-
Enna, cane precipita in un dirupo: salvato dai Vigili del Fuoco a Scioltabino
-
Policlinico Gemelli, il 55% degli infermieri pronti a lasciare: "Il prestigio non basta più"
-
Sud chiama Nord, 100 emendamenti per la Stabilità: "Un miliardo per la Zes e più fondi ai Comuni"
-
Catania, il Monk Jazz Club accende novembre: laboratori, live e una sorpresa a ingresso libero
-
Catania, Anna Ferzetti si perde tra "Cose, posti e persone": al Verga lo spettacolo diretto da Favino
-
Montallegro, la cultura unisce le province: il Circolo Meli presenta il libro di Angelo Di Tommaso
-
Citysea conquista 81 punti e conferma le due forchette del Gambero Rosso
- Dettagli
- Categoria: Spettacolo
Zō festeggia 25 anni: da ex fabbrica dello zolfo a centro culturale europeo
Zō Centro Culture Contemporanee festeggia i suoi primi 25 anni di attività, confermandosi una delle realtà culturali più importanti e innovative di Catania e del
panorama nazionale.
Nato nel 2001 negli spazi di un'ex palestra comunale all'interno del complesso delle Ciminiere, in un'area che un tempo ospitava la lavorazione dello zolfo, Zō ha trasformato un luogo di archeologia industriale in una factory culturale multidisciplinare, capace di mettere insieme musica, teatro, audiovisivo, formazione e progettazione europea.
L'anniversario è stato celebrato venerdì 30 ottobre con un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell'università e delle realtà sociali e culturali partner del centro. Per l'occasione sono state inaugurate installazioni grafiche e audiovisive che ripercorrono la storia e le attività sviluppate in un quarto di secolo.
«Oggi siamo un'istituzione riconosciuta a importanti livelli, che il Ministero della Cultura riconosce fra le eccellenze nazionali», ha sottolineato il direttore Sergio Zinna, ricordando le difficoltà e la scommessa imprenditoriale alla base del progetto.
La cofondatrice Felicita Platania ha annunciato il rinnovo per altri nove anni della convenzione con il Comune di Catania e l'avvio di uno studio per un progetto di partenariato speciale pubblico-privato.
Il vicesindaco Massimo Pesce ha definito Zō un fiore all'occhiello della città, evidenziando il valore della collaborazione tra amministrazione pubblica e soggetti privati.
Particolare attenzione è stata dedicata alle attività rivolte ai giovani, alle minoranze e alle persone con disabilità, oltre ai progetti realizzati nelle periferie cittadine per contrastare la povertà educativa e favorire l'inclusione sociale.
Nel corso dell'incontro è stato inoltre annunciato l'inserimento di Zō nella Lim, il Registro dei luoghi dell'identità e della memoria della Regione Siciliana.
Un riconoscimento che valorizza non soltanto la struttura storica recuperata, ma anche un'esperienza culturale che, in 25 anni, ha dimostrato come sia possibile creare opportunità professionali e artistiche in Sicilia, invertendo persino la tendenza alla fuga dei giovani.
Spettacolo - Potrebbe interessarti anche...
Zō festeggia 25 anni: da ex fabbrica dello zolfo a centro culturale europeo
Lunedì, 02 Novembre 2026 07:52Un quarto di secolo di innovazione, inclusione e rigenerazione urbana. Rinnovata per nove anni la convenzione con il Comune di Catania, annunciato anche l'inserimento nel Registro regionale dei...
FINC Festival 2026, il clown internazionale torna in Sicilia: quattro città e dodici Paesi
Venerdì, 30 Ottobre 2026 15:34Dal 1° al 20 dicembre la quinta edizione della manifestazione ideata da Theatre Degart. In programma spettacoli, artisti internazionali, clownterapia e iniziative dedicate all'inclusione sociale. La...

