-
Caro voli, prorogati gli sconti per i residenti in Sicilia
-
Enna, Comune e Consorzio di Bonifica insieme per la manutenzione del territorio
-
Canicattì, un murale per Antonino e Stefano Saetta: la memoria diventa impegno
-
Politiche di coesione, Schifani: alleanza con le imprese per difendere le risorse destinate alla Sicilia
-
Enna - Stretta sul gioco illegale: controlli di Guardia di Finanza e Monopoli
-
Caro carburanti, 15 milioni per gli autotrasportatori siciliani
-
Nora torna tra i suoi compagni con una videochiamata: il gesto del Kiwanis di Enna
- Dettagli
- Categoria: Agricoltura
Grani antichi siciliani, nasce la Rete per la filiera dal seme al prodotto
Oltre 70 produttori riuniti a Serradifalco e circa 50 adesioni già raccolte. Entro novembre la costituzione notarile della Rete, primo passo verso il riconoscimento IGP
CATANIA – Parte da Serradifalco il progetto per la tutela e la valorizzazione dei Grani Antichi Siciliani. Sono oltre 70 i produttori che hanno partecipato all’assemblea pubblica e circa
50 le manifestazioni di interesse già raccolte. L’obiettivo è arrivare entro il 15 novembre alla costituzione notarile della Rete d’Impresa, con un direttivo composto da cinque a sette membri.
Il progetto coinvolge oggi quasi mille aziende agricole e circa 10 mila ettari coltivati, con una produzione stimata in 200 mila quintali l’anno e un valore della filiera compreso tra 190 e 210 milioni di euro. Secondo le proiezioni, il settore potrebbe raggiungere a regime un valore tra 800 milioni e un miliardo di euro.
La Rete, promossa da Unimpresa Sicilia, Confcommercio Catania e UCI Sicilia, punta a mantenere interamente nell’Isola la filiera produttiva, dalla semente certificata alla coltivazione, dalla molitura alla trasformazione fino al prodotto finale. Il disciplinare prevede inoltre un sistema di tracciabilità capace di risalire dal prodotto all’azienda agricola di origine.
Tra gli obiettivi anche la sostenibilità delle coltivazioni, con l’esclusione di fitosanitari e fertilizzanti chimici di sintesi, la rotazione delle colture e il divieto di pesticidi di sintesi durante lo stoccaggio.
Il percorso verso l’IGP, che potrebbe richiedere due o tre anni, sarà seguito dalla possibile costituzione del Consorzio di Tutela. Centrale anche il tema delle sementi: in Sicilia sono 68 gli agricoltori custodi, ma solo sei hanno presentato richiesta di controllo in campo nel 2026. La disponibilità del seme e la sua tracciabilità rappresentano quindi uno dei nodi principali per l'espansione della filiera.
Il progetto punta infine a rafforzare il ruolo degli agricoltori e a trasformare la biodiversità e la tradizione cerealicola siciliana in un patrimonio produttivo capace di generare nuovo valore, soprattutto nelle aree interne dell’Isola.
Agricoltura - Potrebbe interessarti anche...
Agricoltura, 7,45 milioni per promuovere i prodotti di qualità siciliani
Mercoledì, 23 Settembre 2026 21:09Approvata la graduatoria definitiva del bando SRG10: finanziate 27 istanze tra Linea A e Linea B. Risorse destinate a comunicazione, fiere, eventi e iniziative promozionali È stata approvata la...
Agricoltura siciliana, 7,45 milioni per promuovere i prodotti di qualità
Mercoledì, 23 Settembre 2026 16:50Approvata la graduatoria definitiva del bando SRG10: finanziate 27 istanze tra Linea A e Linea B È stata approvata la graduatoria definitiva delle domande di sostegno ammissibili a finanziamento...
Grani antichi siciliani, nasce la Rete per la filiera dal seme al prodotto
Lunedì, 21 Settembre 2026 10:07Oltre 70 produttori riuniti a Serradifalco e circa 50 adesioni già raccolte. Entro novembre la costituzione notarile della Rete, primo passo verso il riconoscimento IGP CATANIA – Parte da...
Grani antichi siciliani, nasce la Rete d’Impresa per l’IGP
Venerdì, 18 Settembre 2026 11:46Domani a Serradifalco l’assemblea promossa da Unimpresa Sicilia, Confcommercio Catania e UCI per tutelare e valorizzare la filiera. Entra nel vivo il percorso per il riconoscimento dell’ IGP dei...

