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- Categoria: Beni Culturali
Galati Mamertino rafforza il proprio ruolo di polo culturale nei Nebrodi con un sistema museale diffuso
Galati Mamertino (ME) si conferma polo culturale di rilievo nel cuore dei Nebrodi grazie a un articolato sistema museale diffuso, capace di raccontare la storia, l’identità e il
patrimonio scientifico, etnoantropologico e letterario del territorio. Un percorso integrato che valorizza edifici storici, collezioni scientifiche e testimonianze della civiltà rurale, rafforzando l’attrattività culturale e turistica del borgo.
Cuore del sistema è il Museo Polivalente della Valle del Fitalia, che a breve troverà sede nello storico Palazzo De Spuches, noto come Palazzo del Principe, edificio del XVI secolo situato in Piazza San Giacomo. A conclusione dei lavori di ristrutturazione, la struttura diventerà Centro Museografico Polivalente dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni della Valle del Fitalia, con spazi destinati a mostre, convegni, attività didattiche ed eventi culturali.
Accanto al museo polivalente opera il Museo dei Fossili Maugeri Gemmellaro, sezione distaccata del museo palermitano Gemmellaro, inaugurata nel 2006. La collezione custodisce reperti paleontologici provenienti dai Nebrodi e dall’area delle Rocche Rosse, tra le più importanti zone fossilifere della Sicilia, includendo i calchi dello scheletro di Elephas mnaidrensis, l’elefante nano siciliano vissuto circa 200.000 anni fa, oltre a fossili marini e terrestri di diverse ere geologiche. Il museo rende omaggio agli studiosi Maugeri Patanè e Gaetano Giorgio Gemmellaro, che già nell’Ottocento riconobbero il valore scientifico del territorio.
Di grande valore identitario è il Museo degli Antichi Attrezzi della Civiltà Contadina e della Musica, ospitato in un edificio storico di via Toselli grazie a una convenzione tra il Comune e la Società Liberale di Mutuo Soccorso, fondata nel 1892. La collezione etnoantropologica documenta il lavoro agricolo e la vita rurale tradizionale della comunità ed è inserita nei principali itinerari turistici del borgo, con ingresso gratuito e visite su prenotazione.
Sul versante scientifico si distingue il Museo delle Scienze Naturali e Farmaceutiche dei Nebrodi, inaugurato nel 2019 su iniziativa della Fondazione Sebastiano Crimi. Allestito in un edificio storico ristrutturato, conserva materiali originali della farmacia Crimi e di altre farmacie della provincia di Messina, tra albarelli, bilance, mortai, strumenti professionali, sostanze chimiche storiche, documenti e testi dedicati alla storia della farmacia in Sicilia. La struttura ospita anche una sezione micologica e promuove attività di ricerca, divulgazione e borse di studio universitarie.
Completa il percorso il Mulino e Pastificio – Museo Etnoantropologico, allestito in un antico mulino perfettamente conservato, che racconta la produzione tradizionale di grano, farina e pasta, offrendo uno spaccato autentico della civiltà rurale e artigianale locale.
Nel 2024 è stata inoltre allestita la Casa Museo del poeta Nino Ferraù, dove sono custoditi libri, carte, fotografie e oggetti personali del letterato, figura centrale della poesia del Novecento e fondatore dell’Ascendentismo. La struttura è visitabile su prenotazione e viene aperta al pubblico in occasione del Premio Nazionale di Poesia “Nino Ferraù”, con l’obiettivo di diventare un centro culturale permanente per scuole e visitatori.
Nel commentare l’adesione all’iniziativa promossa da ANCI Sicilia per la creazione di una Rete Museale, il sindaco Vincenzo Amadore ha dichiarato: “Nel ribadire il nostro sostegno all’iniziativa promossa da ANCI Sicilia per la creazione di una Rete Museale, sottolineo come i musei, anche quelli di dimensioni più contenute, rivestano un ruolo fondamentale nella valorizzazione del patrimonio culturale locale, nella formazione delle nuove generazioni e nella promozione turistica dei territori”. Il primo cittadino ha aggiunto che “sono veri e propri presìdi di identità, memoria e sviluppo, capaci di raccontare la storia e le tradizioni delle nostre comunità”.
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