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- Categoria: Nera e Giudiziaria
Corruzione in Sicilia, Amata a processo: condanna per Cannariato
Il gip di Palermo dispone il rinvio a giudizio per l’assessora al Turismo. Due anni e sei mesi all’imprenditrice con rito abbreviato
Il giudice per le indagini preliminari di Palermo, Walter Turturici, ha disposto il rinvio a giudizio per l’assessora regionale al Turismo Elvira Amata, esponente di Fratelli d’Italia, nell’ambito
di un’inchiesta per corruzione. Il processo inizierà il prossimo 7 settembre.
Diversa la posizione dell’imprenditrice Marcella Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker S.r.l., che ha scelto il rito abbreviato ed è stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione, in linea con la richiesta della Procura.
Secondo i pubblici ministeri Felice De Benedittis e Andrea Fusco, Amata avrebbe ricevuto utilità personali sotto forma di favori lavorativi e copertura di spese: in particolare l’assunzione del nipote presso la società di Cannariato, tra settembre 2023 e marzo 2024, e il pagamento dell’alloggio del giovane in una struttura ricettiva, per un importo complessivo di circa 4.590 euro più IVA.
In cambio, sempre secondo l’accusa, l’assessora avrebbe favorito l’erogazione di un finanziamento pubblico da 30 mila euro destinato alla manifestazione “Donna, Economia e Potere”, promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario, di cui Cannariato era rappresentante regionale.
Amata ha scelto il rito ordinario e dovrà ora affrontare il processo, nel quale sarà accertata l’eventuale responsabilità penale.
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