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La firma dell’intesa, primo esempio in Sicilia di applicazione della legge 76/2025, rivoluziona le relazioni industriali e promuove una governance partecipativa
Una svolta significativa nelle relazioni industriali in Sicilia è stata ufficializzata con la firma di un nuovo accordo presso la sede di Halley Sud ad Aci Castello (Ct). Questo patto, sottoscritto dalla direzione aziendale, dalla Rsu Fim-Cisl, dalla Fim - Cisl Sicilia e dalla Cisl Sicilia, rappresenta il primo esempio nella regione di piena applicazione della legge n. 76 del 15 maggio 2025, dedicata alla partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale.
L’intesa introduce un approccio innovativo alla governance aziendale, basato sulla coinvolgimento diretto dei dipendenti nelle decisioni strategiche, operative e nelle performance economiche dell’azienda. In questo modo, si dà concreta attuazione all’articolo 46 della Costituzione Italiana, che garantisce ai lavoratori il diritto di collaborare alla gestione delle imprese.
Il testo dell’accordo si articola su tre pilastri principali: innanzitutto, la partecipazione organizzativa, attraverso la creazione di un Comitato con
sultivo paritetico incaricato di migliorare i processi produttivi e la qualità del lavoro; in secondo luogo, la partecipazione economica, con premi legati a obiettivi di produttività e sostenibilità, oltre a meccanismi di redistribuzione degli utili tra i dipendenti; infine, il rafforzamento del welfare aziendale, con investimenti in formazione continua e strumenti per favorire l’equilibrio tra vita privata e lavorativa.
Per la Cisl, si tratta di un passo storico che apre una nuova fase di contrattazione partecipativa in Sicilia. Pietro Nicastro, segretario generale della Fim Cisl Sicilia, ha commentato: “Oggi inauguriamo una nuova era per il sindacato e l’industria siciliana. Abbiamo dimostrato che la partecipazione attiva è lo strumento più efficace per tutelare i salari e migliorare le condizioni di vita dei lavoratori del settore metalmeccanico. Halley Sud fa da apripista: la legge 76/2025 offre benefici concreti a chi lavora”.
Nicastro ha inoltre evidenziato come questo accordo rappresenti “la sintesi di una visione di sindacato partecipativo”, particolarmente importante in un contesto complesso come quello siciliano, dove “la collaborazione tra capitale e lavoro è l’unica via per uno sviluppo sostenibile e di qualità”.Anche Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl Sicilia, ha sottolineato i valori di questo risultato: “Con questa intesa, la Sicilia compie un passo avanti di grande importanza culturale, sociale e industriale”. Secondo lui, “la partecipazione dei lavoratori – che prima era solo un principio sancito dalla Costituzione o una prospettiva legislativa – si traduce ora in una pratica concreta all’interno dei luoghi di lavoro”.
La Cisl Sicilia e la Fim Cisl auspicano che l’accordo di Halley Sud possa diventare un modello di riferimento da estendere ad altre realtà produttive e professionali dell’isola, contribuendo così a promuovere una cultura della partecipazione e della condivisione delle scelte aziendali.
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Cerimonia alla Favorita di Palermo con il presidente Schifani: da lunedì entreranno in servizio nei distaccamenti dell’Isola per rafforzare prevenzione incendi e controllo del territorio
Davanti alla bandiera, al campo ostacoli della Parco della Favorita, hanno prestato giuramento i primi 46 agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana vincitori dell’ultimo
concorso pubblico. I nuovi assunti hanno già firmato il contratto e saranno operativi a partire da lunedì nei distaccamenti forestali dell’Isola.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, la comandante del Corpo forestale Dorotea Di Trapani e la dirigente generale della Funzione pubblica Salvatrice Rizzo.
Gli agenti fanno parte del primo gruppo che ha concluso l’iter previsto dal concorso bandito nel 2021: prove selettive, verifiche fisiche, corso di formazione e periodo di affiancamento. Saranno destinati soprattutto ai distaccamenti con maggiore carenza di personale.
Nel suo intervento, Schifani ha parlato di “una giornata importante” per la Sicilia, sottolineando come i nuovi agenti contribuiranno alla sicurezza del territorio, alla tutela ambientale e alla prevenzione degli incendi boschivi, in un momento in cui il cambiamento climatico rende sempre più delicate le attività di controllo e presidio.
L’assessore Savarino ha evidenziato il valore strategico del Corpo forestale non soltanto nella campagna antincendio, ma anche nelle attività di vigilanza ambientale, controllo delle merci e difesa delle produzioni di qualità siciliane. Ha inoltre annunciato che ai primi 46 agenti si aggiungeranno presto altri 94 giovani già selezionati.
Per la comandante Di Trapani, l’ingresso delle nuove leve rappresenta “il rilancio del Corpo forestale”, grazie a personale giovane, motivato e formato per affrontare le nuove sfide legate alla tutela dell’ambiente e del territorio rurale.
Si tratta delle prime assunzioni dopo molti anni. Attraverso lo scorrimento della graduatoria deciso dal governo regionale sarà possibile rafforzare ulteriormente gli organici con altre 188 unità. Attualmente il Corpo forestale conta 346 agenti rispetto a una pianta organica prevista di 1380 persone.
Il prossimo 23 maggio partirà inoltre il primo contingente di 94 allievi diretti alla scuola dei Carabinieri forestali di Cittaducale, in provincia di Rieti, per completare la formazione. Un secondo gruppo seguirà a settembre.
Nel frattempo, la Regione ha già consegnato 84 nuovi mezzi fuoristrada 4x4 acquistati con le risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, destinati alle attività antincendio boschivo e al supporto dei direttori delle operazioni di spegnimento.
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Accordo economico dopo il confronto con i sindacati:
aumenti fino al 45% per la dirigenza medica e anticipo sui futuri rinnovi contrattuali
L’IRCCS Oasi di Troina ha sottoscritto il nuovo Contratto Integrativo Aziendale – parte economica – destinato al personale dirigente, al termine di un percorso di confronto con le
organizzazioni sindacali.
L’intesa arriva in un contesto caratterizzato dal ritardo nei rinnovi dei contratti nazionali e introduce misure mirate a sostenere il potere d’acquisto dei professionisti dell’Istituto. Tra i principali interventi figurano l’erogazione di una componente una tantum per coprire il periodo di vacanza contrattuale e l’attivazione del meccanismo AFAC, anticipo sui futuri aumenti contrattuali, che consentirà già nel corso dell’anno un incremento delle retribuzioni.
Nel dettaglio, l’accordo prevede incrementi retributivi differenziati in base all’incarico ricoperto e all’anzianità di servizio. Gli aumenti potranno raggiungere fino al 45 per cento per la dirigenza medica e fino al 30 per cento per la dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa, con un significativo impatto positivo sulle retribuzioni nette mensili.
L’intesa introduce inoltre una componente variabile collegata al raggiungimento degli obiettivi di budget definiti in ambito regionale, rafforzando il legame tra risultati organizzativi e valorizzazione del lavoro del personale dirigente.
“Questo accordo rappresenta un primo passo – afferma il Direttore Generale dell’IRCCS Oasi Maria SS., dott. Arturo Caranna –. Si tratta di un risultato importante che riconosce il ruolo strategico dei nostri dirigenti e interviene in modo concreto in una fase complessa. Con questa intesa l’Istituto conferma la volontà di investire sulle proprie risorse professionali e di consolidare un modello organizzativo capace di coniugare sostenibilità, qualità dei servizi e attrattività”.
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Si è svolto nella giornata di ieri il tavolo prefettizio richiesto dalla FP CGIL di Caltanissetta e dai Cobas-Codir sulla delicata vertenza relativa al trasferimento degli uffici del Centro per l’Impiego del capoluogo nisseno.
All’incontro, convocato e presieduto dal Prefetto, hanno preso parte le organizzazioni sindacali FP CGIL, CGIL di Caltanissetta e Cobas-Codir con i rispettivi rappresentanti sindacali
aziendali, oltre ai rappresentanti del Dipartimento regionale delle Finanze e del Credito, del Dipartimento regionale del Lavoro guidato dal dirigente Ettore Riccardo Foti, del Comune di Caltanissetta e dei vari uffici tecnici coinvolti nella procedura.
Le sigle sindacali hanno espresso apprezzamento per la disponibilità istituzionale manifestata dal Prefetto, sottolineando però come le risposte ottenute durante il confronto non abbiano dissipato le numerose perplessità già sollevate nei mesi scorsi.
Secondo FP CGIL e Cobas-Codir, pur condividendo l’obiettivo di valorizzare il centro storico cittadino, l’inserimento di tale finalità all’interno dell’avviso pubblico rischierebbe di assumere carattere discriminatorio rispetto ai principi del libero mercato.
Nel corso della riunione sono emerse, secondo i sindacati, contraddizioni, ritardi e incertezze che alimentano dubbi sulla correttezza e sulla sostenibilità dell’intera operazione.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di chiarire alcuni aspetti fondamentali:
- la piena accessibilità ai servizi per l’utenza;
- le condizioni di sicurezza e salubrità per lavoratori e cittadini;
- la funzionalità degli spazi e la continuità operativa degli uffici;
- la tutela del ruolo pubblico e sociale del Centro per l’Impiego;
- le perplessità su un avviso pubblico ritenuto eccessivamente restrittivo;
- la compatibilità dell’utilizzo dei fondi PNRR con le finalità previste per il potenziamento dei Centri per l’Impiego.
Particolarmente critico il passaggio relativo alla futura sede individuata nel palazzo della Banca di Credito Cooperativo Toniolo e San Michele. Durante il tavolo è stato infatti chiarito che non tutto il personale sarà trasferito nella nuova struttura e che parte dei dipendenti continuerà a operare nell’attuale sede di via Salemi, mantenendo così anche i costi di locazione già in essere.
I sindacati lamentano inoltre l’assenza di garanzie concrete sulle condizioni logistiche, operative e di sicurezza della nuova sede, evidenziando come il Comune si sia limitato ad assumere un generico impegno a individuare soluzioni adeguate.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre confermato che il rogito per l’acquisto dell’immobile è previsto entro il prossimo 15 giugno e che, prima di quella data, dovranno essere completati alcuni interventi indispensabili, tra cui l’adeguamento energetico dell’edificio — attualmente classificato in classe “G” — e l’adeguamento delle misure di sicurezza.
FP CGIL e Cobas-Codir parlano apertamente di una vicenda dai “contorni opachi” sotto il profilo amministrativo e denunciano il rischio che eventuali irregolarità possano tradursi in future ricadute economiche per la collettività, con il possibile obbligo di restituzione dei fondi pubblici impiegati.
Duro anche il passaggio politico nei confronti dell’assessore al Patrimonio Guido Del Popolo. I sindacati respingono infatti le accuse di avere espresso posizioni discriminatorie o razziste durante il confronto sulla sicurezza nel centro storico.
FP CGIL e Cobas-Codir rivendicano invece il proprio impegno sui temi dell’inclusione sociale, sostenendo che i percorsi di integrazione non possano limitarsi allo spostamento di uffici pubblici, ma debbano essere accompagnati da politiche sociali concrete, investimenti e progettualità specifiche.
Secondo le organizzazioni sindacali, sarebbe stato più coerente adottare un avviso pubblico realmente aperto e non caratterizzato da criteri giudicati troppo restrittivi.
Alla luce dell’esito interlocutorio del tavolo prefettizio, FP CGIL e Cobas-Codir confermano infine il mantenimento dello stato di agitazione del personale e annunciano la possibilità di ulteriori iniziative di mobilitazione e protesta, senza escludere il coinvolgimento delle autorità giudiziarie competenti.
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L’accordo, frutto di un confronto sindacale, introduce misure economiche significative per migliorare il potere d’acquisto e rafforzare il ruolo strategico dei dirigenti dell’istituto
L’IRCCS Oasi ha recentemente firmato il nuovo Contratto Integrativo Aziendale, focalizzandosi sulla parte economica, dedicato al personale dirigente, dopo un percorso di dialogo e confronto con le organizzazioni sindacali. Questa intesa si inserisce in un contesto caratterizzato dai ritardi nei rinnovi dei contratti nazionali e introduce misure volte a migliorare il potere d’acquisto dei professionisti dell’Istituto. Tra queste, si annoverano l’erogazione di una somma una tantum per coprire il periodo di vacanza contrattuale e l’attivazione di un meccanismo di anticipo sugli aumenti contrattuali futuri (AFAC), che permetterà già nel corso di quest’anno di vedere un aumento delle retribuzioni.
Nel dettaglio, l’accordo prevede aumenti salariali differenziati in funzione dell’incarico ricoperto e dell’anzianità di servizio. In percentuale, gli aumenti potranno raggiungere fino al 45% per la dirigenza medica e fino al 30% per la dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa. Questo comporterà, a livello mensile, un incremento significativo della retribuzione netta.
Inoltre, l’intesa introduce una componente variabile legata al raggiungimento di obiettivi di budget definiti a livello regionale, rafforzando così il legame tra risultati organizzativi e la valorizzazione del lavoro dei dirigenti.
“Questo accordo rappresenta un primo passo – commenta il Direttore Generale dell’IRCCS Oasi Maria SS., dott. Arturo Caranna –. Si tratta di un risultato importante che riconosce il ruolo strategico dei nostri dirigenti e interviene in modo concreto in un contesto complesso. Con questa intesa, l’Istituto conferma la volontà di investire sulle proprie risorse professionali e di consolidare un modello organizzativo – conclude il DG dell’Oasi – capace di coniugare sostenibilità, qualità dei servizi e attrattività”.
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