-
Truffe agli anziani, la Polizia di Stato incontra i cittadini a Leonforte: i consigli per difendersi
-
Province, Capizzi all’Assemblea UPI: «Servono risorse e funzioni certe»
-
Tir, la protesta si spacca in Sicilia: scaffali ancora vuoti a Palermo, tensione a Catania
-
Dalla laurea al congresso nazionale SIMFER: Sofia Miccichè porta Enna nella ricerca scientifica
-
Enna, opportunità di lavoro: al via 47 tirocini extracurriculari
-
Enna protagonista a Torino: la riabilitazione siciliana conquista la scena nazionale
-
Autostrade siciliane, la Cgil chiede un piano straordinario per la sicurezza
- Dettagli
- Categoria: Nera e Giudiziaria
Enna, idraulico condannato a 5 anni e 10 mesi: perseguitava i vicini e rubava ai clienti
Per anni avrebbe trasformato la vita di una famiglia in un incubo: otto telecamere, sistemi di disturbo e furti di materiale informatico tra le accuse contestate
Un idraulico di Enna è stato condannato dal Tribunale del capoluogo a 5 anni e 10 mesi di reclusione per atti persecutori e furti commessi nelle abitazioni dei propri clienti.
L’uomo, già agli arresti domiciliari in esecuzione pena per gli stessi fatti, avrebbe per diversi anni sottoposto una famiglia a una vera e propria persecuzione, trasformando la quotidianità dei vicini di casa in una situazione di costante paura e tensione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe installato otto telecamere per controllare i movimenti dei vicini giorno e notte. Inoltre, avrebbe predisposto un sistema composto da un rilevatore di movimento collegato a segnali acustici, riproduzione di suoni striduli e frasi incomprensibili, oltre all’utilizzo di puntatori laser indirizzati verso la porta d’ingresso dell’abitazione delle vittime.
Tra i comportamenti contestati anche il lancio di petardi al passaggio dei vicini, accompagnato dall’attivazione di una sirena anti-intrusione, con l’obiettivo di creare ulteriore disagio e timore.
Parallelamente alle accuse di stalking, l’uomo sarebbe stato coinvolto in episodi di furto ai danni dei propri clienti. In diverse occasioni, secondo l’accusa, avrebbe sottratto dalle abitazioni dove effettuava interventi di lavoro materiale informatico, compresi dispositivi contenenti fotografie e dati personali.
La sentenza del Tribunale di Enna ha quindi confermato la responsabilità dell’imputato per i reati contestati, disponendo una pena detentiva significativa per una vicenda che ha visto una famiglia vivere per anni in una condizione di forte disagio e paura.
Nera e Giudiziaria - Potrebbe interessarti anche...
Nicosia, truffa a un’anziana: arrestato un uomo che si fingeva poliziotto
Martedì, 20 Ottobre 2026 15:45L’intervento dei vicini e la tempestiva azione degli agenti hanno consentito di bloccare il presunto responsabile, che avrebbe tentato la fuga speronando un’auto di servizio. Il personale della...
Catenanuova, assalto ai bancomat con le ruspe
Sabato, 17 Ottobre 2026 14:24Colpo nella notte I malviventi avrebbero utilizzato mezzi pesanti per sventrare gli edifici Portati via gli sportelli automatici di due istituti bancari Assalto ai bancomat nella notte a...
Enna, allarme truffe a nome dell’Asp: attenzione ai messaggi falsi
Lunedì, 12 Ottobre 2026 11:46L’Azienda sanitaria mette in guardia dai messaggi ingannevoli che invitano a chiamare numeri a pagamento. Ecco i canali ufficiali per comunicare con il Cup. L’Asp di Enna lancia l’allarme per il...
Enna, maxi evasione fiscale da 3,6 milioni: sequestrati beni per oltre 534mila euro
Lunedì, 12 Ottobre 2026 11:11Nel mirino della Guardia di Finanza una società di commercio all’ingrosso di alimenti e bevande. Due persone denunciate per presunta omessa dichiarazione fiscale. La Guardia di Finanza di Enna ha...

