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- Categoria: Nera e Giudiziaria
Truffa bancaria, cliente ING recupera oltre 15mila euro grazie a Codici
Raggiro telefonico sempre più sofisticato, decisivo l’intervento dell’associazione dei consumatori
Un’altra vicenda a lieto fine per un risparmiatore vittima di frode informatica. Un cliente di ING Bank residente nella provincia di Napoli, la scorsa estate, si era visto sottrarre dal
conto corrente oltre 15mila euro. Determinante l’intervento dell’associazione dei consumatori Codici, che ha portato alla restituzione integrale delle somme.
“La truffa è avvenuta con uno schema ormai collaudato, che l’abilità dei malviventi rende però sempre più difficile da smascherare – spiega Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Il nostro assistito è stato contattato da un numero riconducibile alla banca e ha parlato con un soggetto che si è presentato come operatore dell’istituto. È bene sottolineare un aspetto. Non solo queste persone sono abili nell’interpretare le modalità di comunicazioni di un vero dipendente della banca, ma conquistano la fiducia della vittima chiamandola per nome e fornendo dettagli del conto. È quello che è successo anche in questo caso. Di fronte all’avviso di movimenti sospetti, il nostro assistito, in preda anche a una forte e comprensibile preoccupazione, ha seguito le indicazioni ricevute al telefono. Il risultato è stato una serie di operazioni, tra PagoPa, bollettini postali e un bonifico, che hanno permesso ai cybercriminali di intascare oltre 15mila euro. Abbiamo predisposto un ricorso all’Arbitro Finanziario Bancario e qui c’è un altro elemento che merita di essere evidenziato. Rispetto a situazioni analoghe che hanno coinvolto anche altri istituti, ING si è dimostrata estremamente attenta alle ragioni del cliente ed a quanto abbiamo segnalato per discolparlo. La vertenza si è conclusa positivamente, senza la necessità di arrivare fino all’Arbitro Finanziario Bancario. Il nostro assistito, infatti, ha ottenuto il rimborso integrale delle somme sottratte a seguito della frode. Un ottimo risultato, una vittoria piena, che abbiamo voluto rendere pubblica per dare un messaggio di speranza a chi subisce una truffa bancaria”.
“Questa frode è sempre più frequente e articolata – dichiara Francesco Rossolini, Responsabile dello Sportello Nazionale di Codici – ma riottenere i soldi persi non è impossibile. Non bisogna provare vergogna. Agendo tempestivamente, conservando tutte le prove, come screenshot di chiamate e SMS, e seguendo i percorsi giusti è possibile recuperare le somme rubate dai cybercriminali. Inoltre, è fondamentale adottare tutte le misure di sicurezza disponibili, come l’autenticazione a due fattori. Si tratta della principale misura di sicurezza prevista dalla normativa. L’autenticazione a due fattori aggiunge un secondo livello di protezione agli account online, richiedendo non solo la password, ma anche un secondo elemento come un codice via SMS, app di autenticazione o dati biometrici. I malviventi sono sempre più abili, per difendersi bisogna adottare tutti gli strumenti a disposizione”.
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