-
Regione Siciliana, ripartono le firme per 952 assunzioni e progressioni verticali
-
Comiso, il Museo Nino Caruso lancia il progetto “La materia delle idee”
-
AST, abbonamenti nel mirino: a Motta Sant'Anastasia scoppia il caso delle corse scalate in anticipo
-
Sciopero generale, l’Italia scende in piazza: a Palermo migliaia di studenti e lavoratori contro carovita e riarmo
-
Enna, la Settimana europea federiciana torna dal 3 al 9 maggio 2027
-
Enna, svolta per la tutela degli animali: stop alle catene e arriva il Garante
-
Palermo, scorta rafforzata per La Vardera: solidarietà bipartisan da M5S e Controcorrente
- Dettagli
- Categoria: Politica
Cateno De Luca portavoce della federazione: i sindaci entrano nel progetto nazionale
Cateno De Luca sarà il portavoce unico della federazione Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, pronta a partecipare alle prossime elezioni politiche nella coalizione di
centrodestra. L'ufficializzazione è arrivata a Roma, al termine della convention nazionale “L’Italia dei Territori”, durante la quale è stato presentato anche il nuovo simbolo elettorale.
Tre giornate di confronto politico e istituzionale hanno coinvolto rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle Regioni e amministratori locali provenienti da tutta Italia.
Tra gli interventi più significativi quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, collegata da Palazzo Chigi, che ha riconosciuto il valore della sfida politica avviata dalla federazione.
«Vi devo riconoscere una bella dose di coraggio, forse addirittura un pizzico di follia», ha dichiarato la premier, definendo i sindaci «eroi della politica» per il loro ruolo quotidiano al servizio dei cittadini.
«L'Italia non si governa contro i territori e non si governa senza i territori, si governa con i territori», ha aggiunto Meloni.
De Luca, nella relazione conclusiva, ha ripercorso il percorso politico dalla nascita di Sicilia Vera nel 2007 alla costituzione di Sud chiama Nord nel 2022, fino all'incontro con Sindaci d'Italia.
«Noi siamo il partito dei sindaci, siamo il partito dei territori», ha affermato, ribadendo la volontà di mantenere un'identità autonomista all'interno della coalizione di centrodestra.
Il leader ha precisato di non aver chiesto garanzie preventive sui seggi parlamentari e ha confermato che Sud chiama Nord resterà all'opposizione del governo regionale guidato da Renato Schifani.
Tra le priorità della federazione figurano il rafforzamento delle autonomie locali, maggiori risorse per i Comuni, la semplificazione burocratica e il ritorno alle preferenze.
Alla convention sono intervenuti anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e numerosi amministratori locali.
L'obiettivo è trasformare le esperienze maturate nei Comuni in una proposta politica nazionale, dando maggiore rappresentanza ai territori nelle istituzioni. «Oggi parte questo viaggio», ha concluso De Luca.
Politica - Potrebbe interessarti anche...
Palermo, scorta rafforzata per La Vardera: solidarietà bipartisan da M5S e Controcorrente
Venerdì, 30 Ottobre 2026 15:42Di Paola esprime vicinanza al collega: "Un parlamentare non deve rischiare l'incolumità per le sue denunce". Marano, Gilistro e De Leo: "Nessuna intimidazione fermerà le nostre battaglie per la...
Regione Siciliana, risolto il problema informatico: ripartono le procedure per i nuovi assunti
Venerdì, 30 Ottobre 2026 09:52Superate le criticità che bloccavano il caricamento dei dati del rendiconto regionale sulla piattaforma Bdap. Nelle prossime ore saranno comunicate le modalità per la firma dei contratti. È stato...
Cateno De Luca portavoce della federazione: i sindaci entrano nel progetto nazionale
Venerdì, 30 Ottobre 2026 05:22Conclusa a Roma la convention “L’Italia dei Territori”. Presentato il nuovo simbolo elettorale. Giorgia Meloni: «L’Italia si governa con i territori». Sud chiama Nord nella coalizione di...
Contratti a rischio per 94 forestali: "Se la Regione non firma entro il 31 ottobre, tutto slitta di un anno"
Giovedì, 29 Ottobre 2026 18:01Il deputato dem denuncia il limbo in cui versano i lavoratori in attesa della firma dei contratti per la mancata approvazione del rendiconto. "Costretti a dimettersi da altri impieghi e a pagarsi...

