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- Categoria: Nera e Giudiziaria
Motorizzazione di Palermo, arrestato il direttore Angelo Pizzuto
Il dirigente, arrivato all’inizio del 2025 con l’obiettivo di rilanciare la gestione dell’ufficio, è ai domiciliari. Nello zaino sarebbero stati trovati 5.500 euro: la Procura ipotizza una tangente legata al rilascio di patenti
La Motorizzazione civile di Palermo torna al centro di un’inchiesta giudiziaria. Angelo Pizzuto, direttore dell’ufficio dall’inizio del 2025, è stato arrestato dalla Polizia stradale in
flagranza e posto ai domiciliari. Nelle prossime ore dovrà comparire davanti al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida.
Al centro dell’indagine ci sono 5.500 euro che gli investigatori avrebbero trovato all’interno di una busta nello zaino di Pizzuto al suo rientro a casa. Per la Procura di Palermo e gli investigatori della Polstrada, il denaro sarebbe riconducibile a una presunta tangente per favorire il rilascio di patenti. Nell’ambito della stessa operazione sarebbe stato arrestato anche il responsabile di alcune autoscuole, accusato di avere versato il denaro per ottenere corsie preferenziali per alcuni candidati.
L’indagine, secondo quanto emerge dalle prime informazioni, sarebbe più ampia e riguarderebbe i rapporti tra funzionari della Motorizzazione e il mondo delle autoscuole. Gli investigatori avrebbero monitorato Pizzuto attraverso intercettazioni e pedinamenti prima di intervenire.
La vicenda riporta alla luce anche precedenti inchieste che hanno interessato la Motorizzazione palermitana. In passato alcuni funzionari erano stati coinvolti in procedimenti per presunte irregolarità nel rilascio di patenti e nella gestione di documentazione relativa alla circolazione dei veicoli.
Pizzuto è un dirigente noto negli ambienti della pubblica amministrazione siciliana. È stato presidente del Parco delle Madonie e ha ricoperto l’incarico di capo di gabinetto dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. In passato fu coinvolto anche in un procedimento relativo a una missione in Canada: condannato in primo grado, venne successivamente assolto in appello.
Attraverso i suoi legali, Pizzuto ha annunciato di avere formalizzato le dimissioni dall’incarico per non intralciare l’attività dell’ufficio e le indagini della Procura. La difesa sostiene che il dirigente sarebbe in grado di fornire chiarimenti sulla provenienza del denaro e respinge l’ipotesi di tangenti.
L’inchiesta è nella fase iniziale e sarà ora la magistratura a dover accertare la provenienza dei 5.500 euro e l’eventuale esistenza di un sistema di corruzione all’interno della Motorizzazione.
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