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Cavadonna, nuova protesta in carcere: dieci agenti feriti
A Siracusa ancora tensione nell’istituto penitenziario. Forze dell’ordine mobilitate per riportare la situazione sotto controllo
SIRACUSA – Nuova giornata di forte tensione nella casa circondariale di Cavadonna, dove una protesta tra i detenuti è sfociata in violenti disordini e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine in
assetto antisommossa.
Secondo quanto riportato nella giornata del 29 agosto, all’interno dell’istituto si sarebbe verificato uno scontro tra gruppi di detenuti, dopo le tensioni registrate nei giorni precedenti. Nel corso dei disordini alcuni reclusi sarebbero saliti sul tetto della struttura, mentre sarebbero stati danneggiati impianti e parti della struttura.
La situazione avrebbe richiesto l’intervento di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di finanza, chiamati a supportare il personale della Polizia penitenziaria e a garantire la sicurezza all’interno e all’esterno del carcere.
Il bilancio riferito dalle fonti sindacali parla di dieci agenti della Polizia penitenziaria feriti, mentre ulteriori dettagli sulle condizioni del personale e sull’entità dei danni sono ancora oggetto di accertamento.
L’episodio si inserisce in un quadro di crescente preoccupazione per la situazione dell’istituto siracusano. Nella stessa giornata è stata rilanciata anche la protesta dei detenuti contro alcune restrizioni introdotte per l’ingresso o la vendita di determinati alimenti, capi di abbigliamento e altri prodotti all’interno della struttura.
La nuova emergenza riporta inoltre al centro dell’attenzione il problema delle condizioni di lavoro degli agenti e della disponibilità di personale. La procuratrice di Siracusa Sabrina Gambino ha parlato di una situazione che non può essere affrontata continuamente attraverso interventi emergenziali, richiamando la necessità di affrontare quella che viene descritta come una crisi strutturale del sistema penitenziario.
Per Cavadonna si tratta dunque di un nuovo campanello d’allarme. Le autorità dovranno ora ricostruire con precisione la dinamica dei disordini, individuare eventuali responsabilità individuali e valutare le conseguenze dei danneggiamenti.
Le eventuali responsabilità penali delle persone coinvolte dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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