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Povertà in Sicilia, Di Paola: «Raddoppiate le persone in difficoltà, serve un reddito regionale»
La povertà in Sicilia torna al centro del dibattito politico. A riaccendere i riflettori sulla situazione economica delle famiglie è Nuccio Di Paola, coordinatore regionale
del Movimento 5 Stelle, che richiama i dati del rapporto Bes 2026 dell’Istat sul Benessere equo e sostenibile.
Secondo quanto evidenziato da Di Paola, la percentuale di persone a rischio povertà nell'Isola sarebbe passata dal 36,8% del 2022 a quasi il 40%. Un quadro che, secondo il rappresentante pentastellato, testimonia le crescenti difficoltà economiche di una parte consistente della popolazione.
Il coordinatore regionale segnala anche il dato relativo alle famiglie che rinunciano alle cure mediche perché non possono sostenerne i costi e quelle in ritardo con il pagamento di mutui e affitti. Una condizione che si accompagna all'aumento del costo della vita, alla spesa alimentare sempre più pesante e alle difficoltà nel far fronte alle scadenze fiscali.
Di Paola punta quindi il dito contro i governi nazionale e regionale, contestando le politiche economiche dell'esecutivo Meloni e dell'amministrazione Schifani. Tra le questioni sollevate anche il costo dei carburanti in Sicilia, che, nonostante la presenza di numerosi impianti di raffinazione, continuerebbe a gravare pesantemente sui cittadini.
Da qui il rilancio della proposta del Movimento 5 Stelle per istituire un reddito di cittadinanza regionale. Un disegno di legge, sostiene Di Paola, attualmente fermo all'Assemblea regionale siciliana e che prevede uno stanziamento di circa 200 milioni di euro destinati alle persone in condizioni di difficoltà economica.
Il coordinatore riconosce che la precedente misura nazionale fosse perfettibile, ma ritiene che le Regioni avrebbero dovuto svolgere un ruolo più incisivo nel contrasto alla povertà. Di Paola richiama anche il progetto di un nuovo reddito di cittadinanza annunciato dal presidente del M5S Giuseppe Conte.
L'obiettivo dichiarato è riportare al centro dell'agenda politica il sostegno alle famiglie più fragili, attraverso strumenti di assistenza economica e interventi capaci di rispondere alle difficoltà sociali che attraversano la Sicilia.
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