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Nato a Enna e cresciuto a Valguarnera, lo scrittore e designer ha vinto
l’undicesima edizione del prestigioso premio con “Armadio di famiglia”.
È Gianni Denaro, siciliano nato a Enna e cresciuto a Valguarnera, il vincitore dell’undicesima edizione del Premio Fondazione Megamark
– Incontri di Dialoghi, dedicato alle opere prime di narrativa italiana.
Denaro ha conquistato il riconoscimento con Armadio di famiglia, pubblicato da Minimum Fax, romanzo autobiografico che ricostruisce la storia della propria famiglia attraverso gli abiti conservati in un armadio.
La madre vuole disfarsene, ma quei vestiti diventano per il protagonista l’occasione per un viaggio nella memoria, tra fotografie, sacrifici, fragilità e silenzi familiari.
A decretare il vincitore è stata “La Corte dei lettori”, composta da 40 lettori provenienti da diverse regioni italiane e da cinque gruppi di lettura, per un totale di 125 partecipanti.
A Denaro è stato assegnato un premio di 5 mila euro. Agli altri quattro finalisti sono andati riconoscimenti da 2 mila euro, mentre Anna Schirru ha ricevuto la menzione speciale della giuria degli esperti.
La proclamazione si è svolta a Trani, nell’ambito dell’inaugurazione della venticinquesima edizione de I Dialoghi di Trani, alla presenza della giornalista Francesca Fagnani e dell’attore Dario Aita.
Sono state 90 le opere prime presentate da oltre 75 case editrici italiane.
Classe 1991, Denaro vive dal 2010 a Roma, dove lavora come designer e docente universitario nel settore della progettazione e della cultura della moda.
La vittoria rappresenta un importante riconoscimento per una nuova voce della narrativa italiana e porta ancora una volta Enna e Valguarnera alla ribalta nel panorama culturale nazionale.
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Venerdì 11 settembre a Sambuca di Sicilia la presentazione del libro
Sellerio sulla drammatica vicenda del giovane libico,
recentemente graziato dal presidente Mattarella.
Il 19 e 20 settembre spazio alla Fiera dell’editoria siciliana. Sarà assegnato ad Alaa Faraj e Alessandra Sciurba il primo Premio
Zabook 2026 per Perché ero ragazzo, pubblicato da Sellerio. La presentazione del volume è in programma venerdì 11 settembre, alle 20, al Teatro Saraceni di Sambuca di Sicilia. Il libro ripercorre la vicenda di Faraj, giovane calciatore libico arrivato in Italia nel tentativo di inseguire il sogno sportivo e arrestato nel 2015 con l’accusa di essere uno scafista.
Condannato a 30 anni di carcere, ha trascorso 11 anni in detenzione prima di ottenere la grazia concessa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La storia è raccontata anche attraverso il rapporto epistolare tra Faraj e Sciurba, docente e attivista per i diritti umani, impegnata nella battaglia per la revisione del processo e il riconoscimento dell’innocenza del giovane. Al termine dell’incontro sarà inaugurato un murale realizzato dall’artista Florinda Cerrito.
La rassegna proseguirà il 19 e 20 settembre con “La Strada del Libro”, Fiera dell’editoria siciliana, che riunirà a Sambuca scrittori, giornalisti e protagonisti della cultura. Tra gli appuntamenti è prevista una sezione dedicata all’evoluzione della mafia, con interventi del procuratore di Agrigento Giovanni Di Leo, del procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e del giornalista Salvo Palazzolo.
La manifestazione si concluderà il 20 settembre con un confronto tra i direttori e i protagonisti di alcuni dei principali festival letterari siciliani, con l’obiettivo di creare una rete regionale capace di dialogare con istituzioni e case editrici.
Foto: © Rori Palazzo
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Al via la venticinquesima edizione del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini a partire da lunedì 7 settembre.
La Settimana Vittoriniana, dal 9 al 12 settembre, si svolgerà all’Urban Center di Siracusa. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Sabato 12
settembre è prevista la premiazione con la cerimonia di consegna dei premi che si svolgerà nell’Antico Mercato di Ortigia.
I finalisti del Premio Letterario sono Erica Donzella con Non offendere, Kalòs, Rosa Matteucci con Cartagloria, Adelphi e Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca, Einaudi, selezionati dalla Commissione presieduta da Antonio Di Grado. Il Premio Opera Prima è stato assegnato ad Anna Mallamo per Col buio me la vedo io, Einaudi; romanzo d’esordio ambientato nella Reggio Calabria degli anni Ottanta, apprezzato per la forza narrativa, l’originalità della lingua e la capacità di raccontare una realtà complessa.
Insieme al Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini viene assegnato anche il VII Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi alla casa editrice Rubbettino, riconosciuta come una delle realtà più autorevoli dell’editoria italiana.
La manifestazione è promossa dall’Associazione Culturale Vittorini-Quasimodo assieme all’Assessorato alla Cultura della Città di Siracusa, in collaborazione con la Fondazione INDA e con il patrocinio non oneroso dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. In occasione dell’edizione 2026 oltre all’Associazione Amici dell’INDA e alla Dante, già presenti da alcuni anni, si sono aggiunti Liber-Salotto letterario in Ortigia, l’Urban Center e l’Unione Siciliana Collezionisti. Per celebrare il 60° anniversario della morte dell’autore è stata allestita una mostra filatelica dedicata ad autori siciliani del Novecento; e venerdì 11 settembre verrà emesso uno speciale annullo filatelico “Omaggio a Elio Vittorini”.
Tra gli appuntamenti imperdibili all’interno della biblioteca-museo Elio Vittorini, da martedì 8 settembre fino al 2 ottobre, si potrà visitare la mostra artistico-documentaria “La libertà irrequieta” In viaggio con Elio Vittorini e Rosa Quasimodo tra fughe e soggiorni di frontiera, curata da Livio Caruso.
Elsa Piccione
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A ottobre prende il via la nuova stagione del circolo culturale, tra poesia, narrativa, musica, teatro, arte e memoria del territorio
Modica – Ventidue anni di attività, incontri e iniziative dedicate alla cultura. Il Caffè Letterario Salvatore Quasimodo di Modica si prepara a inaugurare a ottobre la sua XXII Stagione culturale,
confermando un percorso nato nel 2004 e cresciuto negli anni fino a superare i confini locali e regionali, con collaborazioni anche a livello internazionale.
Fondato da un gruppo di operatori culturali modicani, il Caffè Quasimodo è diventato nel tempo un punto di riferimento per scrittori, poeti, artisti e appassionati. Un luogo di confronto aperto alla città, pensato come una sorta di “Agorà” dove affrontare temi legati alla letteratura, alla poesia, alla narrativa, alla storia e alla memoria del territorio.
A raccontare il significato di questo lungo percorso è il presidente Domenico Pisana, poeta, scrittore e critico letterario, che individua nella passione e nella partecipazione del pubblico alcuni degli elementi alla base della longevità dell’associazione.
«Quando abbiamo iniziato – spiega Pisana – volevamo creare uno spazio di libertà intellettuale, dove la cultura non fosse riservata a pochi, ma potesse diventare un patrimonio condiviso». Nel corso
degli anni, il Caffè ha cercato di coniugare la tradizione letteraria siciliana con i linguaggi della contemporaneità, coinvolgendo anche musica, arte e saggistica.
La qualità della scrittura al centro
La formazione di Pisana come poeta e critico letterario ha influenzato anche le scelte degli appuntamenti e degli ospiti. L'obiettivo, spiega, è stato quello di privilegiare la qualità della scrittura e la forza dei contenuti, andando oltre le semplici presentazioni editoriali.
Gli incontri sono stati così concepiti come occasioni di approfondimento, durante le quali autori e pubblico possono confrontarsi direttamente sui temi e sulle opere proposte.
Un ruolo centrale continua ad avere anche Salvatore Quasimodo, al quale il Caffè è intitolato. La sfida, secondo Pisana, è mantenere viva la sua eredità senza trasformarla in una celebrazione statica. I temi affrontati dal poeta, dalla guerra al dolore, dal rapporto con la propria terra alla condizione dell'uomo, vengono riletti alla luce delle questioni del presente.
Una stagione tra letteratura teatro musica e arte
La XXII Stagione culturale si annuncia particolarmente articolata. Tra gli ospiti sono previste la poetessa catanese Marilina Giaquinta e la scrittrice siracusana Gioia Pace, mentre uno degli appuntamenti sarà dedicato al tema del Natale attraverso le opere di Manzoni, Pomilio, Merini, Quasimodo e Saba.
Non mancheranno le contaminazioni tra discipline. Il programma prevede infatti momenti musicali e mostre d’arte e fotografia, con contributi di Guido Cicero e Marcello Guarrasi.
Una novità riguarda inoltre il teatro, con appuntamenti curati dall’attore e regista Alessandro Sparacino. Il suo percorso raccoglie idealmente l’eredità del padre Giorgio Sparacino, figura importante nella storia del Caffè Quasimodo, e punta a valorizzare la letteratura siciliana e dialettale attraverso una rilettura contemporanea.
L'apertura della nuova stagione sarà invece affidata alla musica con la presentazione di “Alhambra Evocacìon”, opera musicale del maestro Lino Gatto, direttore artistico del Caffè Quasimodo, la cui uscita è prevista a settembre.
Un percorso lungo 22 anni
Tra i momenti più significativi ricordati da Pisana c’è il 10 novembre 2018, quando l’Auditorium Pietro Floridia di Modica ospitò la tappa siciliana del secondo Premio Europeo “Clemente Rebora”, nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte di Quasimodo.
L’appuntamento trasformò Modica in un punto d’incontro internazionale per la poesia, con la presenza di autori italiani ed europei e mediterranei, provenienti anche da Spagna, Grecia, Romania e Giordania.
Nel corso delle diverse stagioni, il Caffè ha inoltre dedicato numerosi appuntamenti alla cultura modicana e iblea, riscoprendo personalità come Salvatore Puma, Giovanni Ragusa, Raffaele Poidomani Moncada, Giorgio Battaglia e Renato Civello.
Tra gli obiettivi ancora da realizzare c’è invece una Residenza Poetica Internazionale a Modica, progetto che potrebbe diventare un luogo di incontro per poeti e autori provenienti da diversi Paesi e che richiederebbe il sostegno delle istituzioni e di sponsor privati.
Grande attenzione ai giovani
Un progetto già consolidato è quello rivolto alle nuove generazioni. Il Premio di Poesia “La terra impareggiabile”, giunto a dodici edizioni, ha coinvolto centinaia di studenti della provincia di Ragusa, creando occasioni di confronto attraverso la poesia e la scrittura.
Per Pisana, il rapporto con i giovani rappresenta una delle prospettive più importanti per il futuro del Caffè Quasimodo, insieme alla volontà di continuare a fare di Modica un luogo capace di promuovere cultura e pensiero critico.
In un'epoca dominata dalla comunicazione digitale, il presidente rivendica infine il valore dell'incontro diretto. Sedersi insieme, ascoltare una voce dal vivo, confrontarsi e condividere un momento culturale rappresentano, secondo Pisana, una forma di resistenza alla velocità del mondo contemporaneo.
Il Caffè Letterario Quasimodo vuole continuare a essere proprio questo: uno spazio di incontro e riflessione dove poesia, narrativa, storia, arte, musica e teatro possano dialogare, mantenendo viva la cultura come strumento di conoscenza e di crescita della comunità.
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La vincitrice della prima edizione de “L’Approdo narrativo” sarà chiamata
a valutare poesia e racconto breve nella seconda edizione del concorso.
La scrittrice e poetessa Denise Catalano, vincitrice nel 2025 del primo premio de “L’Approdo narrativo”, è stata scelta come giudice unico del Premio speciale “Mario
Miserendino” per la seconda edizione del concorso promosso dall’associazione culturale Rigatonidea nell’ambito del progetto “Mondello Aurea Maris”. Catalano valuterà le opere delle sezioni poesia e racconto breve, con particolare attenzione ad autenticità, originalità e sensibilità.
Accademica di Sicilia, praticante giornalista pubblicista e autrice di diverse pubblicazioni, Catalano vanta numerosi riconoscimenti e una lunga attività nel campo culturale e letterario. Il termine per partecipare al concorso è fissato al 15 agosto 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 24 ottobre al Palazzo Reale di Palermo. Le opere finaliste saranno raccolte in un’antologia pubblicata da Edizioni Ex Libris.
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