-
Enna celebra i 174 anni della Polizia di Stato: cerimonia al Teatro Neglia
-
Carota Novella di Ispica IGP protagonista a TUTTOFOOD Milano 2026
-
Due morti sul lavoro a Palermo: cede una gru, operai precipitano dal cestello
-
Sostegno affitti in Sicilia, firmato il decreto attuativo: fino a 3mila euro per le famiglie in difficoltà
-
Crisafulli Sindaco: Apertura della campagna elettorale lunedì 13 aprile Università Kore
-
Enna al voto, Crisafulli tra sarcasmo e ritorno della politica tradizionale
-
Enna-Convocato il Consiglio Comunale: seduta il 16 aprile in modalità mista


- Dettagli
- Categoria: Edilizia
Il settore costruzioni soffre tra chiusure e scarso interesse dei giovani,
attratti da modelli digitali percepiti come più rapidi e redditizi
Il settore dell’edilizia in Sicilia attraversa una fase critica, segnata dalla difficoltà nel reperire manodopera e da un progressivo calo delle imprese attive. Secondo i dati
dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia, nel primo trimestre dell’anno si contano 21.850 imprese nel comparto delle costruzioni, con 72.089 addetti. Tuttavia, nello stesso periodo, si registrano 1.627 chiusure a fronte di sole 698 nuove iscrizioni.
Il tessuto imprenditoriale appare inoltre estremamente frammentato: su 21.850 aziende, ben 11.609 sono ditte individuali o con un solo addetto. Questo lascia circa 10.241 imprese con una struttura più solida, ma solo una parte di queste garantisce continuità produttiva al settore. Secondo l’analisi di Infocamere, sono appena 3.797 le imprese guidate da under 35, pari a circa un terzo del totale strutturato.
A evidenziare la criticità è Gianluca Zaccaria, presidente regionale del Gruppo Giovani Imprenditori di Ance Sicilia: “Il problema si estende alla difficoltà di individuare una nuova generazione di imprenditori edili. Anche molte imprese storiche siciliane si trovano oggi davanti a un passaggio generazionale incerto, con figli che spesso scelgono strade professionali completamente diverse”.
Per contrastare questa tendenza, il Gruppo Giovani Imprenditori avvierà un tour nelle scuole, negli istituti tecnici e nelle università per promuovere il settore. “Vogliamo raccontare cosa significa davvero fare impresa nel settore delle costruzioni e spiegare che dietro ogni infrastruttura, ogni scuola, ogni ospedale, ogni casa sicura c’è il lavoro di imprenditori che ogni giorno investono, rischiano e costruiscono il futuro delle nostre comunità: un settore che dà molte soddisfazioni e riconoscimenti per lungo tempo”.
Zaccaria sottolinea infine la necessità di un cambio culturale: “Per vincere questa sfida serve un’alleanza tra istituzioni, sistema formativo e mondo delle imprese per valorizzare le professioni tecniche e artigiane, troppo a lungo considerate di serie B. In realtà, sono proprio queste competenze a rappresentare una delle chiavi dello sviluppo economico dei prossimi decenni”.
- Dettagli
- Categoria: Edilizia
Tecnologia innovativa e sostenibile per il nuovo modello di risanamento urbano:
consegna prevista a febbraio 2027
Il cantiere per la realizzazione di 60 alloggi green a Fondo Basile/De Pasquale, a Messina, è entrato nella fase produttiva centrale che porterà in poche settimane alla definizione della
sagoma degli edifici. Lo stato di avanzamento è emerso durante il sopralluogo periodico di Invitalia, soggetto attuatore della Struttura commissariale al risanamento.
È iniziato il montaggio dei pannelli strutturali in X-LAM, una tecnologia innovativa sempre più diffusa nell’edilizia contemporanea europea, che consente di migliorare le prestazioni energetiche, incrementare la sostenibilità, ridurre i tempi di costruzione e garantire elevati standard di sicurezza antisismica.
Per la prima volta la Struttura commissariale, guidata dal presidente della Regione insieme a Invitalia, realizza direttamente gli immobili adottando una tecnologia ad alta sostenibilità ambientale e la metodologia BIM. L’obiettivo è creare un nuovo modello di risanamento urbano, con edifici integrati nel territorio e dotati dei migliori standard di sicurezza. Le fondazioni sono in cemento armato, mentre i pannelli X-LAM, costituiti da legno massiccio a strati incrociati, assicurano resistenza statica e antisismica, oltre a isolamento termico e acustico.
Il cantiere si distingue anche per l’impiego della metodologia BIM, che consente la digitalizzazione integrata dell’intero ciclo di vita dell’opera pubblica, dalla progettazione alla realizzazione fino alla manutenzione.
I lavori procedono nel rispetto del cronoprogramma, che prevede la consegna degli alloggi entro febbraio 2027. Nei giorni scorsi si è svolto un ulteriore sopralluogo alla presenza del rup di Invitalia, architetto Massimo Baragli, del sub commissario al risanamento Santi Trovato, degli ingegneri Carmelo Ridolfo e Gaetano Arrigo della Struttura commissariale, del direttore dei lavori Calogero Baldo e dei rappresentanti delle imprese coinvolte.
- Dettagli
- Categoria: Edilizia
Il sindacato segnala la fase di trasformazione del settore dopo i bonus edilizi e
chiede formazione, investimenti pubblici e una nuova politica della casa.
Il settore delle costruzioni in Sicilia sta attraversando una fase di profonda trasformazione dopo la spinta degli incentivi fiscali degli
ultimi anni. Secondo i dati dell’Osservatorio statistico della Commissione nazionale paritetica per le casse edili, tra il 2023 e il 2025 il numero delle imprese è passato da 10.773 a 9.989, con quasi 800 aziende in meno.
A evidenziarlo è il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Giovanni Pistorio, che sottolinea come già nel 2024 si fosse registrato un rallentamento rispetto all’anno precedente, con il calo delle ore lavorate, degli occupati e della massa salari. Nel 2025 si registrano invece alcuni segnali di ripresa, con un aumento delle ore lavorate, degli addetti e delle retribuzioni complessive, ma il numero delle imprese continua a diminuire, segno di una riorganizzazione del comparto.
Secondo il sindacato, la tenuta di alcuni indicatori è legata soprattutto ai cantieri finanziati dal Pnrr, destinati però a ridursi nei prossimi mesi. Per questo la Fillea Cgil ritiene necessario preparare il settore alla fase successiva, puntando su riqualificazione professionale, innovazione e sostenibilità. Il sindacato chiede inoltre un piano straordinario di formazione per nuove competenze legate alla digitalizzazione delle costruzioni, come il Bim, il rilievo e la stampa 3D, la domotica e le tecnologie per l’efficientamento energetico e le fonti rinnovabili, oltre agli interventi di miglioramento antisismico.
Al centro delle proposte anche una nuova politica della casa basata su investimenti pubblici nell’edilizia sociale, nella rigenerazione urbana e nella manutenzione del territorio. Senza una nuova stagione di interventi, avverte la Fillea Cgil, la fine del ciclo legato al Pnrr potrebbe aprire una nuova fase di crisi per il settore e per l’occupazione.
- Dettagli
- Categoria: Edilizia
Le imprese segnalano aumenti su acciaio, bitume e costi di trasporto. Il presidente Enzo Talio chiede
misure urgenti per contrastare gli effetti speculativi legati alle tensioni geopolitiche.
Enna - Numerose segnalazioni da parte delle imprese del settore edile evidenziano rincari ritenuti ingiustificati sui materiali da costruzione. L’aumento dei prezzi, secondo gli operatori
del comparto, sarebbe legato alle tensioni geopolitiche che stanno influenzando il costo delle materie prime e della logistica, con possibili effetti speculativi lungo la filiera.
A lanciare l’allarme è il presidente di Ance Enna, Enzo Talio. “Già dalla scorsa settimana, e in aumento nelle ultime ore, stiamo ricevendo segnalazioni da parte delle nostre imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto”, spiega.
Il fenomeno riguarda diversi prodotti fondamentali per il comparto edilizio e rischia di incidere sulla sostenibilità economica dei cantieri in corso. “Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia, che è impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti”, aggiunge Talio.
Secondo l’associazione dei costruttori, limitare gli interventi a carburanti e bollette non sarebbe sufficiente per arginare l’impatto dei rincari. Per questo motivo viene chiesta l’introduzione di misure specifiche anche per i materiali non soggetti ad accise.
Senza un intervento rapido, avvertono le imprese, il rischio è che i costi ricadano interamente sulle aziende con possibili conseguenze sulla tenuta dell’intero sistema. “Auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto”, conclude il presidente di Ance Enna.
- Dettagli
- Categoria: Edilizia
Dai blocchi tipo LEGO alle miscele con sabbia e cemento riciclato: progetti e ricerche che puntano a trasformare i rifiuti plastici in materiali da costruzione per città più sostenibili.
La strada verso un’edilizia più sostenibile potrebbe passare anche da un materiale che fino a pochi anni fa era considerato quasi esclusivamente un problema ambientale: la
plastica. Oggi diversi progetti di ricerca stanno dimostrando che i rifiuti plastici possono trasformarsi in una risorsa preziosa per il settore delle costruzioni, dando vita a mattoni resistenti, economici e con un’impronta climatica nettamente inferiore rispetto a quelli tradizionali.
L’obiettivo di scienziati, ingegneri e imprese è chiaro: creare prodotti capaci di coniugare sostenibilità ambientale, funzionalità tecnica e costi accessibili. Un traguardo che, se raggiunto su larga scala, potrebbe contribuire a ridurre la presenza di uno dei rifiuti più diffusi del pianeta, migliorando allo stesso tempo le prestazioni energetiche degli edifici.
Mattoni tipo LEGO per il benessere del pianeta
Tra le iniziative più avanzate c’è quella della organizzazione non profit britannica Recycle Rebuild, impegnata da tempo nella promozione dell’economia circolare. In collaborazione con l’olandese Precious Plastic, l’associazione ha sviluppato mattoni composti al 100% da plastica riciclata.
Per produrre un singolo mattone sono necessari circa 1,5 chilogrammi di rifiuti plastici. Il principio alla base del progetto è semplice ma efficace: recuperare quanto più polimero possibile per ridurre la quantità di plastica dispersa nell’ambiente e trasformarla in un materiale utile per l’edilizia.
La tecnologia sfrutta le macchine di riciclo open source sviluppate da Precious Plastic, consentendo così alle comunità locali di replicare facilmente il processo produttivo. I mattoni sono progettati con un sistema di incastro simile a quello dei celebri mattoncini LEGO, caratteristica che facilita l’assemblaggio e velocizza la costruzione.
Le cavità interne migliorano inoltre l’isolamento termico, riducendo i ponti termici e rendendo i blocchi più performanti rispetto a molte soluzioni tradizionali in muratura. Proprio l’efficienza energetica è uno degli aspetti su cui gli sviluppatori puntano per convincere imprese e amministrazioni a investire in questa tecnologia.
Il brevetto di Nzambi Matee: plastica e sabbia riciclata
Un approccio diverso arriva dal Kenya, dove l’ingegnere Nzambi Matee ha fondato la startup Gjenge Makers. La sua innovazione consiste nella produzione di mattoni ottenuti da una miscela di plastica riciclata e sabbia.
Il processo prevede la fusione dei materiali a temperature elevate, seguita da una fase di compressione che permette di ottenere blocchi solidi e resistenti. Questo sistema ha anche il vantaggio di poter utilizzare rifiuti plastici difficilmente riciclabili con i metodi tradizionali.
Secondo le stime della startup, l’impianto è in grado di produrre fino a 1.500 mattoni al giorno, con un costo di circa 7,70 dollari al metro quadrato. L’intero macchinario utilizzato per la lavorazione è stato progettato dalla stessa Matee, il cui lavoro è stato premiato nel 2020 con il riconoscimento internazionale Young Champions of the Earth.
Il progetto sperimentale di Selina Heiniger
Un’altra proposta arriva dal mondo accademico. L’ingegnere civile Selina Heiniger, ricercatrice a Losanna, sta sviluppando un nuovo tipo di materiale da costruzione basato su una miscela di plastica riciclata, cemento e terracotta recuperata da vecchi mattoni.
Il progetto nasce all’interno di un percorso di ricerca universitario e mira a ridurre l’utilizzo di materie prime vergini, sfruttando invece materiali di scarto. In particolare vengono impiegati polimeri come polipropilene, polivinile e polietilene ad alta densità, spesso difficili da riutilizzare in altri processi industriali.
La combinazione con terracotta proveniente da mattoni frantumati e con cemento riciclato consente di creare nuovi blocchi da costruzione. Un’altra caratteristica interessante è il sistema di incastro che permette di assemblare i mattoni senza utilizzare malta.
Il progetto è ancora in fase sperimentale e richiederà ulteriori sviluppi prima di arrivare sul mercato, ma i risultati preliminari mostrano già segnali promettenti.
L’edilizia di domani
Queste innovazioni rappresentano solo una parte delle numerose iniziative che stanno cercando di rendere il settore delle costruzioni meno impattante dal punto di vista ambientale. L’edilizia, infatti, è uno degli ambiti industriali con la maggiore impronta di carbonio, ma allo stesso tempo offre enormi opportunità di recupero e riutilizzo dei materiali.
La plastica riciclata possiede caratteristiche – resistenza, durabilità e facilità di modellazione – che la rendono particolarmente adatta alla realizzazione di blocchi da costruzione. Se queste tecnologie riusciranno a diffondersi su larga scala, potrebbero trasformare un problema globale in una risorsa.
In questo scenario, i mattoni di plastica potrebbero diventare uno degli elementi chiave dell’edilizia del futuro, contribuendo a ridurre i rifiuti e a costruire città più sostenibili.
Fonte: RIGENERIAMO IL TERRITORIO Circular news
- Edilizia, crescita record nell’Ennese: la Fillea Cgil chiede nuovi investimenti
- Edilizia, ANCE Enna lancia una campagna per avvicinare le donne al settore
- Emergenza casa in Sicilia: migliaia di famiglie senza risposte
- Verande, nessun limite temporale se regolari: la Regione Siciliana chiarisce le regole
- Edilizia, dati in forte crescita a Enna: occupazione e massa salari in aumento
- Enna - ANCE e Sicindustria firmano un accordo per il rilancio della rappresentanza imprenditoriale
- Allarme Fillea Cgil: “Costruzioni in Sicilia a rischio stop tra tagli, cantieri fermi e infiltrazioni criminali”
- Raccuja (ME) – Bando di gara di 332 mila euro per i lavori nelle contrade San Nicolò e Fossochiodo
Edilizia - Potrebbe interessarti anche...
Edilizia in Sicilia, crisi di ricambio generazionale: meno imprese e pochi giovani imprenditori
Martedì, 07 Aprile 2026 12:29Il settore costruzioni soffre tra chiusure e scarso interesse dei giovani, attratti da modelli digitali percepiti come più rapidi e redditizi Il settore dell’edilizia in Sicilia attraversa una fase...
Messina, avanti i lavori per 60 alloggi green: al via il montaggio in X-LAM
Domenica, 29 Marzo 2026 06:59Tecnologia innovativa e sostenibile per il nuovo modello di risanamento urbano: consegna prevista a febbraio 2027 Il cantiere per la realizzazione di 60 alloggi green a Fondo Basile/De Pasquale, a...
Edilizia in Sicilia, Fillea Cgil: quasi 800 imprese in meno in due anni
Sabato, 14 Marzo 2026 09:47Il sindacato segnala la fase di trasformazione del settore dopo i bonus edilizi e chiede formazione, investimenti pubblici e una nuova politica della casa. Il settore delle costruzioni in Sicilia...
Rincari dei materiali da costruzione, l’allarme di Ance Enna
Mercoledì, 11 Marzo 2026 15:41Le imprese segnalano aumenti su acciaio, bitume e costi di trasporto. Il presidente Enzo Talio chiede misure urgenti per contrastare gli effetti speculativi legati alle tensioni geopolitiche. Enna -...