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Dal 4 al 7 giugno 2026 ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Aperto il bando per gli editori, novità nel Comitato direttivo
Palermo - “La voce dei senza voce” è il tema della diciassettesima edizione di Una marina di libri, il festival dell’editoria indipendente che si svolgerà dal 4 al 7 giugno 2026 ai Cantieri
Culturali alla Zisa di Palermo, per il secondo anno consecutivo.
Accanto al direttore artistico Gaetano Savatteri, per la nuova edizione entra in funzione un Comitato direttivo composto da Giulia Caminito, Giancarlo De Cataldo, Marco Rizzo, Marino Sinibaldi e Francesca Tamburini, a cui sarà affidata la cura di specifiche sezioni di approfondimento del festival.
Il programma proporrà incontri e presentazioni che attraversano generi e linguaggi diversi: narrativa, giallo, saggistica, graphic novel, romance, thriller, fantasy, giornalismo, noir e fumetto, affiancando le sezioni già consolidate dedicate all’infanzia, curate da Maria Romana Tetamo, e all’universo femminile con I Segni di Venere, a cura di Maria Giambruno.
Il festival sarà ospitato negli spazi interni ed esterni dei Cantieri Culturali alla Zisa, polo cittadino di riferimento per attività culturali e artistiche. Anche quest’anno Una marina di libri accoglierà numerose case editrici indipendenti regionali, nazionali e internazionali, insieme agli ospiti invitati dal Comitato di direzione.
È aperto il bando per la partecipazione degli editori: le richieste di iscrizione come espositori dovranno essere presentate entro il 2 marzo tramite il sito ufficiale del festival.
Una marina di libri è promossa dall’Associazione Una marina di libri ETS, con CCN Piazza Marina & Dintorni, Navarra Editore, Sellerio e Libreria Dudi.
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Mercoledì 28 gennaio alla libreria Il Giardino Incartato di Roma l’incontro con l’autore
del romanzo su Oscar Wilde e Charles Thomas Wooldridge
La lettura condivisa è arrivata alla fine e ora spazio al confronto diretto con l’autore. Il gruppo di lettura “Il Giardino legge”, coordinato dalla scrittrice Nadia Terranova, incontra
Roberto Ippolito, autore del romanzo Wilde come se (Sem Feltrinelli), mercoledì 28 gennaio 2026 alle 21.15 nella libreria Il Giardino Incartato, in via del Pigneto 303 c a Roma.
Il libro, scelto collettivamente dalle lettrici del gruppo, intreccia due destini solo in apparenza lontani: quello di Oscar Wilde, drammaturgo e poeta perseguitato nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento, e quello di Charles Thomas Wooldridge, soldato delle guardie reali, condannato a morte per l’omicidio della moglie. I due uomini finiscono nello stesso luogo di reclusione, la famigerata Reading Gaol, prigione segnata dall’isolamento e dalla disumanizzazione.
Il gruppo di lettura “Il Giardino legge” si riunisce periodicamente da due anni, dopo cena, nella libreria di Barbara Ferraro, di giorno dedicata ai bambini. Con la guida di Nadia Terranova, il confronto si apre questa volta sulle scelte narrative e sul lungo lavoro di ricerca che ha portato alla scrittura di un romanzo basato esclusivamente su fatti storici documentati.
Nel romanzo emerge con forza la figura di Oscar Wilde, all’apice del successo teatrale e poi travolto dalla condanna a due anni di lavori forzati per “grave indecenza”, ovvero per la sua omosessualità. “Il potere schiaccia il poeta”, si legge nel libro, sintetizzando la violenza morale e politica subita dallo scrittore. Annientato dall’umiliazione pubblica, Wilde trova tuttavia la forza di trasformare il dolore in poesia, componendo La ballata del carcere di Reading, denuncia struggente della crudeltà della giustizia.
Accanto a Wilde e Wooldridge, nella narrazione compaiono figure centrali della cultura europea come George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec. Durante l’incontro, le lettrici rivolgeranno all’autore domande sul contenuto, sulla scrittura e sui passaggi chiave di una doppia storia mai raccontata prima.
Nadia Terranova, finalista all’ultima edizione del Premio Strega con Quello che so di te (Guanda), tornerà in libreria il 13 febbraio con la nuova edizione de Gli anni al contrario. Roberto Ippolito è autore anche di Delitto Neruda (Chiarelettere), incentrato sulle circostanze non naturali della morte del poeta cileno.
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È pari a 1 milione e 200 mila euro lo stanziamento della Regione Siciliana destinato ai Comuni che hanno ottenuto dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura la
qualifica di “Città che legge”. La misura nasce da un emendamento presentato dal deputato regionale Giuseppe Bica e approvato dall’Assemblea regionale siciliana in sede di Finanziaria.
Il riconoscimento viene assegnato attraverso un bando nazionale ai Comuni che hanno sottoscritto un Patto per la Lettura, in applicazione della legge 15/2020. In Sicilia i Comuni insigniti del titolo sono complessivamente 54. Le risorse saranno ripartite secondo due criteri: il 70% in parti uguali tra tutti i beneficiari e il restante 30% in proporzione alla popolazione residente.
La provincia di Trapani emerge come la più virtuosa dell’Isola, con 13 Comuni su 25 in possesso della qualifica: Alcamo, Calatafimi Segesta, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Erice, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Partanna, Salemi, Santa Ninfa e Trapani.
Il provvedimento si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione delle reti bibliotecarie e delle iniziative di promozione della lettura, che vedono il territorio trapanese protagonista anche a livello nazionale e nel programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.
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L’11 dicembre 2025, nella sala conferenze del Complesso Conventuale del Carmine di Licata, sarà presentato “I giorni dello Sbarco. Quando la guerra cominciò a finire”, il nuovo
docufilm realizzato da Qui Licata sullo storico Sbarco Alleato in Sicilia del 10 luglio 1943.
Licata fu la prima città d’Europa a essere liberata dall’esercito nazifascista: alle 11 del mattino del 10 luglio 1943, sul Municipio sventolavano già le bandiere statunitense e inglese. Poche ore prima, tra Scoglitti e Licata, nel corso dell’“Operazione Husky”, erano approdati 160.000 soldati Alleati, dando avvio alla campagna che avrebbe portato alla liberazione del continente europeo. Un evento epocale che segna, simbolicamente e storicamente, l’inizio della fine della Seconda Guerra Mondiale.
Il docufilm, della durata di 35 minuti, è firmato dal giornalista Angelo Augusto — direttore della testata online e della web TV Qui Licata — con la fotografia di Francesco Sottile e il sostegno di EgoGreen di Marcello Giavarini. L’evento, patrocinato dal Comune di Licata, inizierà alle 17 ed è preceduto da un talk moderato da Maria Bernasconi.
Protagonista del racconto cinematografico è Giuseppe Incorvaia, interprete di un soldato americano appena sbarcato sulle coste licatesi. Accanto a lui, in ruoli significativi, Daniela Mulè e Silvana Gallo. Il lavoro unisce ricostruzioni sceniche e preziose testimonianze: quella del testimone diretto Lillo Bruna, della storica Carmela Zangara, del direttore del Centro Studi Memento Tony Cellura, del giornalista e presidente di BCsicilia Alfonso Lo Cascio, di Mirco Carrattieri di Route Liberation Europe e di Antonio Francesco Morello, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.
“Abbiamo provato, senza la pretesa di essere esaustivi, a raccontare soprattutto il punto di vista dei siciliani dell’epoca”, spiega Angelo Augusto. “Le sensazioni di chi assisteva all’avanzata di un esercito immenso, il cambiamento delle condizioni di vita portato dai soldati Alleati, le piccole amicizie nate tra militari e civili. Ne emerge uno spaccato di quotidianità che, pur nel pieno della guerra, testimonia la voglia del popolo siciliano di continuare a sperare in un avvenire migliore”.
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