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Enna avrà il suo Policlinico: cambia il futuro del territorio - I protagonisti
Crisafulli: «Abbiamo conquistato il titolo, adesso dobbiamo costruire la struttura».
Venezia: «Un’opportunità per rafforzare la sanità siciliana».
Dall’Ars un primo milione di euro per avviare la progettazione
ENNA – «Abbiamo conquistato il titolo, ora dobbiamo costruire la struttura». Il sindaco Mirello Crisafulli sintetizza così la sfida che attende Enna dopo il via libera dell’Assemblea
regionale siciliana al quarto Policlinico universitario dell’Isola.
«Questa era uno dei cardini della mia campagna elettorale. Siamo stati derisi, ma alla fine abbiamo dimostrato che il progetto era valido», ha affermato, rivendicando il risultato raggiunto.
Per Crisafulli, la priorità è trasformare il riconoscimento legislativo in una struttura concreta, coinvolgendo istituzioni, università e sistema sanitario. Da qui la proposta di un Consiglio comunale dedicato, con la partecipazione dei parlamentari e dei rappresentanti regionali.
Il sindaco ha inoltre ribadito la volontà di costruire un progetto inclusivo, capace di coinvolgere anche Caltanissetta. «Non dobbiamo entrare in conflitto, ma allargare l’offerta sanitaria in tutta questa zona della Sicilia», ha sottolineato.
Fabio Venezia ha ricostruito il percorso politico e legislativo che ha portato all’approvazione della norma, frutto del lavoro condiviso con l’amministrazione comunale e del confronto in Commissione Bilancio e in Aula.
«La legge segna una tappa fondamentale perché sancisce ufficialmente che il quarto Policlinico siciliano verrà realizzato a Enna», ha dichiarato il deputato regionale.
Il provvedimento stanzia un primo milione di euro all’Asp ennese per avviare le procedure e lo studio di fattibilità. «Avere un Policlinico in più in Sicilia costituisce un’opportunità unica per rafforzare complessivamente il sistema sanitario regionale», ha aggiunto Venezia, richiamando le prospettive per la formazione medica, la ricerca e l’assistenza.
Il parlamentare ha anche insistito sulla necessità di una collaborazione ampia: «Non siamo qui per fare le prime donne, ma per dare un contributo a un progetto di ampio respiro che riguarda il futuro di questo territorio».
Il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia, ha assicurato la disponibilità dell’azienda sanitaria ad affrontare gli adempimenti necessari. «L’Asp farà la propria parte in toto», ha dichiarato, definendo il progetto «difficile», ma anche «intrigante, appassionante e sfidante».Sulla portata storica dell'evento è intervenuto anche il Dott. De Rose, primario di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Umberto I di Enna: «Ritengo che oggi sia una giornata storica per Enna, come lo fu il 5 maggio del 2005 quando fu riconosciuta l'Università Kore. Questo è l'inizio di qualcosa di importantissimo per la nostra città, il territorio e la regione. Un quarto Policlinico riconosciuto può portare solo benefici, a partire da una migliore offerta sanitaria e specialistica». De Rose ha poi aggiunto un ringraziamento particolare al presidente della Kore Cataldo Salerno e ha sottolineato l'impegno del direttore generale dell'Asp, Mario Zappia, per rispettare i tempi: «Questo è un primo passo, ora i rappresentanti politici avranno l'onere di adempiere alle esigenze di questo nuovo percorso».
Il presidente dell’Università Kore, Cataldo Salerno, ha richiamato il valore storico dell’obiettivo, ricordando il percorso che portò al riconoscimento dell’ateneo nel 2005. Il nuovo Policlinico, ha evidenziato, potrà migliorare l’offerta sanitaria e specialistica a beneficio della città e del territorio.
Adesso si apre la fase della progettazione: bisognerà valutare i bisogni sanitari, le esigenze formative e di ricerca, le specialità cliniche, i posti letto, i servizi e i costi.
Durante la conferenza stampa è stata citata l’area di Sant’Anna, insieme alla possibilità di recuperare spazi e reparti esistenti. Le scelte definitive dipenderanno dagli approfondimenti tecnici e dallo studio di fattibilità.
La direzione indicata dai protagonisti è comune: fare del riconoscimento ottenuto una realtà operativa, capace di rafforzare la sanità e creare nuove opportunità per Enna e le aree interne.
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