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- Categoria: Economia
Enna, l’economia mostra segnali di crescita: export e innovazione trainano il territorio
Enna – L’economia ennese mostra segnali di dinamismo, con esportazioni, innovazione e credito in crescita, ma il quadro resta caratterizzato da criticità sul fronte dell’occupazione
e della tenuta del tessuto imprenditoriale. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio degli indicatori congiunturali provinciali, diffuso a fine ottobre, elaborato dal Centro studi dell’Istituto G. Tagliacarne su dati delle Camere di Commercio.
Nel complesso, cinque indicatori su dieci evidenziano per la provincia di Enna performance superiori alla media nazionale, delineando un’economia che esprime potenzialità significative, ma necessita di interventi mirati per consolidare i risultati e trasformarli in sviluppo strutturale.
A trainare la dinamica economica sono soprattutto le esportazioni, cresciute del 26,4% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte del +4,5% nazionale. Un risultato che testimonia la capacità delle imprese locali di intercettare nuove opportunità sui mercati internazionali.
Positivo anche l’andamento delle start-up innovative, aumentate del 13,3%, in controtendenza rispetto alla flessione nazionale del 5%. Crescono del 14,5% le istituzioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore, contro il +10,9% italiano.
Segnali incoraggianti arrivano dal sistema del credito, con depositi bancari e risparmio postale in aumento del 5% e prestiti alle attività economiche cresciuti del 5,8%, entrambi con valori superiori alle medie nazionali. Le entrate programmate dalle imprese per il periodo ottobre-dicembre 2026 segnano invece un incremento dell’1,1%, inferiore al +2,5% registrato in Italia.
Restano, tuttavia, alcune fragilità. Le imprese attive diminuiscono dell’1,1%, rispetto al -0,8% nazionale, mentre gli occupati calano del 2,5%, in controtendenza rispetto alla crescita italiana dello 0,6%. Aumentano inoltre del 24,1% le ore di cassa integrazione guadagni, mentre a livello nazionale si registra una riduzione del 18,7%. In flessione anche le transazioni immobiliari, che segnano un -0,9% contro il +4,4% nazionale.
“ Sono numeri che ci danno una fotografia che merita di essere letta con attenzione, senza sottovalutare le difficoltà, ma riconoscendo anche le potenzialità che il territorio sta esprimendo. La crescita delle esportazioni, delle start-up innovative e del credito alle attività economiche rappresenta un segnale importante della capacità del sistema locale di reagire e di costruire nuove prospettive”, afferma Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Enna.
“ Allo stesso tempo – prosegue Albanese – non possiamo ignorare la flessione dell’occupazione, la riduzione delle imprese attive e l’aumento del ricorso alla cassa integrazione. Sono indicatori che richiedono un impegno condiviso da parte delle istituzioni, delle associazioni di categoria e di tutti gli attori economici e sociali. La crescita deve tradursi in lavoro stabile, nuove iniziative imprenditoriali e maggiori opportunità per i giovani”.
La Camera di Commercio, sottolinea il presidente, continuerà a sostenere le imprese attraverso innovazione, internazionalizzazione, accesso al credito e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di consolidare i segnali positivi e trasformarli in una leva strutturale di sviluppo.
Istruzione, Enna al 12° posto per gli studi STEM
Sul fronte dell’istruzione, i dati restituiscono un quadro articolato, con risultati significativi nella formazione universitaria scientifica e tecnologica, ma anche elementi di debolezza.
Nell’anno accademico 2025-2026, la percentuale di immatricolati all’università sulla popolazione residente di 19 anni raggiunge il 56,4%, collocando Enna al 57° posto nella graduatoria provinciale. Nell’anno accademico precedente la provincia si era posizionata al 24° posto, il miglior risultato degli ultimi sei anni.
Particolarmente rilevante il dato relativo alle discipline scientifiche e tecnologiche. Gli immatricolati ai corsi STEM rappresentano il 43,4% del totale, consentendo alla provincia di conquistare il 12° posto nella graduatoria nazionale.
Gli studenti iscritti agli istituti tecnici costituiscono invece il 24,9% degli studenti delle scuole superiori, con Enna al 103° posto. La quota di iscritti alle scuole paritarie sul totale degli studenti di ogni ordine e grado si ferma allo 0,2%, anche in questo caso con il 103° posto.
Tra gli altri indicatori, il 33,5% della popolazione tra i 25 e i 49 anni possiede al massimo la licenza di scuola secondaria di primo grado, dato che colloca Enna al 97° posto. Sul fronte della mobilità universitaria, il 14,8% degli immatricolati sceglie un ateneo fuori dalla propria regione, con la provincia al 29° posto.
“È fondamentale rafforzare il collegamento tra scuola, università e mondo delle imprese. La formazione non può essere considerata un comparto separato dalle dinamiche economiche: è una condizione essenziale per accrescere la competitività delle aziende, favorire l’innovazione e rispondere alla domanda di professionalità qualificate”, evidenzia Albanese.
“Dobbiamo lavorare affinché i giovani possano trovare nel nostro territorio non soltanto occasioni di formazione, ma anche concrete prospettive occupazionali e imprenditoriali. La sfida è costruire un sistema territoriale capace di trattenere e valorizzare il capitale umano, puntando sul rafforzamento delle competenze, sull’orientamento e su una maggiore integrazione tra percorsi formativi e fabbisogni delle imprese”.
Per il presidente della Camera di Commercio, la crescita economica passa dunque anche dalla capacità di creare opportunità per le nuove generazioni, affinché possano formarsi, crescere professionalmente e realizzare il proprio futuro senza essere costrette a lasciare il territorio.
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