-
Caro voli, prorogati gli sconti per i residenti in Sicilia
-
Enna, Comune e Consorzio di Bonifica insieme per la manutenzione del territorio
-
Canicattì, un murale per Antonino e Stefano Saetta: la memoria diventa impegno
-
Politiche di coesione, Schifani: alleanza con le imprese per difendere le risorse destinate alla Sicilia
-
Enna - Stretta sul gioco illegale: controlli di Guardia di Finanza e Monopoli
-
Caro carburanti, 15 milioni per gli autotrasportatori siciliani
-
Nora torna tra i suoi compagni con una videochiamata: il gesto del Kiwanis di Enna
- Dettagli
- Categoria: Redazionale
Enna, è tempo di rilanciare le Fiere: dal mercato alla vetrina del territorio
C'era un tempo in cui la Fiera di Maggio e quella di Settembre rappresentavano per Enna appuntamenti attesi, capaci di richiamare cittadini e
visitatori e di offrire un'occasione concreta per acquistare prodotti a prezzi convenienti. Nel corso degli anni, però, quella funzione si è progressivamente ridimensionata. La fiera si è trasformata sempre più in una sorta di mercato settimanale, perdendo parte della sua identità e, soprattutto, della sua capacità di rappresentare un evento per la città.
Il rischio, oggi, è che una tradizione venga semplicemente lasciata spegnere.
Eppure proprio le Fiere potrebbero essere ripensate come uno degli strumenti per valorizzare le eccellenze di Enna e della sua provincia. Non più soltanto bancarelle, ma una vera Fiera del Territorio, costruita attorno a due grandi patrimoni: agroalimentare e artigianato.
La provincia di Enna dispone di produzioni agricole di qualità, aziende, piccoli produttori e realtà artigianali che spesso faticano a trovare adeguati spazi di promozione. Perché non mettere queste realtà al centro della manifestazione?
La Fiera potrebbe diventare una grande vetrina dei prodotti ennesi: olio, cereali, farine, legumi, formaggi, miele, conserve, dolci, prodotti da forno e altre produzioni tipiche. Non semplici espositori, ma produttori chiamati a raccontare la propria attività e a far conoscere direttamente al pubblico la qualità delle proprie produzioni.
Accanto all'agroalimentare dovrebbe trovare spazio l'artigianato. Ceramica, legno, ferro, tessuti, ricamo, gioielli e lavorazioni artistiche potrebbero essere presentati attraverso laboratori dal vivo, permettendo ai visitatori di assistere alla nascita di un prodotto.
E poi ci sono i giovani. Una parte della Fiera potrebbe essere riservata alle nuove imprese, agli artigiani under 35, alle aziende agricole innovative e alle start-up capaci di coniugare tradizione e nuove tecnologie.
Ma il vero salto di qualità sarebbe collegare la manifestazione al turismo.
La Fiera non dovrebbe essere un evento chiuso in un'area, ma diventare un'occasione per vivere l'intera città: centro storico, monumenti, attività commerciali, ristoranti, musei e percorsi culturali. Visite guidate, degustazioni, spettacoli, musica, dimostrazioni di antichi mestieri e iniziative per bambini potrebbero trasformare le giornate della Fiera in una vera festa cittadina.
Anche la sera potrebbe avere un ruolo: una “Notte della Fiera”, con negozi aperti, gastronomia, musica e iniziative nel centro storico.
La Fiera di Maggio e quella di Settembre potrebbero inoltre avere due identità differenti. La prima maggiormente dedicata alla primavera, all'agricoltura e alle nuove produzioni; la seconda come grande festa del raccolto e delle eccellenze del territorio.
E sarebbe importante coinvolgere l'intera provincia, consentendo ai comuni dell'Ennese di presentare prodotti, tradizioni e iniziative. Enna potrebbe diventare così il luogo nel quale, periodicamente, l'intero territorio provinciale si presenta e si promuove.
Infine, perché non creare un marchio della manifestazione e una piattaforma digitale collegata agli espositori? Il visitatore potrebbe conoscere un produttore durante la Fiera e continuare ad acquistare i suoi prodotti anche nei mesi successivi.
Questa sarebbe la vera sfida: non organizzare una fiera che dura pochi giorni, ma costruire attraverso la Fiera una promozione del territorio che duri tutto l'anno.
La nostalgia per le vecchie Fiere può essere utile per ricordare ciò che si sta perdendo. Ma non basta. Occorre avere il coraggio di immaginare qualcosa di nuovo.
Enna ha bisogno di manifestazioni capaci di attirare persone, generare movimento economico e raccontare ciò che possiede. Le Fiere di Maggio e Settembre possono tornare ad esserlo.
A una condizione: che smettano di essere semplicemente un mercato e tornino ad avere un'anima.
Massimo Castagna
Redazionale - Potrebbe interessarti anche...
Regionali - Crisafulli : «Per vincere bisogna andare oltre il Campo Largo»
Martedì, 22 Settembre 2026 16:25Il sindaco di Enna rompe gli schemi alla Festa dell’Unità e pone una domanda destinata a riaprire l’intero confronto sulle Regionali: per vincere basta sommare le forze del centrosinistra o occorre...
Enna, è tempo di rilanciare le Fiere: dal mercato alla vetrina del territorio
Martedì, 15 Settembre 2026 10:43Le Fiere di Maggio e di Settembre non possono diventare soltanto un ricordo. Agroalimentare, artigianato e turismo possono trasformarle in un appuntamento capace di generare economia e restituire...
Legge elettorale, i partiti scelgono e gli elettori votano
Venerdì, 11 Settembre 2026 10:46La riforma non è ancora definitiva. Il testo approvato dal Senato introduce fino a tre preferenze, ma mantiene i capilista bloccati: l’elettore può scegliere alcuni candidati, mentre i partiti...
Durare non è governare: la stabilità di Meloni messa alla prova dei fatti
Sabato, 05 Settembre 2026 10:58La continuità politica rivendicata come riforma di sistema rischia di mascherare l'assenza dei risultati promessi e di una visione strategica Nella narrazione del centrodestra, la longevità...

