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- Categoria: Lavoro
Enna, lavoro e reinserimento dei detenuti: avviato il confronto tra avvocatura, imprese e istituzioni
Un'opportunità concreta di reinserimento sociale attraverso il lavoro. È questo l'obiettivo del tavolo avviato ieri nella sede della CNA di Enna, dove avvocatura,
imprese e istituzioni penitenziarie hanno avviato il confronto per definire una convenzione destinata ai detenuti della Casa circondariale ennese.
Il progetto punta a favorire esperienze lavorative all'esterno del carcere, attraverso l'applicazione dell'articolo 21 dell'Ordinamento penitenziario, e percorsi di inserimento direttamente nelle aziende.
Al tavolo erano presenti la Camera Penale di Enna, con la presidente Giuliana Conte e l'avvocata Barbara Di Natale, promotrice del progetto; la CNA, rappresentata dal presidente provinciale Valentino Savoca e da Daniela Taranto, e l'UDEPE di Caltanissetta, con il direttore Salvo Emanuele Leotta.
Alla convenzione aderiranno anche l'AIGA, con il presidente Dario Alfieri, e la Casa circondariale di Enna, diretta da Ignazio Santoro.
Al centro dell'iniziativa c'è il principio costituzionale secondo cui la pena deve tendere alla rieducazione del condannato. In questa prospettiva, il lavoro rappresenta uno strumento fondamentale per favorire la risocializzazione, il reinserimento nella comunità e la riduzione del rischio di recidiva.
La CNA ha manifestato piena disponibilità a collaborare, aprendo concretamente al coinvolgimento delle imprese. Le aziende che impiegheranno detenuti potranno inoltre beneficiare degli sgravi fiscali e contributivi previsti dalla legge Smuraglia (193/2000), senza l'obbligo di garantire un'assunzione a tempo indeterminato.
Il confronto proseguirà con nuovi incontri per definire il testo della convenzione e le modalità operative per mettere in contatto domanda e offerta di lavoro.
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