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- Categoria: Nera e Giudiziaria
Rimini - Figlio chiama il 112 e fa arrestare il padre dopo l’ennesima aggressione alla madre
Il 22enne avrebbe bloccato a terra il genitore, in stato di alterazione, fino all’arrivo
dei carabinieri. Dalle indagini sarebbero emersi anni di maltrattamenti e violenze in famiglia
Un uomo di 43 anni, residente a Viserbella, nel Riminese, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia,
dopo una violenta lite con la moglie. A chiedere l’intervento dei carabinieri è stato il figlio di 22 anni, che sarebbe intervenuto per proteggere la madre e avrebbe mantenuto fermo il padre fino all’arrivo dei militari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, in stato di alterazione alcolica, avrebbe prima discusso con la moglie per questioni legate al denaro e successivamente avrebbe tentato di aggredirla. Nella concitazione avrebbe anche cercato di scagliare una bicicletta contro l’auto di un cliente dell’albergo. Il figlio sarebbe quindi intervenuto per fermarlo, riportando a sua volta lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Dagli accertamenti sarebbe emerso un quadro di violenze familiari che si sarebbe protratto per diversi anni. I primi episodi risalirebbero al 2020, quando i figli della coppia erano ancora minorenni. Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori anche un’aggressione nella quale la donna avrebbe perso i sensi dopo essere stata spinta dal marito, finendo contro il battiscopa. In quell’occasione era stata accompagnata al pronto soccorso, ma avrebbe riferito ai sanitari di essere caduta accidentalmente, senza denunciare quanto accaduto. Più recentemente, il 2 agosto, l’uomo avrebbe nuovamente aggredito la moglie, strattonandola per il collo e provocandole lesioni con una prognosi di 30 giorni. Dopo la denuncia, si sarebbe inoltre presentato sul luogo di lavoro della donna per chiederle del denaro. L’ultima aggressione, avvenuta in albergo, ha portato all’intervento dei carabinieri e all’arresto dell’uomo. Le accuse comprenderebbero anche lesioni personali e minacce nei confronti della moglie e del figlio. La vicenda è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria
Fonte: https://www.virgilio.it/notizie/
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