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- Categoria: Economia
Crisi d’impresa, la transazione fiscale si estende ai tributi comunali
A Mazara del Vallo il confronto promosso da Aga & Partners sulle novità del Codice della crisi e sugli strumenti per salvare le aziende, tutelare il lavoro e favorire la ripartenza economica.
Il risanamento delle imprese passa anche da un nuovo rapporto con il fisco, fondato sulla possibilità di ristrutturare i debiti anziché arrivare alla liquidazione. È il principio al centro della
terza edizione del convegno Il ruolo del Codice della crisi nel rilancio dell’economia italiana, promosso a Mazara del Vallo dallo studio legale Aga & Partners, guidato dall’avvocato Antonio Giulio Alagna.
La riforma, avviata nel 2019 e approvata nel 2022, punta a intervenire prima che le difficoltà diventino irreversibili, attraverso la composizione negoziata, accordi con i creditori e strumenti per reperire nuove risorse finanziarie anche quando il credito bancario è bloccato.
La novità riguarda anche i tributi locali: secondo quanto emerso nel convegno, le modifiche normative entrate in vigore nell’agosto 2026 ampliano la possibilità di ricorrere alla transazione fiscale includendo i debiti verso i Comuni nell’ambito della composizione negoziata.
Un passaggio che, come ha sottolineato Marcello Pollio, già presidente della Commissione studi e risanamento d’impresa dell’Ordine dei commercialisti, consente di cercare un accordo con i creditori attraverso un percorso stragiudiziale, con il supporto di un esperto facilitatore.
L’obiettivo è recuperare quanto possibile, salvaguardando le attività produttive e i posti di lavoro. Per Alagna, dietro ogni impresa non ci sono soltanto bilanci, ma anche investimenti, occupazione e famiglie. La seconda opportunità diventa così uno strumento per favorire la ripresa, generare reddito e preservare valore per l’intero sistema economico.
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