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Incendi di luglio - Enna chiede lo stato di calamità: 940 mila euro di danni
La Giunta comunale ha avviato l’iter per ottenere risorse a sostegno di famiglie e imprese
colpite dai roghi del 14-22 luglio. Evacuate circa cento persone dall’area dell’ospedale Umberto I.
Il Comune di Enna ha chiesto alla Regione Siciliana il riconoscimento dello stato di calamità per i gravi danni provocati dagli incendi
che hanno interessato il territorio comunale tra il 14 e il 22 luglio. La stima complessiva dei danni ammonta a circa 940 mila euro, destinati a coprire le perdite subite da famiglie, aziende e attività produttive.
La Giunta comunale ha approvato la delibera che formalizza la richiesta e avvia le procedure rivolte agli enti competenti, tra cui Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero dell’Interno, Regione Siciliana, Ars e Prefettura di Enna. L’emergenza è esplosa il 18 luglio, nel pieno dell’ondata di calore che ha interessato la Sicilia e a seguito dell’allerta rossa per il rischio incendi e le temperature estreme.
Diversi roghi hanno interessato le contrade Baronessa, Santa Mariola e Torre, proseguendo per ore e impegnando contemporaneamente forze dell’ordine e soccorritori. Le fiamme e il fumo hanno raggiunto anche l’area dell’ospedale Umberto I, a Enna bassa, rendendo necessaria l’evacuazione di circa cento persone. Gli incendi hanno inoltre provocato danni a proprietà private, terreni agricoli, strutture aziendali e alla viabilità cittadina.
Per fronteggiare l’emergenza, l’amministrazione aveva attivato il Centro operativo comunale di protezione civile, mobilitando personale e strutture per assistere la popolazione e coordinare gli interventi. La richiesta di calamità, spiegano dall’amministrazione, punta ora a garantire un sostegno economico a quanti hanno subito perdite materiali.
Il vicesindaco Stefania Marino ha sottolineato come per molte famiglie e imprese i roghi abbiano compromesso in poche ore anni di lavoro, evidenziando l’impegno del Comune affinché almeno i danni materiali possano essere riconosciuti e risarciti.
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