-
"Sotto a chi Talk in Tribuna", al Teatro Abc il pubblico intervista il cast di Rosso Malpelo
-
Floridia, successo per “Libri in Piazza”: giovani protagonisti della cultura
-
Manovra siciliana in ritardo, le opposizioni attaccano: «Famiglie e imprese non possono più aspettare»
-
Anas e Cas, allarme della Filt Cgil: «Carenze di personale e servizi a rischio»
-
Blocco dei tir a San Gregorio, Adorno (M5S): "Il disagio non è risolto, ma no agli atti di sabotaggio"
-
Automobilismo -Giovanni Cassibba è campione italiano Velocità Salita Auto Classiche 2026
-
“Città senza barriere”, l’AISM di Enna lancia un concorso artistico per gli studenti
- Dettagli
- Categoria: Beni Culturali
Beni Culturali – Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba a Palermo
A Palermo, in Via Vittorio Emanuele, si trova una delle dimore storiche siciliane più interessanti della città: Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba.Via Vittorio Emanuele corrisponde all’antico Cassaro, l’asse viario principale di Palermo sin dal tempo della fondazione fenicia della città, cardine fondamentale del tessuto urbano fino all’apertura di via Maqueda.
Palazzo Drago si trova nel tratto superiore del Cassaro, compreso tra i Quattro Canti e il Palazzo Reale, il luogo più prestigioso dell’intero asse viario, corrispondente all’antica Neapolis, dove sorgono molti dei più importanti palazzi nobiliari palermitani.
Non si conosce la data esatta di edificazione del palazzo né il nome dell’autore o della famiglia committente: l’area che esso occupa è stata oggetto d’innumerevoli edificazioni protrattesi sin dall’età fenicia.
Nel 1714 il palazzo è con sicurezza di proprietà di Casimiro Drago, presidente del Concistoro. Lo stemma sul portale testimonia indiscutibilmente l’appartenenza alla famiglia Drago. Il Palazzo, divenuto successivamente proprietà di Biagio Il Drago, figlio di Casimiro I, subì alcune modifiche rivolte ad abbellire e qualificare il palazzo sia architettonicamente, il rifacimento nel 1744 della terrazza sul cortile, sia decorativamente, con gli affreschi del salone principale eseguiti nel 1745 da Olivio Sozzi, figura di assoluto rilievo nel panorama della pittura siciliana del settecento, e di altri nella sala attigua.
Nel XIX secolo, quando il palazzo passa per via dotale agli Airoldi, marchesi di Santa Colomba, si apportano sostanziali modifiche al prospetto esterno su Via Vittorio Emanuele e a quelli interni sulla corte.
Tra le personalità più illustri del casato è da ricordare Gian Battista Airoldi, Duca di Cruillas, Pretore della città di Palermo nel 1808, del quale è presente un busto in marmo lungo le scale di accesso al piano nobile.
La facciata è stata restaurata nel 1872 a opera di Giovanni Battista Filippo Basile, il quale stravolge l’originario carattere barocco dell’edificio per intonarlo al gusto eclettico-classicheggiante allora in voga.
https://palazzodragoajroldi.com/
Foto di Stendhal55 - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=80429552
Beni Culturali - Potrebbe interessarti anche...
Catania - Santa Maria di Gesù riapre le porte: rinasce un simbolo di fede e bellezza
Lunedì, 19 Ottobre 2026 11:47Conclusi i restauri della chiesa, del chiostro e delle opere artistiche. La comunità si riappropria di un luogo storico tra celebrazioni, cultura e nuove iniziative spirituali. Catania ritrova uno...
Valle dei Templi, premio internazionale per l’accessibilità: la cultura diventa un diritto di tutti
Martedì, 13 Ottobre 2026 19:31Il Parco archeologico di Agrigento premiato per un modello di fruizione inclusiva che abbatte le barriere architettoniche, sensoriali e culturali. Accessibile l’85% dell’area. La Valle dei Templi di...
Etna, 200 mila euro per raccontare l’eruzione del 1669: bando per i Comuni siciliani
Lunedì, 12 Ottobre 2026 19:25Mostre, pubblicazioni, attività didattiche e itinerari culturali per valorizzare i luoghi della memoria. Scarpinato: la storia del vulcano è parte dell’identità dell’Isola. Riscoprire uno degli...
San John Henry Newman e Leonforte: la Sicilia nel cammino verso la fede
Domenica, 11 Ottobre 2026 07:39Nella chiesa di San Giuseppe, tra gli affreschi di Borremans e la memoria del cardinale inglese, riaffiora una pagina di storia che lega il territorio ennese a una delle figure più importanti del...

