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- Categoria: Lavoro
Manager, cresce la richiesta di ricollocazione: +35% nel 2024
Sempre più dirigenti, soprattutto over 50, cercano nuove opportunità: cambia il concetto di carriera e stabilità
Nel 2024 aumenta in modo significativo il numero di manager in cerca di una nuova collocazione professionale. Le richieste di supporto alla ricollocazione sono cresciute del 35%
rispetto all’anno precedente, con una netta predominanza degli over 50, che rappresentano il 63% dei casi.
A evidenziarlo è il report “Uomo e impresa” del Gruppo Umana, che descrive un mercato del lavoro sempre più complesso anche per i profili dirigenziali, in particolare per chi proviene da posizioni apicali.
Il dato segna un cambiamento rilevante: il ruolo manageriale non è più sinonimo di stabilità duratura. Al contrario, diventa fondamentale sapersi adattare e ripensare nel tempo, sviluppando nuove competenze e una maggiore flessibilità professionale.
Secondo Matteo Fini, autore del libro Ceo second life, molti dirigenti arrivano impreparati al momento del cambiamento. “Quando viene meno il lavoro, spesso manca tutto il resto: rete di contatti, visibilità e identità professionale autonoma”, osserva, sottolineando come una carriera costruita esclusivamente all’interno dell’azienda possa rivelarsi fragile.
Il fenomeno mette in luce la necessità di costruire nel tempo un profilo professionale indipendente, investendo su relazioni, competenze trasversali e presenza attiva nel mercato del lavoro.
La soluzione, secondo Fini, passa anche da una nuova visione dell’educazione finanziaria, intesa non solo come gestione del risparmio, ma come strumento per sostenere una “seconda vita” professionale. Destinare parte del reddito allo sviluppo personale e professionale diventa quindi una strategia chiave per affrontare eventuali transizioni.
Il passaggio richiesto è profondo: abbandonare la logica del “posto fisso” per abbracciare quella delle competenze, sempre aggiornate e spendibili. Senza una pianificazione consapevole, il rischio è quello di trovarsi impreparati in un mercato che premia autonomia, visibilità e capacità di reinventarsi.
Fonte adnkronos.com
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