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- Categoria: Politica
Messina, fischi a Basile allo stadio: Centofanti (Lega) attacca, "I tifosi non sono una passerella politica"
La consigliera comunale interviene sulla contestazione al sindaco e all'assessore,
riaccendendo i riflettori sul passato societario del club.
"Non si può prendere le distanze quando emergono i fallimenti. Serve verità sul calcio messinese".
MESSINA – La contestazione sugli spalti diventa un caso politico. I fischi indirizzati al sindaco Federico Basile e all'assessore Massimo Finocchiaro durante la partita allo stadio "Giovanni Celeste" non
passano inosservati. A intervenire è Amalia Centofanti, consigliera comunale della Lega, che respinge l'idea di una semplice protesta amministrativa e invita a guardare più a fondo.
«Prima di interpretare i fischi, bisognerebbe avere l'onestà di guardare alla storia recente del calcio messinese e alle vicende che hanno alimentato, negli anni, la delusione e la rabbia di una tifoseria con un attaccamento straordinario ai colori giallorossi», dichiara Centofanti. La consigliera ripercorre gli otto anni di gestione dell'ACR Messina da parte di Pietro Sciotto, conclusisi con una controversa cessione societaria e il successivo tracollo del club fino alla liquidazione giudiziale.
Centofanti punta poi l'attenzione sui legami politici: «È opportuno ricordare che Pietro Sciotto è fratello di Matteo Sciotto, deputato regionale eletto con Sud chiama Nord, da anni vicino a Cateno De Luca e politicamente riconducibile alla medesima area del sindaco Basile». Pur precisando che i legami familiari non determinano automaticamente responsabilità gestionali, la consigliera sottolinea che questi elementi rappresentano parte del contesto pubblico da non ignorare.
«Non si può pretendere di essere presenti quando c'è da raccogliere consensi e condividere i momenti di entusiasmo, per poi prendere le distanze quando emergono problemi e fallimenti. I tifosi non hanno bisogno di passerelle o polemiche strumentali - conclude Centofanti -. Hanno bisogno di chiarezza, trasparenza e di un progetto credibile per il futuro del calcio messinese».
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