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Razzismo al ristorante, Enna reagisce: «Kris, siamo con te»
Il giovane, 19 anni, nato a Enna e cittadino italiano, discriminato da una cliente durante il servizio.
Il titolare Marco Colaleo denuncia l’episodio. Solidarietà dai consiglieri del Pd.
«Non era italiano». È bastata questa frase, pronunciata da una cliente durante il servizio, per ferire un giovane lavoratore di 19 anni, di origine filippina, nato a Enna e cittadino
italiano.
A denunciare l’episodio sui social è stato il titolare del ristorante, Marco Colaleo, che ha scelto di difendere pubblicamente il suo collaboratore e, con lui, tutti i giovani che ogni giorno lavorano senza che origine o colore della pelle possano diventare motivo di discriminazione.
«Non è normale far sentire qualcuno diverso per il colore della pelle o per le sue origini», ha scritto Colaleo, sottolineando come il ragazzo abbia reagito continuando il servizio con educazione, garbo e professionalità.
Kris è diplomato all’alberghiero, parla quattro lingue e ha voglia di lavorare e costruirsi il proprio futuro. Nel locale circa il 50 per cento del personale è composto da ragazzi di origine straniera.
La denuncia ha provocato la reazione di alcuni consiglieri del Partito Democratico, che hanno incontrato il giovane in maniera informale per manifestargli solidarietà e vicinanza.
«Marco, grazie per la denuncia; Kris, ti chiediamo scusa a nome della città. Sappi che Enna è diversa», hanno detto.
Il ragazzo è stato inoltre invitato alla prossima Festa dell’Unità, con l’auspicio che possano essere proprio i consiglieri a servirlo.
Un gesto simbolico per ribadire un principio semplice e fondamentale: il lavoro non ha colore, la dignità non ha nazionalità e il rispetto appartiene a tutti.
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