-
Regione Siciliana, il Siad-Csa-Cisal chiede più risorse per il rinnovo del contratto
-
Truffe agli anziani, la Polizia di Stato incontra i cittadini a Leonforte: i consigli per difendersi
-
Province, Capizzi all’Assemblea UPI: «Servono risorse e funzioni certe»
-
Tir, la protesta si spacca in Sicilia: scaffali ancora vuoti a Palermo, tensione a Catania
-
Dalla laurea al congresso nazionale SIMFER: Sofia Miccichè porta Enna nella ricerca scientifica
-
Enna, opportunità di lavoro: al via 47 tirocini extracurriculari
-
Enna protagonista a Torino: la riabilitazione siciliana conquista la scena nazionale
- Dettagli
- Categoria: Beni Culturali
Beni Culturali - Il castello di Garsiliato tra i campi di grano
Venite:vi raccontiamo di un luogo dimenticato, lungo strade antiche, cullato dai voli dei corvi reali. Le strade: sono come i fiumi, sempre uguali ma ogni istante diversi. E in balia della
Storia. E' la storia che le crea e le distrugge, le esalta e le getta nell'oblio. E con esse, le terre. Ecco, il castello di Garsiliato è capitato lì: in una terra brulicante di vita, merci, uomini e carri, stazioni di posta, brame di possesso. E amori perduti. Un castello feudale, forte e aggrappato ad una roccia trasparente, miriadi di gemme cristalline, lame di gesso: echi di un'era geologica senza mare, quando le acque del Mare nostrum evaporarono al sole.
Occhieggia il castello di Garsiliato tra i campi di grano, verdi come in Irlanda in primavera. E ancora tenacemente sorveglia le proprie terre e le storie che furono: un castello non si arrende mai. Era sorto, piccolo presidio militare in terre romane, lungo la via da Agrigento a Catania, carica di grano e di civiltà remote. Aveva poi aperto al cielo i cortili e le proprie torri, come petali di pietra. L'antica ARX SALIATUM (la rocca dei sacerdoti Salii, con il tempietto di Ercole e l'abitato stretto al fortilizio) era diventata un maniero svettante e orgoglioso. Siamo nel Medioevo, quando le lotte e le rivolte per il sistema feudale lasciavano qua e là il passo alle scorribande romantiche di Federico II di Svevia che qui incontrava uno dei suoi amori, Bianca Lanza.
Federico, ben consapevole della strategicità della Sicilia interna, a metà del 1200 lo farà restaurare e lo iscriverà nella lista dei castelli demaniali. Non male per una fortezza già citata da Idrisi nel 1150 e subito dopo caduto in rovina sotto i colpi delle truppe di Guglielmo I, che non gli perdona la ribellione del castellano Bartolomeo. Il suo ruolo da sempre era sorvegliare la vallata del fiume Gela, duplice via di penetrazione. Il salone due-trecentesco, ancora ben visibile ai temerari che osano arrampicarsi sulla rocca, con le sue eleganti architetture e le mensole leggiadre un tempo a sostegno di ampie volte a crociera nervate dai costoloni, ci parla di feste sontuose e riunioni tattiche, cibo musica e lusso al servizio di strategie, alleanze e tradimenti.
Sembra di vederli, i soldati di guardia in tutte le quattro direzioni, gli improvvisi fuochi notturni sulle torri, segnale di pericolo per i castelli lontani, le rapide sortite dall'altura verso le vallate, cavalli al galoppo lungo le ripide discese, e le notti: le lunghe notti buie, quando mura e torri erano ombra minacciosa e rassicurante. E il vento: lo stesso che oggi sferza le rovine senza piegarle. Crollano, sì; ogni giorno di più, pietra dopo pietra, il castello di Garsiliato scivola nella sua valle.
Ma, fiero, non si arrende. Mai.
Marcella Gianfranceschi
BOX:
Il castello di Garsiliato (o Grassuliato) si trova nel territorio di Mazzarino (CL), in località Castellazzo. E' proprietà del Comune di Mazzarino.
Le precarie condizioni ne sconsigliano la visita all'interno.
Un sentiero di facile percorribilità consente di avvicinarsi alle mura.
Beni Culturali - Potrebbe interessarti anche...
Catania - Santa Maria di Gesù riapre le porte: rinasce un simbolo di fede e bellezza
Lunedì, 19 Ottobre 2026 11:47Conclusi i restauri della chiesa, del chiostro e delle opere artistiche. La comunità si riappropria di un luogo storico tra celebrazioni, cultura e nuove iniziative spirituali. Catania ritrova uno...
Valle dei Templi, premio internazionale per l’accessibilità: la cultura diventa un diritto di tutti
Martedì, 13 Ottobre 2026 19:31Il Parco archeologico di Agrigento premiato per un modello di fruizione inclusiva che abbatte le barriere architettoniche, sensoriali e culturali. Accessibile l’85% dell’area. La Valle dei Templi di...
Etna, 200 mila euro per raccontare l’eruzione del 1669: bando per i Comuni siciliani
Lunedì, 12 Ottobre 2026 19:25Mostre, pubblicazioni, attività didattiche e itinerari culturali per valorizzare i luoghi della memoria. Scarpinato: la storia del vulcano è parte dell’identità dell’Isola. Riscoprire uno degli...
San John Henry Newman e Leonforte: la Sicilia nel cammino verso la fede
Domenica, 11 Ottobre 2026 07:39Nella chiesa di San Giuseppe, tra gli affreschi di Borremans e la memoria del cardinale inglese, riaffiora una pagina di storia che lega il territorio ennese a una delle figure più importanti del...

