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- Categoria: Beni Culturali
Beni Culturali – Il maestoso campanile del Duomo di Messina
Una delle principali attrazioni della città di Messina, che incanta turisti e studenti presenti nella città, è sicuramente il campanile del Duomo di Messina o Basilica Cattedrale protometropolitana di Santa Maria Assunta.
Già presente in epoca normanna, il campanile ha subito, nei secoli, diversi danneggiamenti: fu colpito e danneggiato da un fulmine nel 1559, apportò dei danni a seguito dei terremoti avvenuti nel 1693 e delterremoto del 1783, cui seguirono lavori di accorciamento e l'aggiunta della cupola, fino alla sua distruzione, nel 1863, perchè pericolante, con la successiva costruzione di due torri neogotiche sopra le absidi laterali del Duomo. L'ennesimo atto distruttivo provocato dal terremoto del 1908, portò alla costruzione della struttura odierna, con la preziosa aggiunta, nel 1933, dell'orologio astronomico e di tutti i meccanismi che entrano in azione ogni giorno, a mezzogiorno, da parte della ditta Ungerer di Strasburgo.
L'imponente campanile, composto da ben 8 campane, risuona e ammalia in particolar modo a mezzogiorno, quando si può ammirare lo straordinario lavoro ingegneristico dei meccanismi presenti e le suggestive scene messe in atto dagli stessi.
Si attiva inizialmente il gallo, che canta tre volte, seguito dal leone, che ruggisce sempre tre volte. Successivamente, sulle note dell' “Ave Maria” di Schubert, si azionano le scene degli “Ambasciatori e la Madonna della Lettera” e del “Santuario di Montalto”, visibili grazie alla rotazione del meccanismo ivi presente.
Ai lati della statua del gallo ci sono due statue femminili di 3 metri di altezza, che segnano le ore e i quarti suonando le campane. Si tratta di Dina e Clarenza, due eroine messinesi che secondo la leggenda salvarono la città durante la prima Guerra del Vespro del 1282.
Nel livello successivo sono rappresentate quattro scene bibliche: le statue visibili nella facciata variano a seconda del periodo dell’anno ed in particolare in base al calendario liturgico. Da Natale all’Epifania la scena è quella dell’adorazione dei pastori.
Nel piano inferiore troviamo un altro riferimento ad una leggenda cittadina legata alla costruzione di una chiesa, la Chiesa di Montalto.
Nel penultimo livello si trova il carosello delle fasi della vita, composto da quattro statue a grandezza naturale che rappresentano l’infanzia, l’adolescenza, la maturità e la senilità.
Nell’ultimo livello, invece, sono rappresentati i giorni della settimana personificati da sette divinità romane.
La facciata laterale del campanile è impreziosita da meccanismi astronomici: una sfera che segna le diverse fasi lunari, un planetario costituito da un grande anello che riproduce il sistema solare e le figure dello zodiaco e il grande disco del calendario perpetuo, al cui centro si trova un sole e attorno ad esso, in cerchi concentrici, sono indicati i giorni ed i mesi dell’anno.
Un esempio di bellezza e ingegno che lascia i curiosi visitatori col naso all'insù, pronti – ogni mezzogiorno – a lasciarsi trasportare dalla sua suggestiva maestosità.
Fonte principale: www.theworldofsicily.com
Foto di Di Wittylama - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50730697
Foto in evidenza tratta dal sito: www.operabnb.com
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