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- Categoria: Arte
A Modica il paesaggio diventa esperienza: Costa e Rastelli in mostra alla Galleria SACCA
Sarà inaugurata sabato 18 aprile alle ore 19 presso la Galleria SACCA di Modica la bipersonale “Questa non è una mostra sul paesaggio”, con opere di Giuseppe Costa e Carlo
Alberto Rastelli, curata da Giovanni Scucces. Il titolo, che richiama una celebre suggestione di René Magritte, introduce una riflessione critica sul concetto di paesaggio, sottraendolo a una definizione univoca e proponendolo come costruzione percettiva e mentale.
Il progetto espositivo affronta il paesaggio non come semplice realtà fisica, ma come esito dello sguardo: un territorio che prende forma attraverso l’osservazione, l’interpretazione e l’interiorizzazione, trasformandosi in spazio di memoria e identità. Per entrambi gli artisti, esso si configura come soglia percettiva e deposito di vissuti.
Nelle opere di Giuseppe Costa il paesaggio emerge come dimensione sospesa e rarefatta. Attraverso velature e foschie, i contorni si dissolvono dando vita a immagini fragili e incerte. Il disegno diventa strumento di rielaborazione della memoria, mentre elementi naturali come vento, acqua e nuvole assumono qualità tattili. L’uso di carboncino, grafite e pastelli contribuisce a una resa pulviscolare che rafforza la dimensione poetica e sensoriale.
Diversamente, Carlo Alberto Rastelli costruisce scenari in cui la figura umana assume un ruolo centrale. I suoi personaggi si inseriscono in paesaggi concepiti come scenografie attive, arricchite da pattern decorativi e suggestioni pop. La sua ricerca si sviluppa attorno al rapporto tra memoria, tempo e rappresentazione, attraverso la rielaborazione di fotografie d’epoca e immagini d’archivio. Elementi come galassie e costellazioni diventano proiezioni della psiche, mentre il legno di abete, con le sue venature, entra nella composizione contribuendo al significato visivo e narrativo.
Il dialogo tra i due artisti si articola nella tensione tra spazio naturale e spazio costruito: se nelle opere di Costa il paesaggio tende a smaterializzarsi, in quelle di Rastelli si struttura come dispositivo scenico. In entrambi i casi, esso perde la funzione di sfondo per assumere un ruolo attivo all’interno dell’opera.
La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 13 giugno 2026 dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20; ulteriori aperture saranno disponibili su appuntamento.
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