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- Categoria: Gastronomia
“I G0 Italian”, una rete globale per custodire l’anima della cucina italiana

Da Milano al mondo, il progetto della Fondazione Made in Sicily unisce imprenditori e chef nel segno del patrimonio UNESCO
Nasce a Palermo ma parla al mondo il progetto “I G0 Italian”, promosso dalla Fondazione Made in Sicily ETS per valorizzare la gastronomia italiana riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un movimento internazionale che collega esperienze di eccellenza dall’America all’Asia, dall’Europa al Medio Oriente, fino alla Sicilia.
A Milano, nella sede di Assolombarda, sono state consegnate le prime targhe ufficiali agli imprenditori aderenti alla rete: ristoratori, produttori e operatori del food provenienti da Germania, Olanda, Belgio, Lombardia e Sicilia, esempi di un Made in Italy autentico capace di raccontare tradizioni, identità e convivialità. Assente per motivi di salute Celestino Drago, pioniere della cucina italiana negli Stati Uniti e primo sostenitore del progetto.
L’iniziativa, nata nel dicembre 2025, ha raccolto in pochi mesi oltre cinquanta adesioni in città simbolo come New York, Los Angeles, Tokyo, Londra, Parigi, Berlino, Dubai e Melbourne, coinvolgendo più di mille professionisti tra chef, ristoratori e produttori. “I G0 Italian” non è una certificazione commerciale, ma una rete basata su valori condivisi, storie e sensibilità culturali, con accesso regolato da un comitato direttivo.
Il progetto punta a dare voce a quell’“Italia diffusa” nel mondo che, attraverso il cibo, continua a costruire legami, immaginari e comunità, rafforzando il dialogo tra radici e futuro della cultura gastronomica italiana.
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