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La fashion designer e Contessa lancia il nuovo linguaggio creativo durante la dodicesima
edizione del Summer Fashion Art a Roma, ponendo il cerchio al centro di una visione
che unisce estetica, armonia e ricerca artistica.
Roma - Una nuova corrente creativa si affaccia nel panorama della moda italiana. Si chiama Rotondismo ed è il progetto ideato dalla fashion designer e Contessa Eleonora
Altamore, presentato ufficialmente nel corso della dodicesima edizione del Summer Fashion Art, svoltasi a Roma nella Maison della stilista, alla presenza di rappresentanti del mondo della cultura, delle istituzioni, dell'imprenditoria e dello spettacolo.
Il Rotondismo nasce con l'obiettivo di attribuire alla moda un significato che supera la sola ricerca estetica. Al centro della nuova filosofia vi è il cerchio, assunto come simbolo universale di armonia, equilibrio, continuità e perfezione. Un elemento che attraversa la natura, l'arte, l'architettura e la spiritualità, diventando il principio ispiratore di un linguaggio creativo destinato a caratterizzare l'identità della Maison Eleonora Altamore e a offrire una nuova prospettiva sulla moda contemporanea.
La visione della stilista trova concreta espressione nella capsule collection presentata durante il Summer Fashion Art. Le creazioni interpretano il concetto di circolarità attraverso linee morbide, volumi equilibrati e dettagli ispirati alla forma rotonda. Completano la collezione una serie di borse artigianali realizzate come pezzi unici, pensate per dare continuità alla ricerca stilistica sviluppata dalla designer.
L'evento è stato concepito come un dialogo tra moda, arte, musica e teatro. La passerella allestita attorno alla piscina della Maison si è trasformata in uno spazio scenico dedicato a performance artistiche e rappresentazioni teatrali, costruendo un percorso narrativo ispirato ai valori del Rotondismo.
Le modelle, curate dal lookmaker Sergio Tirletti, hanno interpretato la collezione traducendo in movimento i principi di equilibrio, armonia e continuità. La regia e il coordinamento moda, affidati a Luigi Galasso della Fashion&Events LGagency, hanno valorizzato il dialogo tra creazioni, scenografia e performance artistiche.
La serata è stata presentata dalla giornalista Rai Camilla Nata e da Pippo Franco. Il programma artistico ha visto la partecipazione del sassofonista e cantante Pierluigi Celico, della cantante jazz Cinzia Tedesco, del soprano Marcella Foranna, di Frank Amore e di Aax Donnel dei Traxs. Tra i momenti più significativi anche il tableau vivant dedicato ad Adamo ed Eva, interpretato dagli attori Zeina Kabbani e Tiziano Trigone.
Con il Rotondismo, Eleonora Altamore propone una riflessione sul rapporto tra moda, arte e cultura, individuando nel cerchio il simbolo capace di collegare le diverse dimensioni dell'esperienza umana, dalle orbite dei pianeti alle cellule del corpo umano, fino alle grandi architetture e alle tradizioni artistiche.
La presentazione del Rotondismo rappresenta una nuova tappa per la moda italiana e conferma il Summer Fashion Art come palcoscenico dedicato alla sperimentazione creativa, proponendo una filosofia destinata ad alimentare il dibattito tra moda, arte e cultura contemporanea.
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Si spegne a 93 anni il creatore del celebre marchio Valentino: Roma e il mondo della couture piangono l’Ultimo Imperatore dello stile
Il mondo della moda saluta uno dei suoi più grandi protagonisti. Valentino Clemente Ludovico Garavani, universalmente conosciuto come Valentino, si è spento all’età di 93 anni, lasciando un’eredità indelebile nella storia dell’haute couture internazionale.
Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino ha costruito un universo estetico inconfondibile, fatto di eleganza assoluta, lusso e raffinatezza. Se Parigi fu la passerella scelta per consacrare il suo talento a livello globale, Roma rimase sempre il luogo del cuore, la città che più di ogni altra incarnava la sua idea di bellezza e stile.
Proprio a Roma, nella quiete della sua residenza sull’Appia Antica, lo stilista si è spento oggi, circondato dall’affetto dei suoi cari. Con lui scompare non solo il fondatore dell’omonima maison, ma una figura leggendaria capace di vestire generazioni di dive, principesse e protagoniste del jet set internazionale.
La camera ardente sarà allestita mercoledì e giovedì, dalle ore 11 alle 18, nella storica sede della maison in piazza Mignanelli, luogo simbolo della sua carriera, a pochi passi da piazza di Spagna, dove nei primi anni Sessanta aprì l’atelier più esclusivo della Capitale. I funerali si terranno venerdì alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Con la scomparsa di Valentino, il mondo glamour perde il suo Ultimo Imperatore, ma il suo stile continuerà a vivere come sinonimo eterno di eleganza.
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Palermo : l'associazione “L’arte di crescere” con il ricavato della vendita di 100 abiti da sposa realizzerà un’area fitness allo Sperone
Il progetto promosso dall’associazione “L’arte di Crescere” ha deciso di mettere in vendita 100 abiti da sposa, per realizzare un’area fitness pubblica e gratuita al quartiere Sperone in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Palermo. ![]()
C’è ancora tempo per aggiudicarsi uno di questi abiti, partecipando sino al 6 gennaio all’asta che consentirà di aggiudicarsi uno di questi 100 vessilli di una comunità che rivendica il diritto alla bellezza, allo spazio pubblico, alla dignità.
Per vedere e partecipare all’asta ci si può collegare al sito https://abitiribelli.lartedicrescereodv.org/negozio/
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Dal simbolo di emancipazione femminile alle passerelle A/I 2025-26, il colletto lavallière torna protagonista tra eleganza, storia e stile contemporaneo.
Iconico e carico di significati, il colletto lavallière — noto anche come pussy bow — è tornato al centro della moda dopo oltre mezzo secolo
. Visto su numerose passerelle dell’autunno/inverno 2025-26, è diventato il dettaglio più desiderato per outfit da sera e occasioni festive. Camicie, abiti e completi si arricchiscono di fiocchi morbidi, declinati in versioni classiche, maxi o giocose.
Da Chanel a Valentino, da Armani a McQueen, gli stilisti lo reinterpretano tra raffinatezza sartoriale e spirito moderno. Ma oltre all’estetica, il lavallière porta con sé una storia importante: nato alla corte di Luigi XIV, è passato dall’essere simbolo bohémien a emblema di indipendenza femminile e power dressing. Indossato da figure politiche e icone di stile, oggi rappresenta una scelta identitaria tra forza, eleganza e consapevolezza.
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