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- Categoria: Beni Culturali
Assoro si colora di memoria e futuro: quattro muralisti raccontano il borgo dello zolfo
Biodpi, Alessandra Carloni, Ligama e Vittorio Valiante firmano sei grandi opere nel centro storico,
trasformando il passato minerario di Assoro in un racconto visivo di identità e rinascita
Assoro (EN) - Nel cuore della Sicilia, il borgo di Assoro si trasforma in un museo a cielo aperto grazie a un progetto di creatività urbana
promosso da Civita Mostre e Musei, in collaborazione con INWARD – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, nell’ambito del “Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale del comune di Assoro – Assoro Borgo dello Zolfo”, finanziato dal Ministero della Cultura con fondi del PNRR.
Quattro noti artisti – Biodpi, Alessandra Carloni, Ligama e Vittorio Valiante – hanno realizzato sei grandi murales che raccontano la storia, la fatica e la dignità dei minatori e dei carusi, trasformando la memoria dello zolfo in arte pubblica.
Il percorso, che accompagna i visitatori fino al centro storico, parte da Via Martiri delle Miniere, dove Vittorio Valiante omaggia i lavoratori del sottosuolo con un’intensa scena di miniera. Prosegue con Biodpi, che insieme a Nuru B dipinge in Via Pietro Nenni due pareti dialoganti dal titolo “Discinnirìa e Acchianàta”, in cui i carusi di ieri diventano scolari di oggi. In Via
Crisa, Ligama esplora l’“Oro del diavolo”, rappresentando lo zolfo nella sua doppia natura di ricchezza e condanna, mentre in Via Vallone alta Alessandra Carloni e Orghone firmano “Terra Nera”, un paesaggio poetico che restituisce sollievo e memoria.
L’iniziativa mira non solo a valorizzare il territorio ma anche a rafforzare il senso di appartenenza, promuovendo un turismo consapevole e sostenendo la nascita di nuove imprese giovanili e femminili. Assoro, borgo dello zolfo, si candida così a diventare simbolo di rinascita culturale e sociale nel cuore della Sicilia.
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