-
Regione Siciliana, Carmelo Frittitta nominato segretario generale dell’Autorità di bacino
-
Sicilia, il paradosso del potenziale inespresso: rischio povertà al 38,4%, giovani Neet al 22,8%
-
Regione Siciliana, progressioni verticali per 832 dipendenti. Schifani: «Valorizziamo il personale»
-
Democrazia Cristiana - La Sicilia conquista ruoli di vertice al XXI Congresso nazionale
-
Catania - Al Teatro Stabile aperte le selezioni per il workshop internazionale con Charles Chemin
-
Palermo - Premiati i vincitori del concorso letterario L’Approdo Narrativo
-
Cateno De Luca lancia “L’Italia dei Territori”: a Roma tre giorni di incontri con il Governo
- Dettagli
- Categoria: Ultime
Ranucci fuori da Report? La Rai prepara il dopo, tra veleni, dubbi e incarichi da inventare
Quando Report tornerà in onda a ottobre, potrebbe farlo senza il suo storico conduttore. Il destino di Sigfrido Ranucci, infatti, sembra ormai appeso a una
decisione che in Rai viene descritta come imminente, ma che nessuno, almeno ufficialmente, vuole ancora dare per scontata.
Le indiscrezioni pubblicate in queste ore da Dagospia, La Stampa, Corriere della Sera e Il Giornale convergono su un punto: Ranucci sarebbe destinato a lasciare la conduzione del programma di Rai 3. Una scelta che, se confermata, aprirebbe una partita delicatissima, non soltanto per il giornalista ma per la stessa Rai.
La redazione di Report, tornata al lavoro il 16 agosto per preparare la nuova stagione, si troverebbe così a lavorare in un clima tutt’altro che tranquillo. Il rapporto tra Ranucci e la squadra, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbe diventato problematico, mentre ai piani alti di viale Mazzini si starebbe già ragionando sul futuro della trasmissione.
La relazione del comitato etico e il caso Lavitola
Al centro della vicenda c'è la relazione del comitato etico della Rai, arrivata sul tavolo dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi dopo l’audizione di Ranucci del 4 agosto, durata circa cinque ore.
Il giornalista è stato chiamato a chiarire soprattutto i suoi rapporti con Valter Lavitola, entrato in due occasioni nella sede Rai di via Teulada. Una vicenda diventata ancora più delicata dopo le recenti ammissioni di Lavitola sulla presunta responsabilità nell'attentato contro l'abitazione di Ranucci.
È proprio questo intreccio a rendere esplosiva la situazione. La Rai dovrebbe infatti decidere non soltanto sulla conduzione di Report, ma anche sulla posizione professionale di un dirigente che, nel frattempo, resta vicedirettore di Rai 3.
Ranucci, attraverso il proprio legale, ha già fatto sapere di non voler subire passivamente eventuali decisioni aziendali. Il messaggio inviato ai vertici Rai è stato netto: qualsiasi provvedimento adottato in questa fase, secondo il giornalista, sarebbe condizionato da ricostruzioni e accuse che lui considera false.
La Rai prende tempo, ma il destino sembra segnato
La data decisiva potrebbe essere già quella di martedì 25 agosto, anche se nella stessa Rai nessuno sembra disposto a confermare una scadenza precisa. L'ipotesi è che una comunicazione formale possa arrivare nei prossimi giorni, oppure essere rinviata a settembre.
Ed è proprio questo balletto sulle date a raccontare quanto la questione sia delicata. Perché allontanare Ranucci dalla conduzione di Report è una cosa; decidere cosa fargli fare dopo è tutt'altra faccenda.
La Rai dovrà infatti evitare che il provvedimento possa essere interpretato come un demansionamento. Il precedente di Michele Santoro, che in passato ha portato l'azienda davanti al giudice del lavoro ottenendo una vittoria, rappresenta un precedente che a viale Mazzini nessuno sembra intenzionato a replicare.
Per questo sul tavolo ci sarebbero diverse ipotesi, tra cui anche un incarico da caporedattore. Ranucci manterrebbe comunque il proprio trattamento economico, mentre la sua destinazione professionale dovrebbe essere ridefinita.
E Report? Il problema è trovare un sostituto
Il vero paradosso è che la Rai dovrebbe riuscire a cambiare il conduttore senza cambiare l'identità del programma.
Tra i nomi circolati c'è quello di Federico Ruffo, già alla guida di Mi manda Rai Tre. Un'ipotesi che, tuttavia, sembrerebbe aver perso quota. Più defilato anche Giorgio Mottola, uno degli inviati più conosciuti della trasmissione.
La ricerca del successore, insomma, appare tutt'altro che semplice. Report non è una trasmissione qualsiasi e sostituire il suo volto principale significa mettere mano a un equilibrio costruito in anni di lavoro.
La domanda, quindi, non è soltanto chi prenderà il posto di Ranucci. È se la Rai sarà capace di garantire al programma la stessa autonomia, lo stesso peso editoriale e la stessa capacità di incidere sull'opinione pubblica.
Ranucci non sembra intenzionato a farsi da parte
Nel frattempo, Ranucci avrebbe continuato a lavorare sui contenuti della nuova stagione, lasciando intendere di non considerare affatto conclusa la propria esperienza a Report.
Dopo l'arresto delle persone accusate di aver collocato l'ordigno davanti alla sua abitazione di Pomezia, il giornalista aveva già manifestato pubblicamente la propria amarezza nei confronti dell'azienda, pur sottolineando l'esistenza di una parte della Rai che continuerebbe a sostenerlo.
Adesso la partita è nelle mani dei vertici di viale Mazzini.
Se la rimozione dalla conduzione verrà confermata, la Rai si troverà davanti a una scelta che rischia di trasformarsi in un boomerang: togliere Ranucci da Report potrebbe essere tecnicamente semplice, ma convincere il pubblico che il programma resterà esattamente quello di prima sarà molto più difficile.
E mentre a Roma si studiano lettere, incarichi e sostituzioni, resta sullo sfondo una questione ancora più pesante: capire fino a che punto le vicende personali e giudiziarie che hanno coinvolto Ranucci e Lavitola possano aver inciso, direttamente o indirettamente, sul lavoro di una delle redazioni investigative più importanti della televisione italiana.
Fonte e Foto: Open
Ultime - Potrebbe interessarti anche...
Regione Siciliana, Carmelo Frittitta nominato segretario generale dell’Autorità di bacino
Lunedì, 26 Ottobre 2026 19:50La giunta regionale approva la proposta di Schifani. Intesa triennale con Arera per rafforzare la gestione delle risorse idriche e la tutela della qualità delle acque. Carmelo Frittitta è il nuovo...
Cateno De Luca lancia “L’Italia dei Territori”: a Roma tre giorni di incontri con il Governo
Lunedì, 26 Ottobre 2026 17:18Dal 27 al 29 ottobre la convention promossa da Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia riunirà esponenti istituzionali, ministri e amministratori locali. Attesa la presentazione del nuovo simbolo della...
Naro, scontro tra Fiat Punto e Tir sulla Statale 123: morti quattro operai
Lunedì, 26 Ottobre 2026 09:10Le vittime stavano raggiungendo le campagne per iniziare la giornata di lavoro. L’incidente poco dopo le 7, al chilometro 7 della “Di Licata”. Tra le ipotesi al vaglio un tentativo di sorpasso....
Variazioni di bilancio, il centrodestra serra i ranghi: sostegno pieno al governo Schifani
Domenica, 25 Ottobre 2026 09:47Dopo l’approvazione delle misure della legge Coesione e crescita, la maggioranza rivendica i risultati raggiunti e punta a una Finanziaria espansiva entro fine anno. Al centro la programmazione...

