-
Regione Siciliana, il Siad-Csa-Cisal chiede più risorse per il rinnovo del contratto
-
Truffe agli anziani, la Polizia di Stato incontra i cittadini a Leonforte: i consigli per difendersi
-
Province, Capizzi all’Assemblea UPI: «Servono risorse e funzioni certe»
-
Tir, la protesta si spacca in Sicilia: scaffali ancora vuoti a Palermo, tensione a Catania
-
Dalla laurea al congresso nazionale SIMFER: Sofia Miccichè porta Enna nella ricerca scientifica
-
Enna, opportunità di lavoro: al via 47 tirocini extracurriculari
-
Enna protagonista a Torino: la riabilitazione siciliana conquista la scena nazionale
- Dettagli
- Categoria: Nera e Giudiziaria
Siracusa, nuovo atto intimidatorio al caseificio Borderi
Sos Sicilia: “Fare fronte comune e alzare il livello di attenzione contro le estorsioni”
Siracusa - “Sos Sicilia” esprime solidarietà alla famiglia Borderi, nuovamente colpita da un attentato intimidatorio che ha interessato sia la sede storica del caseificio
Borderi sia un nuovo locale in fase di apertura alla Marina di Ortigia. L’episodio viene definito dall’associazione come un ulteriore colpo all’economia sociale e produttiva della città, che impone una presa di coscienza collettiva e un rafforzamento del fronte civico contro il fenomeno estorsivo.
Il presidente Matteo Pezzino richiama la memoria del 10 gennaio 1991, quando Libero Grassi denunciò pubblicamente i propri estortori rompendo il muro di silenzio che circondava il racket. Un gesto rimasto isolato all’epoca, anche a causa dell’atteggiamento di parte del mondo imprenditoriale che minimizzò quelle denunce. Oggi, secondo Sos Sicilia, quanto sta accadendo a Siracusa non può essere tollerato e deve spingere istituzioni, associazioni e cittadini a percorrere strade comuni.
Nel solco di questo impegno, Sos Sicilia — insieme al Centro Studi Pio La Torre e all’associazione “Solidaria” — ha promosso una carta etica rivolta agli imprenditori, con l’obiettivo di non disperdere il patrimonio costruito dal movimento antiracket negli ultimi anni e rafforzare la rete di protezione sociale ed economica per chi denuncia.
«Non si può più rimanere in silenzio davanti a simili episodi — afferma Pezzino — serve un’assunzione collettiva di responsabilità e una risposta compatta a tutela di chi lavora onestamente».
«La carta etica rappresenta uno strumento concreto per dimostrare vicinanza agli imprenditori siciliani e rafforzare la cultura della legalità», conclude.
Nera e Giudiziaria - Potrebbe interessarti anche...
Nicosia, truffa a un’anziana: arrestato un uomo che si fingeva poliziotto
Martedì, 20 Ottobre 2026 15:45L’intervento dei vicini e la tempestiva azione degli agenti hanno consentito di bloccare il presunto responsabile, che avrebbe tentato la fuga speronando un’auto di servizio. Il personale della...
Catenanuova, assalto ai bancomat con le ruspe
Sabato, 17 Ottobre 2026 14:24Colpo nella notte I malviventi avrebbero utilizzato mezzi pesanti per sventrare gli edifici Portati via gli sportelli automatici di due istituti bancari Assalto ai bancomat nella notte a...
Enna, allarme truffe a nome dell’Asp: attenzione ai messaggi falsi
Lunedì, 12 Ottobre 2026 11:46L’Azienda sanitaria mette in guardia dai messaggi ingannevoli che invitano a chiamare numeri a pagamento. Ecco i canali ufficiali per comunicare con il Cup. L’Asp di Enna lancia l’allarme per il...
Enna, maxi evasione fiscale da 3,6 milioni: sequestrati beni per oltre 534mila euro
Lunedì, 12 Ottobre 2026 11:11Nel mirino della Guardia di Finanza una società di commercio all’ingrosso di alimenti e bevande. Due persone denunciate per presunta omessa dichiarazione fiscale. La Guardia di Finanza di Enna ha...

