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- Categoria: Beni Culturali
Il Salinas riapre tutti i suoi tesori: a Palermo torna visitabile il museo archeologico. In mostra anche il carro di Pompei
Dopo 17 anni di lavori, restituiti al pubblico i tre piani dello storico museo siciliano. Nuovi allestimenti, reperti inediti e percorsi inclusivi per valorizzare un patrimonio che racconta la storia della Sicilia e del Mediterraneo.
Il Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo torna finalmente a essere visitabile nella sua interezza. Dopo un lungo percorso di restauri e riallestimenti, riaprono al
pubblico il primo e il secondo piano, completando il recupero dei tre livelli dello storico complesso monumentale dell'ex convento dei Padri Filippini all'Olivella, sede del museo dal 1866.
La riapertura segna una tappa importante per il patrimonio culturale siciliano e porta con sé una novità di rilievo internazionale: l'esposizione, per la prima volta, di un carro cerimoniale proveniente dalla Casa di Sallustio a Pompei, risalente al I secolo d.C. Il reperto, rimasto per oltre due secoli nei depositi museali, è stato identificato grazie a un approfondito lavoro di ricerca delle archeologhe del Salinas.
Fondato nel 1814, il museo rappresenta la più antica istituzione museale pubblica della Sicilia. La nuova esposizione restituisce al pubblico collezioni storiche e testimonianze archeologiche di straordinario valore, dalle civiltà preistoriche alle culture fenicio-punica, greca e romana, fino al Medioevo.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato il valore dell'intervento e l'impegno del governo regionale nel recupero delle collezioni rimaste a lungo nei depositi, ribadendo la volontà di investire nella cultura come leva di sviluppo, turismo e occupazione. Per l'assessore Francesco Paolo Scarpinato, la restituzione dei tre piani rappresenta un traguardo atteso da anni, capace di rafforzare l'offerta culturale di Palermo e dell'intera Sicilia.
Il riallestimento propone un percorso articolato. Al primo piano trovano spazio le grandi collezioni storiche, dalle donazioni borboniche alla raccolta etrusca Casuccini, dai reperti egizi ai gioielli fenicio-punici, greci, romani e bizantini, fino alle raccolte numismatiche. Il secondo piano accompagna invece il visitatore nella storia archeologica della Sicilia occidentale e di Palermo, con reperti provenienti da campagne di scavo novecentesche, testimonianze preistoriche, fenicio-puniche e medievali. A concludere il percorso è la suggestiva Sala dei Mosaici, illuminata da una copertura in cristallo.
Il progetto, avviato nel 2009 con quasi 16 milioni di euro di fondi europei, ha conosciuto una prima importante conclusione nel 2016, con la riapertura del piano terra. Nel 2022 sono stati destinati ulteriori 2,8 milioni di euro al riallestimento dei due piani superiori, mentre tra il 2024 e il 2026 sono stati completati gli interventi tecnici e di sicurezza.
Particolare attenzione è stata riservata all'accessibilità. Postazioni multisensoriali per persone non vedenti e non udenti, pittogrammi, contenuti digitali, una sala immersiva dedicata agli affreschi di Solunto e un'aula didattica rendono il museo più inclusivo. Tutti i piani sono accessibili anche alle persone con mobilità ridotta.
La riapertura del Salinas non è soltanto la conclusione di un lungo cantiere, ma il recupero di uno spazio identitario per Palermo e per la Sicilia. Un patrimonio che torna a essere pienamente fruibile e che può diventare sempre più un motore di conoscenza, attrazione turistica e crescita culturale per il territorio.
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