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- Categoria: Interviste
Pergusa accelera verso il rilancio: nel 2027 quattro grandi eventi, la sfida è tornare protagonista
Il presidente Gaetano Rabbito svela la strategia per rilanciare l’Autodromo di Pergusa e riportarlo
al centro del motorsport nazionale e internazionale. Quattro appuntamenti nel 2027, con il
Campionato Italiano Prototipi e la 12 Ore della 24H SERIES tra gli eventi di punta. Sul tavolo anche
il recupero della tribuna, la riqualificazione della pista e il ritorno alla piena funzionalità dell’impianto.
Ma il progetto guarda oltre i motori: spettacoli, turismo, ricerca e nuove opportunità per il territorio.
La sfida è trasformare Pergusa in un motore di sviluppo per Enna, nel rispetto della Riserva naturale.
- Pergusa torna davvero tra i grandi autodromi italiani? Nel 2027 sono previsti il Campionato Italiano Prototipi e la 12 Ore della 24H SERIES: è l’inizio di una nuova stagione?

“Stiamo lavorando per avviare l’Autodromo di Pergusa verso una nuova stagione di grandi eventi, ma dobbiamo fare i conti con alcune difficoltà legate ai due anni complessivi di fermo e, prima ancora, a diversi anni nei quali qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto.
Il nostro obiettivo è recuperare credibilità e spazio per l’Autodromo di Pergusa, che è una struttura ben vista e apprezzata ovunque, purché sappiamo rappresentarla nel modo giusto.
Quando siamo stati eletti, la programmazione del 2027 era già in gran parte definita. Stiamo quindi lavorando per inserirci in quella programmazione, con l’obiettivo di utilizzare il 2027 come anno propedeutico al vero rilancio, che immaginiamo possa concretizzarsi pienamente nel 2028.
Per il 2027 puntiamo ad avere quattro appuntamenti importanti. Si comincia tra aprile e maggio con il TCR del Mediterraneo, una competizione che coinvolge i Paesi del Sud Europa che si affacciano sul Mediterraneo. A giugno è previsto l’Endurance TCR, mentre a luglio è confermato il Campionato Italiano Prototipi.
A ottobre, inoltre, siamo in una fase avanzata di definizione per un ulteriore importante appuntamento. Se ne parlo significa che abbiamo una ragionevole certezza che questi quattro eventi possano essere realizzati. Sarebbe già un risultato molto significativo: quattro fine settimana con gare importanti, affiancate anche da eventi collaterali, per riportare Pergusa alla ribalta nazionale e internazionale.”
- Quanto è stata importante la collaborazione con Michele Merendino per riportare grandi eventi a Pergusa? E quali altre gare state cercando di portare nel 2027?
“Dietro questi risultati ci sono numerose interlocuzioni e diversi contatti. La collaborazione con Michele Merendino rappresenta certamente un elemento importante di questo lavoro e contribuisce a creare le condizioni per riportare a Pergusa manifestazioni di livello nazionale e internazionale.
Gli appuntamenti che ho indicato sono o già definiti oppure in una fase molto avanzata di definizione. Per questo ritengo che ci siano concrete possibilità di realizzarli tutti.
L'obiettivo è costruire progressivamente un calendario che restituisca centralità all’Autodromo e che, attraverso le gare e le iniziative collaterali, riporti Pergusa nel circuito degli eventi motoristici di rilievo.”
- Quando sarà completata la riqualificazione dell’impianto? A che punto sono i lavori sulla pista e sulla copertura della tribuna e quando contate di ottenere la piena agibilità?
“I lavori per adeguare la pista alle autorizzazioni necessarie sono già iniziati. Questa è stata una delle prime questioni che abbiamo affrontato.
Appena ci siamo insediati ci siamo preoccupati innanzitutto di chiudere il bilancio 2026, così da poter programmare le spese. Questo passaggio è stato completato e i lavori di ristrutturazione della pista, necessari per ottenere l’autorizzazione prevista, sono già stati avviati. Riteniamo di poterli completare entro la fine dell’anno.
Contiamo inoltre di reperire le risorse necessarie per completare gli interventi finalizzati all’autorizzazione entro i primi mesi del prossimo anno.
Abbiamo la fortuna di poter contare su una buona sinergia con il Comune di Enna, con il Libero Consorzio e con il socio Automobile Club. Attraverso questa collaborazione contiamo di completare anche la ristrutturazione della tribuna e di realizzare ulteriori strutture per il pubblico nei punti più importanti della pista.
L’obiettivo è avere tutto pronto entro aprile, al massimo maggio del prossimo anno, quando dovremmo iniziare con i primi appuntamenti della nuova stagione.”
- Pergusa potrà ospitare anche concerti e grandi spettacoli? Quali sono i progetti concreti per trasformare l’area in uno spazio capace di accogliere eventi oltre le competizioni automobilistiche?
“Ci siamo posti innanzitutto un problema fondamentale: trovare una modalità di utilizzo dell’Autodromo compatibile con la presenza della Riserva naturale speciale di Pergusa.
Per noi è importante valorizzare la pista e l’Autodromo, ma nello stesso tempo conservare e tutelare l’aspetto naturalistico dell’ambiente pergusino. Stiamo quindi lavorando insieme al Comune e al Libero Consorzio a un programma di livello nazionale e internazionale per la rinaturalizzazione dell’intero sito.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra natura e sport, facendo convivere le due realtà. La pista non dovrà essere utilizzata soltanto per le gare automobilistiche, ma anche per il tempo libero e per una più ampia fruizione da parte dei cittadini.
Il nostro Statuto ci consente di sviluppare diverse attività legate al tempo libero e stiamo lavorando anche per rilanciare strutture oggi non funzionanti, come il bar e i servizi collegati. Sono spazi che possono essere utilizzati da chi frequenta Pergusa per andare in bicicletta, dalle famiglie e da chi vuole svolgere attività ludiche e sportive.
Stiamo inoltre lavorando a un protocollo d’intesa con il Libero Consorzio e il Comune per poter utilizzare in maniera più ordinata alcune strutture di loro proprietà, disciplinando l’accesso all’Autodromo e garantendo maggiore sicurezza e tutela per le persone.
Naturalmente, in questo quadro rientra anche la possibilità di sviluppare eventi e manifestazioni di diversa natura, compresi quelli musicali e di spettacolo.”
- Con la nuova governance cosa cambia concretamente per l’Ente Autodromo? Qual è oggi la sua missione e quali modifiche allo Statuto ritenete ancora necessarie?
“La governance è già cambiata. Il nuovo assetto è entrato in funzione nel mese di luglio, con la conclusione della fase di liquidazione e l’insediamento dell’attuale Consiglio di amministrazione.
È questa la governance che sta portando avanti il programma di cui abbiamo parlato. Anche lo Statuto è già stato modificato e necessita soltanto di alcuni piccoli ritocchi, non sostanziali.
L’unico aspetto di una certa rilevanza riguarda la durata dell’Ente. L’attuale scadenza al 2030 non consente di programmare con il necessario respiro eventi e bilanci pluriennali. Per questo chiederemo all’assemblea dei soci di individuare una scadenza più ampia, che ci permetta di programmare e realizzare gli interventi e i progetti che abbiamo in mente.
La nuova governance ha un progetto ben definito: utilizzare l’Autodromo per lo sport e per il tempo libero, in perfetta armonia con la natura e con le caratteristiche naturalistiche del sito. Vogliamo dimostrare che riserva naturale e autodromo possono convivere e valorizzarsi reciprocamente.”
- Come intendete mettere insieme queste quattro dimensioni — sport, ambiente, turismo e università — trasformando Pergusa in un vero polo di attrazione per il territorio?
“L’obiettivo dell’Ente è contribuire allo sviluppo economico e dare lustro a Enna attraverso tutto ciò che può essere realizzato all’interno di questa infrastruttura.
La struttura è naturalmente vocata alle gare automobilistiche, ma vogliamo ampliare la sua funzione. In collaborazione con l’Università Kore stiamo lavorando anche nell’ambito della ricerca sull’automotive avanzato, con particolare attenzione allo studio delle macchine elettriche e delle tecnologie collegate.
Allo stesso tempo vogliamo che Pergusa diventi un luogo di fruizione per le famiglie, per il tempo libero e per le attività ludiche e sportive. E vogliamo sviluppare la capacità del sito di ospitare eventi di diversa natura.
Tutto questo deve avvenire mantenendo al centro la tutela dell’ambiente e la valorizzazione della Riserva. La nostra idea è quindi quella di costruire un modello nel quale sport, ricerca, tempo libero, eventi e ambiente possano convivere e contribuire insieme alla crescita del territorio.”
- Quale Pergusa vuole lasciare alla città? Un autodromo che torna semplicemente a ospitare gare oppure un grande polo permanente per sport, turismo, ricerca, spettacolo e promozione del territorio?
“Vorrei lasciare un’area capace di generare sviluppo economico e di dare lustro a Enna, sfruttando tutte le potenzialità dell’infrastruttura esistente.
L’Autodromo deve continuare a essere un luogo importante per le gare automobilistiche, ma non può fermarsi a questa funzione. Vogliamo che diventi anche un centro di ricerca per l’automotive avanzato, in collaborazione con l’Università Kore, un luogo dedicato al tempo libero e alle famiglie e una struttura capace di ospitare eventi di diversa natura.
La nostra visione è quindi quella di un Autodromo aperto alla città e al territorio, capace di mettere insieme sport, ricerca, turismo, tempo libero, spettacolo e tutela dell’ambiente.
In definitiva, vogliamo trasformare Pergusa in una struttura permanente al servizio dello sviluppo del territorio, valorizzandone le potenzialità senza perdere di vista la straordinaria peculiarità naturalistica del sito.”
Massimo Castagna
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