JA Purity IV JA Purity IV
  • Home
  • Notizie
    • Ultime
    • Redazionale
    • Sport
    • Riceviamo e Pubblichiamo
  • Sezioni
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
    • Ambiente
    • Approfondimenti
    • Archeologia
    • Arte
    • Artigianato
    • Attività Produttive
    • Beni Culturali
    • Cinema
    • Comuni
    • Concorsi
    • Cultura
    • Curiosità
    • Digitale
    • Diritto per Tutti
    • Economia
    • Edilizia
    • Enologia
    • Etica e Religiosità
    • Eventi
    • Europa
    • Fisco
    • Formazione
    • Gastronomia
    • Giovani
    • Industria
    • Innovazione
    • Interviste
    • Lavori Pubblici
    • Lavoro
    • Letteratura
    • Lettura
    • Meteo
    • Moda
    • Motori
    • Musica
    • Natura
    • Nera e Giudiziaria
    • No alla Violenza
    • Pesca
    • Politica
    • Politiche Migratorie
    • Ricerca
    • Salute e Benessere
    • Sanità
    • Scuola
    • Società e Costume
    • Solidarietà
    • Sindacale
    • Spettacolo
    • Teatro
    • Tecnologia
    • Televisione
    • Tempo Libero
    • Terzo Settore
    • Transizione Energetica
    • Trasporti
    • Turismo
    • Università
    • Uno Scatto...Un'Emozione
    • Zootecnia
  • Video
  • Archivio Dedalo Pdf
    • 2002
    • 2003
    • 2004
    • 2005
    • 2006
    • 2007
    • 2008
    • 2010
    • 2009
    • 2011
    • 2012

Ricerca avanzata

Aggiungi Dedalomultimedia.org alle tue fonti preferite, quando cercherai le notizie ci troverai più facilmente Google News

Ultima Ora
  • "Sotto a chi Talk in Tribuna", al Teatro Abc il pubblico intervista il cast di Rosso Malpelo divider
  • Floridia, successo per “Libri in Piazza”: giovani protagonisti della cultura divider
  • Manovra siciliana in ritardo, le opposizioni attaccano: «Famiglie e imprese non possono più aspettare» divider
  • Anas e Cas, allarme della Filt Cgil: «Carenze di personale e servizi a rischio» divider
  • Blocco dei tir a San Gregorio, Adorno (M5S): "Il disagio non è risolto, ma no agli atti di sabotaggio" divider
  • Automobilismo -Giovanni Cassibba è campione italiano Velocità Salita Auto Classiche 2026 divider
  • “Città senza barriere”, l’AISM di Enna lancia un concorso artistico per gli studenti divider

 

 

 DEDALO 1000x200px DECO SUPER 11 21 SETTEMBRE

 

anniversario consorzio

 

 

 

Dettagli
Categoria: Arte
03 Luglio 2021

La pittura del paesaggio in Umbria, Toscana, Marche, Veneto...

E gli Achei, i Romani, il Medio Evo, il Tre-Quattro-Cinque-Sei-Sette-Ottocento, il Vangelo, le Fiandre, la Germania e l’Ungheria, lastoria dell arte paolo battaglia la terra borgese Francia e la Polonia, l’Inghilterra, la Cina e il Giappone.

Il paesaggio, ovvero la rappresentazione di vedute di paese, ha una grande parte nella storia della pittura (e anche in quella del bassorilievo scultoreo), tanto da costituire in determinate epoche storiche un genere a sé e dei più diffusi.

Ma più spesso è stato un accessorio, un dato complementare della rappresentazione figurata nel dipinto, facendole da sfondo, da scenario naturalistico. Talvolta fu inteso come semplice elemento decorativo, e perfino personificato, cioè tradotto in simbolo, come avvenne, ad esempio, nella rappresentazione dei fiumi.

Nell'arte cretese-micenea sono frequenti le raffigurazioni di piante e di animali; queste tuttavia non stanno a significare gli elementi di un paesaggio; hanno solo scopo decorativo e s'inseriscono fra i personaggi che si muovono sulla scena e servono a spazieggiarli nel campo della composizione.

L'arte greca arcaica e classica diede importanza soprattutto alla figura: il paesaggio fu, quindi, quasi ignorato. L'arte ellenistica cominciò invece a trattare il paesaggio come genere a sé. Con perfetta aderenza alla realtà, il pittore ellenistico decorò sovente le pareti delle ville di sfondi paesistici: marine, campagne, vedute di ville.

L'arte romana raccolse questa eredità nella pittura dell'epoca imperiale, quella chiamata comunemente del IV stile o dell'illusionismo architettonico. Sulle pareti, entro sfondi architettonici in prospettiva, che fanno da cornice, si dipingevano, a vivaci colori, scene di giardini o di ville con intenti naturalistici.

Nel Medio Evo, l'arte bizantina trascura l'elemento paesistico; la sua natura astratta, la porta a ridurre il paesaggio a poche notazioni emblematiche ed allusive.

Nella pittura del Trecento il paesaggio ebbe aspetti diversi. Giotto, riducendolo a pochi accenni sintetici, gli attribuisce valore di semplice quinta al dramma umano rappresentato nelle storie. Ambrogio Lorenzetti lo tratta con spirito narrativo e aneddotico. Nei dipinti della cosiddetta «maniera gotica internazionale», il paesaggio ebbe grande parte. Gli artisti si compiacquero di minute descrizioni di elementi naturali: fiori, piante, cespugli, boscaglie ecc.

Nella pittura del Quattrocento, il paesaggio fa da sfondo alle rappresentazioni, crea l'ambiente spaziale e viene interpretato in infiniti modi a seconda della diversa sensibilità dell'artista fino a divenire campo di pure speculazioni prospettiche in Paolo Uccello e Piero della Francesca. Un significato tutto spirituale esso acquista nella pittura umbra, nella quale diviene elemento compositivo primario, fingendo vaghe lontananze e vasti cieli. Nel Vangelo assume somma importanza col Carpaccio e Gentile Bellini, creatori di sfondi lagunari, e si fa sempre modernamente poetico nel Giambellino (Giovanni Bellini).

Fuori d'Italia, nelle Fiandre, i fratelli van Eyck prendono a pretesto scene sacre per creare visioni paesistiche, vaste ed analitiche, in cui appaiono le vedute delle loro quiete città solcate da placidi fiumi, in lontananze azzurrine. In questo si imitano gli altri grandi maestri della scuola quali Roger van der Weyden e Memlinc e, più tardi, Pieter Bruegel e moltissimi altri.

L'influenza dei fiamminghi fu considerevole. Si sparse in Germania e in Ungheria, dove i pittori mutarono le placide visioni fiamminghe in raffigurazioni rispecchianti una più accesa fantasia.

Nel sec. XVI Leonardo da Vinci studiò il paesaggio con acuto spirito di scienziato e si valse del magico sfumato per creare suggestive visioni di rocce scheggiate; Raffaello nei suoi sfondi paesistici creò profondità spaziali, conferendo un più ampio e solenne respiro alle composizioni. Ai veneti del Cinquecento va il merito di aver creato il paesaggio come «soggetto» a sé, esprimere un vero e proprio stato d'animo. Giorgione, l'inventore della pittura tonale, fece spesso del paesaggio il protagonista del dipinto, come nella famosa «Tempesta». Non diversamente Tiziano, Lorenzo Lotto, il Tintoretto, Paolo Veronese, interpretarono il paesaggio, ognuno secondo il proprio temperamento.

Nel Seicento la eclettica scuola bolognese dei Carracci fonde le varie idealità venete, fiorentine e fiamminghe, e produce paesaggi decorativi, scenografici, rappresentativi. Nicola Poussin, Claudio Gellée detto il Lorenese, diffondono questo genere all'estero, Nel Napoletano sentì il paesaggio in modo assolutamente personale, spiritoso e romantico la bizzarra natura di Salvator Rosa.

Il paesaggio diviene alta manifestazione di sentimento nel Settecento in Alessandro Magnasco; si fa scenografico e freddo nello Zuccarelli, analitico e narrativo nel Canaletto e nel Bellotto, rapido e guizzante nei capricci del Guardi, precorritore delle vibrazioni atmosferiche degli impressionisti. Paesisti famosi furono gli inglesi da J. M. W. Turner a J. Constable; si può dire, anzi, che l’Inghilterra occupi il primo posto nel gusto paesistico europeo fin sullo scorcio dell'Ottocento.

Dopo le parentesi del neoclassicismo, il paesaggio domina incontrastato il campo della pittura europea, in grazia del «ritorno alla natura» predicato dal romanticismo. La scuola di Barbizon in Francia, quella di Posillipo in Italia, gli impressionisti, i macchiaioli ricercano attraverso il paesaggio la rigenerazione della pittura. Il paesaggio è ormai studiato dal vero e colto nelle infinite modulazioni della luce e dell’atmosfera, inteso come fatto emozionale, trasfigurato spesso nei suoi elementi costitutivi, non più rappresentazione oggettiva, ma ricreazione lirica.

Le ultime maniere ottocentesche, volte alla ricerca delle vibrazioni atmosferiche rese con tecniche appropriate (divisionismo, puntinismo) gli conferiscono aspetti di luminosità e trasparenza quasi evanescenti. Oggi, con il ritorno ad una pittura rigorosamente plastica e quasi programmaticamente antinaturalistica, quale quella dei movimenti del cubismo, del fauvisme e dell'astrattismo, il gusto del paesaggio è in declino.

Un cenno va fatto al paesaggio cinese e giapponese. Nato da intendimenti puramente decorativi, acquista importanza come genere d'arte verso la fine del VII sec. Tende poi ad esprimere volume, spazio e moto verso l'VIII sec. Crea freschissime e raffinatissime visioni e delicati effetti coloristici, pur rimanendo nell'ambito dell'arabesco. La natura nel paesaggio cinese e giapponese è sempre fantasticamente trasfigurata. Schivo di motivi particolaristici, assume un aspetto cosmico, lontano dalla realtà oggettiva, tradotto in visioni di astratta, ritmica bellezza.

Oggi di vero c’è che dipingere un paesaggio narrandone la stagionalità, gli odori, i movimenti atmosferici, le emozioni assorte degli astanti immaginati, ma anche i colori, l’umido, le ombre cariche di suggestioni, la vitalità animale e vegetale, le sensazioni al tatto dei minerali, il freddo e il caldo, l’aria e la pioggia, non è cosa di chiunque. E sono oramai assai lontani i tempi del Paesaggio d’Umore espresso in Germania nel sec. XIX.

 

Paolo Battaglia, La Terra Borgese

powered by social2s

Arte - Potrebbe interessarti anche...

L’anima siciliana di Renato Guttuso approda a Roma

L’anima siciliana di Renato Guttuso approda a Roma

Martedì, 20 Ottobre 2026 15:23

Da pochi giorni è stata inaugurata la grande mostra dedicata all’artista siciliano al Museo Storico della Fanteria dell’esercito italiano di Roma. Si tratta di circa sessanta opere realizzate tra...

Botero, 135 mila visitatori in Sicilia: si lavora alla proroga delle mostre

Botero, 135 mila visitatori in Sicilia: si lavora alla proroga delle mostre

Giovedì, 01 Ottobre 2026 06:07

Agrigento e Palermo conquistano il pubblico. La chiusura, prevista per il 31 ottobre, potrebbe slittare fino alla fine del 2026 Sono bastati poco più di 60 giorni per confermare il forte legame tra...

Sambuca, i nodi di Sylvie Clavel diventano arte

Sambuca, i nodi di Sylvie Clavel diventano arte

Sabato, 19 Settembre 2026 16:02

La Chiesa di San Calogero ospita la mostra permanente dell’artista francese, pioniera della Fiber Art. Otto sculture tra arte, identità e contaminazione culturale. Sambuca di Sicilia rafforza la...

Leone XIV, a Pavia il viaggio della coscienza europea firmato Guadagnuolo

Leone XIV, a Pavia il viaggio della coscienza europea firmato Guadagnuolo

Mercoledì, 16 Settembre 2026 10:43

Dieci opere nella Chiesa del Carmine intrecciano arte, spiritualità, pace e futuro dell’Europa La Diocesi di Pavia presenta nella storica Chiesa di Santa Maria del Carmine il nuovo ciclo...

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
 

Associazione Dedalo( A.P.S ) - Enna; Autorizzazione Tribunale di Enna n. 98 del 7/1/2002

P. Iva  01178240865

E-Mail: redazione@dedalomultimedia.org - redazionededalo@hotmail.it

Facebook: Redazione Dedalo - X: dedalomultimedia.org