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- Categoria: Sanità
Malattie cardiovascolari, AMSI-UMEM-UXU: «Prevenzione prima difesa del cuore»
Aodi: «1,7 milioni di morti l’anno in Europa, oltre 222 mila in Italia e quasi 20 milioni nel mondo»
ROMA, 28 settembre 2026 – Alla vigilia della Giornata mondiale del cuore, AMSI, UMEM, UXU e le organizzazioni della rete internazionale richiamano l’attenzione sulla prevenzione delle malattie
cardiovascolari, presentando una ricognizione su fattori di rischio, stili di vita e accesso agli screening, con particolare attenzione alle comunità di origine straniera. Secondo i dati riportati dalla rete, le patologie cardiovascolari provocano circa 1,7 milioni di decessi ogni anno in Europa, oltre 222 mila in Italia e quasi 20 milioni nel mondo. «Non possiamo occuparci del cuore soltanto quando arriva un infarto o un ictus – afferma il professor Foad Aodi –. La vera sfida è intervenire prima, sui fattori di rischio e sugli stili di vita». Al centro della prevenzione ci sono alimentazione equilibrata, attività fisica, controllo del peso, stop al fumo e monitoraggio di pressione, glicemia e colesterolo. Aodi richiama inoltre l’importanza di iniziare la prevenzione fin dall’infanzia, coinvolgendo famiglie, scuola, sanità e mondo dello sport. Particolare attenzione viene dedicata ai cittadini di origine straniera, per i quali si sottolinea la necessità di una prevenzione interculturale e di campagne informative accessibili anche in più lingue. La dietista Letizia Aodi evidenzia il ruolo di una corretta alimentazione come abitudine quotidiana, mentre il cardiologo Kamran Paknegad richiama l’importanza di prevenzione, diagnosi precoce e tempestività dei soccorsi, insieme alla diffusione delle competenze sull’uso dei defibrillatori. La rete propone infine di rafforzare screening, educazione sanitaria e attività fisica, portando la prevenzione anche nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei territori.
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