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- Categoria: Nera e Giudiziaria
Frana di Niscemi, terremoto giudiziario: indagati quattro governatori della Sicilia
Svolta nelle indagini sulla frana che il 25 gennaio scorso ha devastato Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Il procuratore di Gela Salvatore Vella ha reso noto che 13 persone sono
state iscritte nel registro degli indagati nell’ambito di un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.
Tra gli indagati figurano anche i presidenti della Regione siciliana in carica dal 2010 al 2026: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. L’enorme smottamento ha trascinato a valle abitazioni e mezzi, lasciando decine di immobili sospesi nel vuoto e causando circa 1500 sfollati.
L’indagine della Procura ha ricostruito un arco temporale che parte dal 12 ottobre 1997, anno della prima frana, fino al 25 gennaio 2025. “Ci sono state inadempienze tra il 12 ottobre del 1997 e il 25 gennaio 2025?”, è la domanda alla base dell’inchiesta, che ha portato all’iscrizione degli indagati. Coinvolti anche i vertici della Protezione civile succedutisi negli anni e i soggetti attuatori di piani di intervento mai avviati, nonostante la disponibilità di fondi e progetti.
Già nel 2019 un nuovo smottamento aveva causato la chiusura di una delle principali strade provinciali di accesso al paese, mentre l’area risultava classificata con il massimo grado di rischio geologico. Nonostante ciò, secondo gli inquirenti, gli interventi previsti non sarebbero mai stati concretamente realizzati.
L’ultimo atto ufficiale della Regione siciliana risale all’agosto scorso e riguarda un progetto di consolidamento e sistemazione idraulica del torrente Bonifazio, con un importo complessivo di circa 14,5 milioni di euro. Tuttavia, i lavori non sono mai partiti, portando alla risoluzione del contratto con l’appaltatore per gravi ritardi.
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