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- Categoria: Nera e Giudiziaria
Magnete nascosto nel contatore: scoperto furto di energia elettrica da 32 mila euro nel Trevigiano
La Guardia di Finanza di Treviso ha denunciato i due titolari di un'attività commerciale di Quinto di Treviso. Un magnete artigianale, occultato sopra il contatore, avrebbe consentito di ridurre del 97% i consumi elettrici dichiarati.
Un sofisticato sistema per sottrarre energia elettrica è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Treviso in un esercizio commerciale di Quinto di Treviso, dove i due titolari sono stati
denunciati con l'accusa di furto aggravato di energia elettrica.
L'indagine è scaturita dalla denuncia presentata dalla società che gestisce la distribuzione dell'energia elettrica, insospettita da anomalie nei consumi. Gli accertamenti condotti dai militari del Gruppo di Treviso, con il supporto del personale tecnico della società erogatrice, hanno permesso di individuare il dispositivo utilizzato per alterare il funzionamento del contatore.
Durante l'ispezione, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto un magnete artigianale di grandi dimensioni, accuratamente nascosto all'interno di una scatola collocata sopra il contatore della luce dell'attività commerciale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema avrebbe consentito all'azienda di ridurre artificialmente i consumi di energia elettrica fino al 97%.
Le verifiche effettuate dal gestore dei consumi hanno stimato che, negli ultimi cinque anni, sarebbero stati sottratti illecitamente quasi 187 mila chilowattora (kWh) di energia, provocando un danno economico superiore a 32 mila euro per la società fornitrice.
Secondo la Guardia di Finanza, oltre al danno patrimoniale arrecato al gestore dell'energia, la condotta avrebbe garantito ai titolari dell'attività un significativo vantaggio competitivo, consentendo loro di sostenere costi di gestione molto inferiori rispetto ai concorrenti e di praticare prezzi più bassi per i servizi offerti, con effetti distorsivi sul mercato e a discapito degli operatori che rispettano le regole.
L'operazione si inserisce nell'ambito dell'attività di contrasto ai reati economici e alle frodi nel settore energetico, finalizzata a tutelare la legalità e la concorrenza tra le imprese.
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