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- Categoria: Arte
Avanguardie romene a Villa Zito: a Palermo il dialogo internazionale dell’arte tra 1907 e 1947
Mostra, percorsi guidati e reti culturali europee raccontano la stagione rivoluzionaria dell’arte romena
Prosegue nelle sale di Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia a Palermo, la mostra “Avanguardie romene – Opere e reti 1907-1947”, curata da Erwin Kessler, Direttore del
Museo Nazionale d’Arte di Bucarest. L’esposizione, organizzata da Civita Sicilia con il supporto dell’Ambasciata di Romania in Italia, propone un viaggio nella stagione più innovativa dell’arte romena, mettendo in evidenza i rapporti internazionali, gli scambi culturali e le contaminazioni che hanno caratterizzato le avanguardie europee del Novecento.
Durante il periodo estivo i Servizi educativi di Civita Sicilia offrono, per gruppi e su prenotazione, il percorso guidato “Le Avanguardie romene e il milieu interculturale”, un itinerario che accompagna i visitatori dalla Prima Esposizione Internazionale della rivista Contimporanul fino ai diversi linguaggi artistici dell’avanguardia romena inseriti nel più ampio contesto storico e culturale europeo.
Il percorso prende avvio dagli studi fiorentini del pittore Corneliu Michailescu, unico tra gli avanguardisti romeni ad aver frequentato l’Italia prima della Prima Guerra Mondiale, e conduce fino ai rapporti con protagonisti internazionali come Paul Klee e Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo italiano. La visita si conclude nelle sale dedicate al futurista siciliano Pippo Rizzo, artista al quale è riservata una sezione della Pinacoteca della Fondazione Sicilia.
La mostra racconta il momento fondativo dell’avanguardia romena, rappresentato dalla Prima Esposizione Internazionale della rivista Contimporanul, organizzata a Bucarest tra novembre e dicembre del 1924. All’evento parteciparono figure di primo piano dell’arte europea come Paul Klee, Kurt Schwitters, Hans Arp, Karel Teige e László Moholy-Nagy, simbolo di una rete culturale capace di superare confini geografici e nazionali.
L’esposizione approfondisce il ruolo dei principali protagonisti del movimento, da Max Herman Maxy a Marcel Iancu, passando per Victor Brauner, Hans Mattis Teutsch, Abgar Baltazar, Nicolae Tonitza, Hans Eder e Alexandru Phoebus. Sono presenti opere espressioniste, cubiste, costruttiviste, surrealiste e lavori caratterizzati da una forte attenzione alle tematiche sociali.
Particolare rilievo è dedicato a Corneliu Michailescu e alla sua opera “Inside the Studio” del 1928, scelta come immagine guida dell’esposizione. Il percorso documenta inoltre le trasformazioni dell’arte romena fino al secondo dopoguerra, quando l’ingresso della Romania nel blocco sovietico impose una netta interruzione delle sperimentazioni avanguardiste e del dialogo artistico internazionale, sostituiti dalla stagione del realismo socialista.
L’iniziativa rientra nel programma dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, promosso dall’Ambasciata di Romania in Italia con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri della Romania, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e del Presidente della Romania Nicușor Dan.
La mostra è integrata nel percorso della collezione permanente di Villa Zito e può essere visitata con il biglietto d’ingresso valido anche per Palazzo Branciforte, dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 18.
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