-
Università Kore, dieci anni dell’Istituto Confucio: Enna celebra il dialogo tra Sicilia e Cina
-
Zes, la Regione sblocca 209 milioni per le imprese siciliane. Schifani: «Premiamo chi investe e crea lavoro»
-
Variazioni di bilancio, Forza Italia rivendica il risultato: oltre 35 milioni per scuola e università
-
Sanità siciliana, Cimo-Fesmed difende Caruso: «No alle dimissioni basate sulle polemiche»
-
Policlinico universitario di Enna, Colianni: "Dalla Regione risorse per la progettazione, un risultato concreto"
-
Ex Asu ed ex articolisti a Enna, stabilizzati per sempre: "Un punto di svolta straordinario per il Comune"
-
Enna avrà il suo Policlinico: cambia il futuro del territorio - I protagonisti
- Dettagli
- Categoria: Sindacale
Regione Siciliana, il Siad-Csa-Cisal chiede più risorse per il rinnovo del contratto
Stipendi sotto l’inflazione: fino a 674 euro annui di differenza per i dipendenti regionali. I sindacati chiedono maggiori fondi, adeguamenti retributivi e nuove tutele per i lavoratori.
I dipendenti della Regione Siciliana continuano a percepire stipendi inferiori rispetto ai colleghi statali, mentre l’inflazione e l’aumento del costo dell’energia pesano sempre di più sui bilanci delle famiglie. Per questo il Siad-Csa-Cisal chiede al Governo regionale di incrementare le risorse destinate al rinnovo del contratto collettivo 2025-2027, ritenendo insufficienti gli stanziamenti attualmente previsti.
A lanciare l’appello sono Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto e Gaspare Di Pasquale, rappresentanti del Siad-Csa-Cisal, al termine dell’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Francesca Garigliano.Secondo i sindacalisti, le risorse stanziate per il rinnovo contrattuale non sarebbero adeguate a compensare l’aumento del costo della vita. Il divario, spiegano, è pari a circa un punto e mezzo percentuale rispetto all’inflazione, con conseguenze concrete sulle retribuzioni dei dipendenti regionali.
Le stime illustrate dal sindacato indicano una perdita mensile di circa 52 euro per i funzionari, 43,50 euro per il personale dell’area assistenti e 33 euro per quello dell’area coadiutori. Su base annua, le differenze ammonterebbero rispettivamente a 674, 565 e 433 euro.A queste criticità si aggiunge, secondo il Siad-Csa-Cisal, la necessità di reperire altri 30 milioni di euro per ridurre il divario relativo al salario accessorio rispetto a quello riconosciuto ai dipendenti dei ministeri.
I rappresentanti sindacali prendono inoltre atto dei tre disegni di legge presentati dall’assessore regionale, che riguardano l’adeguamento delle indennità, l’incremento dei buoni pasto e la previdenza complementare. Tuttavia, sottolineano che le misure potranno produrre effetti concreti soltanto dopo la loro approvazione.Per il sindacato, il rilancio della pubblica amministrazione regionale passa anche dalla capacità di attrarre nuove professionalità, soprattutto tra i giovani, attraverso condizioni economiche e lavorative più competitive.Tra le priorità indicate figurano l’adeguamento degli stipendi e delle indennità, il pagamento puntuale delle competenze accessorie, il rafforzamento delle progressioni economiche e di carriera, maggiori investimenti nella formazione e nel welfare, il potenziamento della previdenza complementare e una più efficace tutela delle persone con disabilità e dei caregiver.
La richiesta rivolta al Governo regionale è quindi quella di intervenire sulle risorse disponibili e sulle condizioni di lavoro, affinché il rinnovo contrattuale possa contribuire a recuperare il potere d’acquisto dei dipendenti e a ridurre il divario retributivo con il comparto statale.
Sindacale - Potrebbe interessarti anche...
Scuole siciliane, l’allarme della Cgil: sicurezza a rischio e servizi insufficienti
Martedì, 20 Ottobre 2026 16:13Oltre 2.400 edifici senza certificato di agibilità. Mensa solo nel 14,43% delle scuole e ritardi nei progetti Pnrr. I sindacati chiedono interventi urgenti per garantire il diritto allo studio. La...
Autotrasporto, CNA Enna: revocati i blocchi, ora servono aiuti concreti
Giovedì, 22 Ottobre 2026 10:27Dopo l’intesa in Prefettura a Catania, l’associazione chiede interventi contro il caro gasolio e sostegni equi per le piccole imprese. La CNA di Enna accoglie positivamente la revoca dei blocchi...
Autotrasportatori fermi, Federconsumatori: «Rischio scaffali vuoti e caro gasolio fuori controllo»
Venerdì, 16 Ottobre 2026 12:15L’associazione sostiene la protesta contro il Governo Meloni, ma avverte sui pesanti effetti per consumatori, commercianti e agricoltori siciliani Federconsumatori Sicilia esprime solidarietà agli...
Viadotto Euno, dopo l’inaugurazione restano disagi e interrogativi sui costi
Martedì, 20 Ottobre 2026 16:21La Fillea CGIL Enna chiede ad ANAS e struttura commissariale chiarezza su varianti, proroghe, collaudi e limitazioni alla circolazione. Cinque anni di lavori, l’inaugurazione nell’aprile 2025 e,...

