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- Categoria: Nera e Giudiziaria
Aggressione a Piazza Stesicoro, Italia Viva Catania accende i riflettori su sicurezza e welfare
Catania - L’aggressione brutale avvenuta a Piazza Stesicoro ai danni di un quattordicenne viene indicata da Italia Viva Catania non come un semplice fatto di cronaca, ma come un
segnale allarmante di un più ampio problema di sicurezza e di tenuta del sistema sociale cittadino. A intervenire è Giusy Infantino, coordinatrice provinciale del partito, che sottolinea la necessità di interrogarsi sull’efficacia delle politiche sociali adottate finora in una città che, secondo il movimento, mostra segnali crescenti di insicurezza.
In una nota congiunta, i coordinatori di Italia Viva Catania collegano l’episodio di violenza alle criticità del welfare locale. Giuliano Mulè, coordinatore per la Città Metropolitana, evidenzia come sia inaccettabile che un minore subisca violenza in pieno centro urbano, richiamando la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e di adottare misure efficaci contro la criminalità giovanile, affinché la sicurezza torni a essere una priorità per l’amministrazione.
Sulla stessa linea, Carmelo Finocchiaro, vice coordinatore metropolitano, chiede un’azione corale e propone che il sindaco di Catania promuova un tavolo di confronto con tutte le forze politiche, comprese quelle non presenti in Consiglio comunale, coinvolgendo Prefettura, forze dell’ordine e strutture sociali. L’obiettivo indicato è la definizione di un piano di interventi a forte impatto sociale, capace di affrontare la microcriminalità superando una logica esclusivamente repressiva.
Infantino pone l’accento anche su quella che definisce un’emergenza educativa, esprimendo vicinanza alla vittima e alla sua famiglia e sottolineando come episodi di tale ferocia, compiuti da giovanissimi nel cuore del centro storico, evidenzino lacune nei sistemi di prevenzione e inclusione. Pur a fronte di ingenti risorse destinate ai servizi per i minori, secondo la coordinatrice i risultati in termini di sicurezza e coesione sociale non appaiono proporzionati agli investimenti.
Italia Viva solleva quindi interrogativi sulla gestione di oltre 100 milioni di euro destinati al welfare cittadino, chiedendo verifiche sull’efficacia della spesa, maggiore trasparenza nelle procedure di accreditamento e selezione degli enti del terzo settore e un approfondimento su eventuali conflitti di interesse tra funzioni pubbliche e gestione dei servizi. L’appello finale è rivolto al sindaco Trantino e all’assessore competente, affinché si avvii una fase di monitoraggio rigoroso della spesa sociale, con l’impegno dichiarato del partito a vigilare sull’uso delle risorse pubbliche nell’interesse esclusivo dei cittadini.
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