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- Categoria: Arte
Botero, 135 mila visitatori in Sicilia: si lavora alla proroga delle mostre
Agrigento e Palermo conquistano il pubblico. La chiusura, prevista
per il 31 ottobre, potrebbe slittare fino alla fine del 2026
Sono bastati poco più di 60 giorni per confermare il forte legame tra Fernando Botero e la Sicilia. Sono 135 mila i visitatori che, tra agosto e settembre, hanno visitato le due esposizioni dedicate al
maestro colombiano alla Valle dei Templi di Agrigento e al Museo Riso di Palermo.
Un risultato che spinge la società organizzatrice Renaissance srl e la famiglia Botero a valutare una proroga della chiusura, attualmente fissata al 31 ottobre. L'ipotesi sul tavolo è uno slittamento fino alla fine del 2026, anche se le opere hanno già una destinazione per la primavera del 2027.
Ad Agrigento, Fernando Botero. L'incanto del Mito propone 25 opere originali, con otto sculture in bronzo collocate negli spazi esterni della Valle dei Templi e 17 opere su carta e tela esposte a Villa Aurea. A Palermo, Fernando Botero. Il peso dei sogni completa il percorso espositivo.
«L'affluenza, superiore alle aspettative, testimonia la capacità dell'arte di farci riscoprire anche i luoghi che credevamo di conoscere», ha dichiarato il curatore Nicola Barbatelli, che sta lavorando con la famiglia Botero alla possibile proroga.
Anche Fernando Botero Zea, figlio dell'artista, ha espresso gratitudine per l'accoglienza riservata alle esposizioni e per l'ampia attenzione dei media italiani.
Per Emanuele Lacagnina, amministratore delegato di Renaissance, il progetto dimostra che la Sicilia può «produrre e gestire grandi mostre internazionali» attraverso un modello capace di intrecciare cultura, turismo, relazioni internazionali e sostenibilità economica.
La doppia esposizione punta ora a rafforzare un successo che richiama quello della precedente rassegna siciliana dedicata a Botero, La Corrida e Via Crucis (1988) e La Pasión de Cristo (2015), che aveva superato i 400 mila visitatori.
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