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L’ingegnere 48enne assume l’incarico a titolo gratuito per rafforzare le politiche energetiche e la sostenibilità dell’ente
Palermo - Guglielmo Speciale, 48 anni, ingegnere, è stato nominato energy manager della Camera di Commercio Palermo Enna. L’incarico, conferito a titolo gratuito, è stato
formalizzato nei giorni scorsi con un provvedimento firmato dal presidente Alessandro Albanese, in considerazione dell’assenza all’interno dell’ente di un profilo professionale con adeguate competenze tecnico-ingegneristiche ed economico-finanziarie.
Speciale è stato recentemente nominato anche responsabile del dipartimento energia e ambiente del Coordinamento Imprenditori dell’Area Industriale di Carini, in provincia di Palermo. Il suo impegno sui temi della decarbonizzazione e della riduzione delle emissioni di CO₂ ha raggiunto un risultato rilevante nel luglio 2025, quando la sua azienda è stata protagonista, in qualità di promotore e socio fondatore, della prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) italiana realizzata all’interno di un’area industriale, proprio a Carini.
Secondo quanto spiegato dal presidente Alessandro Albanese, la conservazione e l’uso razionale dell’energia rappresentano da sempre un obiettivo prioritario per la Camera di Commercio Palermo Enna, sia per la tutela dell’ambiente sia per contenere l’impatto economico dei costi energetici sui bilanci dell’ente. Albanese ha sottolineato come una gestione efficace delle problematiche energetiche costituisca un elemento centrale delle linee di indirizzo per un governo sostenibile del territorio, per la valorizzazione delle risorse locali e per il miglioramento della qualità della vita.
Il presidente ha inoltre evidenziato che la figura dell’energy manager risulta indispensabile anche per intercettare e gestire in modo efficace i bandi legati al settore energetico, rafforzando così la capacità dell’ente di cogliere nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
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Pubblicato l’avviso regionale “Progetti di valore”: contributi a fondo perduto fino a 1,5 milioni per interventi di sostenibilità, sicurezza e riqualificazione dei territori.
Ammonta a circa 28,2 milioni di euro lo stanziamento messo a disposizione dei Comuni siciliani per interventi di efficientamento energetico e riqualificazione urbana. L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, guidato da Francesco Colianni, ha pubblicato l’avviso “Progetti di valore: investimenti per la crescita sostenibile dei Comuni siciliani”, finanziato con le royalties derivanti dalle concessioni di idrocarburi e reinvestite a beneficio dei territori.
Le risorse sono suddivise in due linee: la linea A, pari a 12,7 milioni di euro, è riservata ai Comuni che ricadono nelle aree interessate dalle concessioni di idrocarburi; la linea B, con 15,4 milioni di euro, è destinata anche alle restanti amministrazioni locali dell’Isola.
L’avviso prevede contributi a fondo perduto che coprono il 100% del costo degli interventi, per investimenti strategici che spaziano dalla manutenzione straordinaria alla sostenibilità energetica, dalla rigenerazione dei centri urbani e delle periferie alla riqualificazione architettonica e alla messa in sicurezza degli edifici pubblici, fino alle opere di urbanizzazione primaria. Ogni Comune potrà presentare un solo progetto, con un contributo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, da realizzare entro 24 mesi dal decreto di concessione.
Tra le novità più rilevanti, la possibilità di ottenere un’anticipazione fino al 90% del valore dell’investimento, pensata per sostenere gli enti locali che affrontano difficoltà finanziarie. «Con questo avviso – sottolinea l’assessore Colianni – offriamo un’opportunità concreta ai Comuni siciliani, migliorando la qualità della vita dei cittadini e contribuendo agli obiettivi di sostenibilità ambientale. Le risorse sono disponibili, ora serve capacità progettuale da parte delle amministrazioni».
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 24 marzo 2026 attraverso la piattaforma dedicata incentivienergia.regione.sicilia.it.
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Dalla Regione Siciliana via libera ai fondi del Piano di sviluppo e coesione per
i Comuni di Centuripe, San Michele di Ganzaria, San Fratello e Caltagirone.
Palermo - Sono stati ammessi a finanziamento dall’Assessorato dell’Energia della Regione Siciliana cinque progetti presentati nell’ambito
degli Accordi di Programma Quadro “Val Simeto”, “Sicani”, “Calatino”, “Madonie” e “Nebrodi”. I progetti, inizialmente esclusi per motivi di tempistica dal Programma Operativo FESR 2014/2020, verranno ora realizzati grazie al Piano di sviluppo e coesione, che assegna contributi speciali alle amministrazioni locali per iniziative legate alla Strategia nazionale per le Aree interne.
L’impegno finanziario complessivo ammonta a circa 4 milioni e 349 mila euro. Le proposte comunali sono state poste in salvaguardia finanziaria in attuazione della delibera di giunta regionale n. 520 del 20 settembre 2022, che ha permesso di rivalutare i progetti già inseriti negli Apq ma non compatibili con le scadenze del precedente programma operativo.
I Comuni beneficiari sono:
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Centuripe: 1.875.000 euro per la riduzione dei consumi energetici in edifici pubblici e la riqualificazione urbana del Museo etnoantropologico (ex macello), con sistemi di autoproduzione e efficientamento energetico attivo e passivo;
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San Michele di Ganzaria: quasi 683.000 euro per l’efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione (220.000 euro nel 2025 e 462.422,44 euro nel 2026);
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San Fratello (Messina): 500.000 euro per l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica, con fondi interamente stanziati per il 2025;
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Caltagirone: due interventi, uno per l’efficientamento del Palazzo comunale (884.520 euro) e un altro per la Torre San Gregorio (406.700 euro).
Con questi interventi, la Regione Siciliana punta a promuovere la transizione energetica e la valorizzazione delle aree interne, favorendo al tempo stesso la riduzione dei consumi e la sostenibilità nei centri minori del territorio.
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Roma – L’Italia compie un nuovo passo verso la sostenibilità con l’approvazione del Conto Termico 3.0, il piano di incentivi per l’efficienza energetica e le fonti
rinnovabili presentato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La misura introduce contributi più alti e procedure semplificate, con rimborsi che in alcuni casi coprono fino al 100% delle spese, soprattutto per scuole, ospedali ed enti pubblici.
Incentivi più forti e accesso semplificato
Rispetto al precedente schema, il Conto Termico 3.0 amplia la platea dei beneficiari includendo famiglie e imprese e digitalizza le pratiche, riducendo tempi e burocrazia. Gli interventi agevolati spaziano dall’installazione di pompe di calore alle caldaie a biomassa, fino ai sistemi per la produzione di energia termica rinnovabile.
Maggiori fondi e rimborsi rapidi
La dotazione economica è stata incrementata per sostenere un numero più ampio di progetti. Gli incentivi, in alcuni casi erogati in un’unica soluzione, puntano a garantire liquidità immediata a cittadini e amministrazioni, rendendo più sostenibili gli investimenti iniziali.
Una leva strategica per la decarbonizzazione
Il Conto Termico 3.0 si inserisce nel quadro del Green Deal europeo e del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima), mirando a ridurre le emissioni di CO₂ entro il 2030. Oltre a stimolare la filiera industriale green e l’occupazione, la misura contrasta la povertà energetica e rafforza l’indipendenza del Paese dalle importazioni di gas ed energia. Con questo aggiornamento, l’Italia prova a mettersi al passo con le principali economie europee, trasformando un incentivo economico in un investimento strategico sul futuro energetico e ambientale del Paese.
Fonte: papernest.it
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Palermo - Un passo avanti per la mobilità sostenibile e la qualità dell’aria a Palermo. È questo il cuore della convenzione biennale siglata tra la Regione
Siciliana e l’Amat, presentata ufficialmente nella sede dell’assessorato regionale alla Funzione pubblica.
L’intesa consentirà ai dipendenti dell’amministrazione regionale – e ai loro familiari conviventi – di acquistare abbonamenti annuali o trimestrali a tariffe agevolate per l’utilizzo delle linee urbane di autobus e tram, comprese quelle operate in convenzione con i comuni dell’area metropolitana. L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale alla Funzione pubblica, Andrea Messina, e dal presidente dell’Amat, Giuseppe Mistretta. Presenti alla firma anche Salvatrice Rizzo, dirigente generale del dipartimento, Domenico Caminiti, direttore dell’azienda di trasporti, e Pietro Miosi, capo di gabinetto dell’assessorato. «Con questo accordo – ha dichiarato l’assessore Messina – investiamo nella sostenibilità ma anche nel benessere dei nostri dipendenti. È una misura concreta, pensata per facilitare la mobilità quotidiana, alleggerire il traffico urbano e promuovere un cambiamento culturale che parte dalla pubblica amministrazione. Insieme ad Amat, costruiamo un modello di collaborazione virtuosa e responsabile».
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia regionale che mira a ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro, incentivando l’uso del trasporto pubblico e di servizi condivisi. Un passo significativo verso una Palermo più vivibile, sostenibile e moderna.
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