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Acqua, l’ATI Enna rilancia: intervento regionale per abbattere il costo delle bollette
Cammarata: «La prossima Finanziaria può ridurre il peso della tariffa sui cittadini e sostenere gli investimenti nel servizio idrico»
In vista dell’esame della prossima legge Finanziaria all’Assemblea regionale siciliana, l’ATI Enna torna a chiedere alla Regione un intervento economico specifico per ridurre il costo
dell’acqua a carico dei cittadini della provincia.
Al centro della richiesta c’è il meccanismo che attualmente trasferisce sulla tariffa una quota del 31% dei costi degli interventi necessari per il servizio idrico e la depurazione. Un’incidenza che, secondo l’ATI, contribuisce a mantenere particolarmente elevato il costo delle bollette nell’Ennese.
Per il presidente dell’ATI Enna, Nino Cammarata, la prossima manovra regionale rappresenta un’occasione concreta per intervenire. La disponibilità di risorse nel bilancio regionale, secondo l’ente, consentirebbe di prevedere uno stanziamento mirato a favore dell’Ambito territoriale idrico ennese, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la quota che grava direttamente sulle utenze.
L’ATI non chiede un finanziamento generico, ma una misura strutturale capace di agire contemporaneamente sulla tariffa e sulla necessità di realizzare gli investimenti sulle reti idriche e sul sistema della depurazione.
La richiesta è stata quindi rinnovata al presidente della Regione, all’assessorato regionale dell’Economia, all’assessorato dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità e alle commissioni parlamentari competenti.
Per Cammarata, intervenire sul costo dell’acqua significa sostenere concretamente famiglie e cittadini e affrontare una criticità che da anni pesa sul territorio. L’ATI Enna chiede dunque che la prossima Finanziaria regionale possa tradurre l’attenzione verso l’Ennese in una misura finanziaria specifica e capace di incidere sul costo di un servizio essenziale.
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