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Il Comune di Valguarnera ha ufficializzato la nomina della Commissione Comunale DE.C.O. (Denominazione Comunale di Origine), organismo chiamato a esaminare le proposte di
riconoscimento delle produzioni tipiche locali e a contribuire alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare, gastronomico e culturale del territorio.
A presiedere la Commissione sarà l'assessore alle Attività Produttive, Francesca Draià, affiancata dal responsabile del Settore Tecnico-SUAP, geom. Rosario Alaimo, e da sette esperti dei settori agroalimentare, gastronomico e commerciale: Davide Urzì, Toni Manusè, Francesco Palermo, Cristofero Gagliano, Cristofero Fichera, Mario Tornello e Andrea Di Cristina.
«Abbiamo scelto di coinvolgere tutti coloro che hanno risposto all'avviso pubblico – afferma l'assessore Draià – perché riteniamo che una partecipazione ampia rappresenti un valore aggiunto per il lavoro della Commissione e per il raggiungimento degli obiettivi prefissati».
L'organismo avrà il compito di valutare le richieste di riconoscimento DE.C.O., uno strumento volto a tutelare e promuovere le produzioni identitarie del territorio, sostenendo al tempo stesso le attività produttive locali e il legame tra tradizione, qualità e sviluppo.
Anche il sindaco Carmela Cutrona ha evidenziato l'importanza dell'iniziativa: «La costituzione della Commissione DE.C.O. rappresenta un traguardo significativo per Valguarnera. Le nostre produzioni tipiche raccontano la storia e l'identità della comunità e meritano di essere valorizzate. Ringrazio l'assessore Draià per il lavoro svolto e tutti i componenti per aver messo gratuitamente a disposizione le proprie competenze».
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Pachino (SR) – Il profumo del mosto torna a riempire le strade di Pachino. Dal 18 al 20 settembre la città si prepara ad accogliere la quinta edizione della Festa
della Vendemmia, manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento di riferimento per raccontare il legame tra vino, storia, tradizioni e sviluppo turistico del territorio.
Un evento che guarda alla valorizzazione delle radici agricole della comunità e, allo stesso tempo, punta a trasformare la vendemmia in un’esperienza capace di attrarre visitatori, appassionati di enogastronomia e turisti alla ricerca delle eccellenze della Sicilia sud-orientale.
Il via ufficiale sarà segnato dall’arrivo del carretto con le botti di Nero d’Avola alla "Stazione del Vino", allestita in piazza Pietro Nenni, che per tre giorni diventerà il cuore della manifestazione tra degustazioni, incontri e iniziative culturali.
Ricco il programma previsto per l’edizione 2026, con appuntamenti rivolti a grandi e piccoli. Tra gli eventi più attesi figurano le conferenze dedicate alla tratta ferroviaria Noto-Pachino e alle prospettive dell’enoturismo, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e operatori del settore.
I visitatori potranno passeggiare tra i "Vagoni del Vino", spazi dedicati alle cantine coinvolte, dove sarà possibile conoscere e degustare le produzioni locali. Previsti anche percorsi dedicati all’enologia, all’agricoltura e alla memoria contadina, oltre a mostre, laboratori di arti e mestieri, proiezioni di documentari sulla vendemmia e incontri letterari nel "Vagone d’Autore".
La festa coinvolgerà anche il territorio circostante attraverso esperienze guidate. Con "Il Cammino del Nero Pachino" sarà possibile scoprire le contrade del vino attraverso percorsi tra i filari, mentre "Le Rotte del Vino" accompagnerà i partecipanti in un’escursione velica nelle acque di Marzamemi. Spazio anche alla storia industriale del vino con la visita all’ex Stabilimento del Vino del Palmento Di Rudinì, testimonianza del patrimonio architettonico legato alla produzione vitivinicola.
Non mancheranno momenti di intrattenimento per le famiglie: giochi della tradizione, attività dedicate al mondo del vino, spettacoli di magia e animazioni per bambini.
La Festa della Vendemmia sarà anche un’occasione per raccontare l’incontro tra culture attraverso la cucina. Protagoniste saranno le Cuoche di Comunità, impegnate nella preparazione del cous cous e dei dolci della tradizione delle comunità migranti provenienti da Libia, Tunisia e Marocco, in collaborazione con L’Albero della Vita e Terre di Ebe. Previsti inoltre gli showcooking di Sicilia da Gustare e i laboratori di degustazione realizzati con la Condotta Slow Food di Siracusa.
Grande attesa anche per gli appuntamenti che uniscono competizione e tradizione: cresce infatti la curiosità per il Palio della Botte, mentre sarà assegnata la "Pampina d’Oro", riconoscimento destinato a una personalità che si è distinta nel settore vitivinicolo. Torneranno inoltre i concorsi "I Vini dello Scagno" e "La Vendemmia nel Piatto", dedicati alle eccellenze del vino e della cucina.
La manifestazione è organizzata dall’associazione Vivi Vinum Pachino insieme alla Cooperativa di Comunità Le Terre di Ebe, in collaborazione con BCC Pachino e Confcooperative Sicilia, con il patrocinio del Comune di Pachino e della Fondazione Ferrovie dello Stato.
Una festa che vuole essere molto più di un appuntamento enogastronomico: un racconto collettivo di una terra che da secoli lega il proprio nome alla vite, al lavoro dei vignaioli e a una cultura del vino capace di guardare al futuro.
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Un nuovo appuntamento dedicato agli agricoltori e agli allevatori del territorio per
valorizzare produzioni locali, tradizioni rurali ed eccellenze enogastronomiche della comunità.
Valguarnera - Prende il via, in via sperimentale, la prima Festa degli Agri-Allevatori, una nuova iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio agricolo e
zootecnico del territorio, alla promozione delle produzioni locali e alla riscoperta delle tradizioni che rappresentano l’identità della comunità.
La manifestazione, dal titolo “Prodotti, Sapori, Colori e Musiche della Nostra Terra”, nasce dalla proposta e dall’entusiasmo di alcuni allevatori locali che, dopo aver partecipato ad appuntamenti analoghi organizzati in altri comuni, hanno espresso il desiderio di realizzare anche nel proprio paese un evento dedicato al mondo agricolo e dell’allevamento.
La proposta è stata accolta con convinzione dall’Amministrazione comunale e dall’Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive Francesca Draia, che ha riconosciuto nell’iniziativa un’importante opportunità per promuovere le eccellenze locali e dare il giusto riconoscimento a un settore fondamentale per la comunità.
L’evento vuole rappresentare un’occasione di incontro tra produttori, allevatori, cittadini e visitatori, creando uno spazio dedicato alla conoscenza dei prodotti del territorio, alla cultura rurale, alle tradizioni gastronomiche e alle realtà agricole che ogni giorno contribuiscono alla tutela del paesaggio e dell’identità locale.
È stato pubblicato un avviso rivolto agli agricoltori e agli allevatori interessati ad aderire alla manifestazione e contribuire alla realizzazione della prima edizione, con l’auspicio che l’appuntamento possa diventare un evento stabile nel calendario delle iniziative della comunità.
“Con questa manifestazione – dichiara l’Assessore Francesca Draia – si vuole dare il giusto riconoscimento a chi ogni giorno, con impegno, passione e sacrificio, custodisce il nostro territorio e produce qualità. Sarà una festa dedicata alle nostre radici, alle nostre eccellenze e al valore del lavoro agricolo e dell’allevamento, patrimonio prezioso della nostra comunità”.
L’Assessore ha inoltre rivolto un ringraziamento agli allevatori che hanno avanzato la proposta e a tutti coloro che, con la loro partecipazione, contribuiranno a trasformare questa prima edizione in un momento di condivisione, crescita e promozione del territorio.
La cittadinanza è invitata a partecipare con entusiasmo alla prima Festa degli Agri-Allevatori, un appuntamento pensato per celebrare le produzioni locali, sostenere il lavoro dei produttori e rafforzare il legame tra comunità e territorio.
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La missione enogastronomica promossa da Ambasciata d’Italia e Regione
Siciliana apre nuove prospettive per il made in Sicily nei mercati balcanici
La Sicilia porta le sue eccellenze agroalimentari nel cuore dei Balcani e guarda a nuovi mercati internazionali. Dal 6 al 9 luglio 2026 la Bosnia-Erzegovina ha
ospitato l’iniziativa “Sicilia a Sarajevo 2026 – Diplomazia del gusto e filiere agroalimentari”, organizzata nell’ambito dell’XI edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, appuntamento riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Una vetrina di grande rilievo economico e culturale che ha messo al centro il valore del made in Sicily, con la partecipazione di oltre venti aziende siciliane rappresentative dei principali comparti produttivi dell’Isola. A Sarajevo è arrivata anche una delegazione dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, impegnata nel promuovere le filiere e favorire nuove opportunità commerciali per le imprese siciliane.
«Questa missione è stata un’importante occasione per accompagnare le imprese siciliane verso nuovi mercati e rafforzare la presenza internazionale delle nostre produzioni agroalimentari – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino –. La Bosnia-Erzegovina rappresenta una porta di accesso privilegiata verso l’intera area balcanica, un mercato in crescita che offre interessanti prospettive di sviluppo per le aziende della nostra regione».
Sammartino ha inoltre sottolineato il ruolo della collaborazione istituzionale con l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, definita fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa e per consolidare i rapporti tra territori e sistemi produttivi.
A guidare la delegazione siciliana sul campo è stato Ignazio Mannino, in rappresentanza dell’assessorato regionale dell’Agricoltura. «Abbiamo portato le eccellenze siciliane del settore vitivinicolo, olivicolo, cerealicolo e dei prodotti trasformati della pesca e dell’acquacoltura – ha spiegato Mannino – perché i mercati di quest’area apprezzano la qualità della nostra terra».
Un appuntamento che ha unito promozione commerciale e valorizzazione dell’identità siciliana, puntando sulla forza del gusto come strumento di dialogo tra culture e come leva per lo sviluppo economico. La presenza a Sarajevo conferma la volontà della Regione di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese agroalimentari e di aprire nuove strade alle produzioni di qualità dell’Isola.
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Dal 24 al 28 giugno Piazza Europa ospiterà la grande festa dedicata alla
pizza, al Piacentinu Ennese DOP, alle eccellenze agroalimentari,
alle masterclass, all’artigianato artistico e agli spettacoli.
Dal 24 al 28 giugno 2026 Enna si trasformerà nel cuore pulsante del gusto e della convivialità con il Pizza Enna Fest 2026, la manifestazione che porterà in Piazza Europa cinque
giornate dedicate alla pizza, alle eccellenze del territorio, agli show cooking, alle masterclass, alla musica, agli spettacoli e alle attività pensate per tutta la famiglia.
L'evento è organizzato dall'Associazione Pizzaioli Ennesi e da CNA Enna, con la collaborazione del Consorzio di Tutela del Piacentinu Ennese DOP. La regia strategica, comunicativa e organizzativa è affidata anche quest'anno al team D9. La manifestazione è promossa dal Comune di Enna ed è realizzata nell'ambito del progetto cofinanziato dalla Regione Siciliana – Assessorato alle Attività Produttive – iniziativa "Sicilia che piace" 2026.
Con il claim "Enna si accende: Pizza, territorio e gusto sotto lo stesso cielo", il festival punta a raccontare l'identità agricola, gastronomica, artigianale e culturale della provincia ennese attraverso un format capace di unire intrattenimento e valorizzazione delle filiere produttive locali.
Protagonisti dell'edizione saranno i pizzaioli e i forni, la Sagra del Piacentinu Ennese DOP, gli stand dedicati alle eccellenze agroalimentari, l'area Gluten Free, le masterclass tematiche, gli show cooking e "Botteghe in piazza", lo spazio dedicato ai laboratori di artigianato artistico con dimostrazioni dal vivo e racconti dei mestieri tradizionali.
Particolare attenzione sarà riservata al Piacentinu Ennese DOP, simbolo dell'identità gastronomica locale, protagonista di degustazioni e momenti di approfondimento dedicati alla sua storia e alle sue peculiarità.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano le masterclass gratuite, prenotabili attraverso il sito ufficiale dell'evento fino a esaurimento posti. Giovedì 25 giugno sarà protagonista il Piacentinu Ennese DOP con show cooking e degustazione di vini della Tenuta Valle delle Ferle; venerdì 26 giugno lo chef Enzo Leanza guiderà un incontro dedicato ai tortelloni di grani antichi Oro di Enna; sabato 27 giugno il Birrificio 24 Baroni racconterà il territorio attraverso la birra artigianale; domenica 28 giugno Tommaso Scavuzzo di Tommy Wine accompagnerà il pubblico alla scoperta del mondo delle bollicine.
Tra le novità dell'edizione 2026 spicca il contest dedicato alla mongolfiera. Attraverso il sito ufficiale, i partecipanti potranno concorrere all'assegnazione di 40 posti per il volo ancorato da Piazza Europa, previsto nelle giornate del 27 e 28 giugno e curato da GSM Aeropanorama, offrendo ai vincitori una suggestiva vista dall'alto della città e del festival.
"Per noi pizzaioli questo festival rappresenta un momento di orgoglio e responsabilità. Vogliamo portare in piazza il nostro lavoro, la nostra passione e il valore di un mestiere che unisce tradizione, sacrificio e innovazione. La pizza diventa il punto d'incontro tra le persone e il territorio, e il Pizza Enna Fest è l'occasione per dimostrare quanto la nostra città possa esprimere qualità, accoglienza e identità", ha dichiarato Antonio Cammarata, presidente dell'Associazione Pizzaioli Ennesi.
"CNA Enna crede fortemente in un evento che mette insieme artigianato, impresa, prodotti locali e comunità. Il Pizza Enna Fest è una piattaforma concreta per valorizzare chi lavora ogni giorno, chi produce, chi trasforma e chi tiene viva l'economia del territorio. La sfida è fare sistema: solo così le eccellenze ennesi possono diventare sviluppo, attrattività e nuove opportunità", ha affermato Stefano Rizzo, segretario provinciale di CNA Enna.
"La collaborazione con il Pizza Enna Fest rappresenta un'occasione importante per rafforzare il legame tra il Piacentinu Ennese DOP, la città di Enna e le sue tradizioni gastronomiche. Il nostro formaggio racconta pascoli, latte, zafferano, pepe nero, lavoro e identità. Essere presenti in un evento così partecipato significa promuovere non solo un prodotto certificato, ma un intero patrimonio territoriale", ha sottolineato Pietro Di Venti, presidente del Consorzio di Tutela del Piacentinu Ennese DOP.
Il Pizza Enna Fest 2026 punta a consolidare l'immagine di Enna come territorio ricco di identità, produzioni agroalimentari di qualità e potenzialità turistiche, trasformando la città, per cinque giorni, in un luogo di incontro fatto di profumi, sapori, musica, sport, spettacolo e partecipazione.
Il programma definitivo, con eventuali aggiornamenti su ospiti, spettacoli, laboratori e modalità di prenotazione, sarà comunicato attraverso i canali ufficiali della manifestazione.
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