietà odontoiatrica in alcune delle aree più fragili del mondo.
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La risposta all’appello dell’Avis comunale per contrastare la riduzione delle scorte durante il periodo estivo.
Donazione serale dedicata alla memoria del medico Paolo Giaccone
Enna – La solidarietà ennese risponde all’appello dell’Avis comunale di Enna per fronteggiare la diminuzione delle scorte di sangue durante il periodo estivo. Sono stati 23 i donatori
che hanno effettuato la donazione e 8 le persone sottoposte a predonazione in occasione dell’iniziativa organizzata sabato 8 agosto in piazza San Cataldo.
La donazione serale è stata dedicata alla memoria di Paolo Giaccone, medico e promotore della prima sezione Avis in Sicilia, assassinato dalla mafia nel 1982.
La presidente dell’Avis comunale di Enna, Maria Elena Spalletta, ha espresso il proprio ringraziamento a quanti hanno aderito all’iniziativa, sottolineando come durante l’estate la necessità di sangue rimanga costante, mentre le difficoltà nel mantenere adeguate le scorte possono aumentare.
La possibilità di organizzare le donazioni anche nelle ore pomeridiane e serali consente di coinvolgere un numero maggiore di persone, compresi potenziali nuovi donatori. Un’attività resa possibile dall’impegno dei volontari dell’associazione, impegnati nell’organizzazione e nell’accoglienza, e dalla collaborazione del personale del Centro trasfusionale, in particolare del dottor Francesco Spedale.
All’iniziativa hanno partecipato anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale. L’assessore Marilisa Milano ha effettuato la donazione, mentre l’assessore Lillo Colaleo si è sottoposto alla predonazione. Presente anche il presidente del Consiglio comunale Marco Greco, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni locali all’attività dell’Avis e alla promozione della cultura della donazione.
L’iniziativa ha riportato al centro dell’attenzione l’importanza della donazione di sangue anche nei mesi estivi. Gli ospedali continuano infatti ad avere bisogno di sangue ogni giorno e la continuità delle donazioni è essenziale per garantire le scorte necessarie alle esigenze trasfusionali.
L’Avis comunale rinnova quindi l’invito a quanti possono donare a informarsi e a prenotare la propria donazione. Anche durante l’estate, un gesto di solidarietà può contribuire concretamente a salvare una vita.
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L'immobile, concesso in comodato gratuito dal Libero Consorzio Comunale di Enna per nove anni, diventerà un
centro di aggregazione sociale con servizi educativi, attività culturali e iniziative solidali aperte a tutta la comunità.
L'ex Caserma dei Carabinieri di Pergusa si prepara a vivere una nuova stagione. La struttura diventerà infatti la sede di "Hope House – Casa della Speranza", un progetto di
rigenerazione sociale promosso da HOPE APS con l'obiettivo di restituire alla frazione un punto di riferimento stabile per bambini, giovani, famiglie e anziani.
L'annuncio ufficiale è stato dato nella serata di sabato 1° agosto, durante la festa conclusiva del GREST 2026 organizzato dalla Parrocchia SS. Crocifisso e da HOPE APS. Davanti a centinaia di bambini, ragazzi, famiglie e volontari, il presidente dell'associazione, Walter Cardaci, ha illustrato il progetto, accolto con entusiasmo dai presenti.
L'iniziativa nasce dalla richiesta, più volte espressa dalle famiglie che partecipano alle attività dell'associazione, di poter disporre di uno spazio educativo e aggregativo aperto durante tutto l'anno. Negli ultimi anni HOPE APS ha organizzato numerose iniziative, tra cui il GREST e i centri invernali, facendo emergere la necessità di una sede permanente capace di ospitare attività rivolte all'intera comunità.
Determinante è stata la concessione in comodato d'uso gratuito dell'immobile da parte del Libero Consorzio Comunale di Enna. L'accordo, della durata di nove anni, consentirà all'associazione di trasformare l'ex caserma in un moderno centro polifunzionale, destinato a ospitare servizi educativi, un punto di ascolto, un emporio solidale, laboratori intergenerazionali e iniziative culturali e sociali.
L'obiettivo è quello di restituire a Pergusa un luogo simbolico, riportandolo a essere il cuore della vita della frazione e favorendo la socializzazione, il sostegno alle famiglie e il contrasto all'isolamento sociale.
Per rendere la struttura pienamente operativa saranno necessari alcuni interventi di riqualificazione. Il Libero Consorzio Comunale di Enna provvederà alla sostituzione degli infissi esterni e dei portoni d'ingresso, mentre HOPE APS si occuperà della ristrutturazione interna dell'edificio per adeguare gli spazi alle attività previste.
L'associazione ha espresso gratitudine al presidente del Libero Consorzio Comunale di Enna per la fiducia accordata e all'Ufficio Tecnico dell'Ente per il supporto fornito durante l'iter amministrativo.
A partire dalla fine di agosto prenderà inoltre il via una campagna di raccolta fondi rivolta a cittadini, imprese e associazioni per sostenere gli interventi necessari alla riqualificazione della struttura e consentire l'apertura della futura Hope House.
Secondo il presidente di HOPE APS, Walter Cardaci, il forte entusiasmo manifestato dalla comunità durante l'annuncio conferma quanto Pergusa avesse bisogno di un progetto di questo tipo. Hope House punta a diventare non soltanto la sede dell'associazione, ma una vera e propria casa della comunità, capace di accogliere persone di tutte le età e di rafforzare il senso di appartenenza alla frazione.
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