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Messina, altri alloggi confiscati alla mafia destinati alle famiglie delle ex baraccopoli: quattro assegnazioni nel 2026
Prosegue il piano di risanamento promosso dalla Struttura commissariale guidata da Renato Schifani. Gli immobili sottratti alla criminalità organizzata vengono recuperati e destinati alle famiglie più fragili, mentre continuano gli interventi per superare definitivamente le baraccopoli della città.
Prosegue a Messina il percorso di recupero e riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Da gennaio a oggi sono quattro gli alloggi sottratti alla mafia che, dopo
essere stati ristrutturati dalla Struttura commissariale per il risanamento guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, vengono destinati alle famiglie provenienti dalle ex baraccopoli cittadine.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio programma di superamento degli insediamenti precari e punta a trasformare immobili un tempo simbolo dell'illegalità in nuove opportunità di inclusione sociale.
«L'obiettivo che stiamo perseguendo è cancellare le baraccopoli e, nello stesso tempo, investire sulla crescita sociale e culturale della comunità, trasformando patrimoni illeciti in beni destinati alle famiglie economicamente più fragili – ha dichiarato il presidente Renato Schifani –. Abbiamo innescato un ciclo virtuoso che, sottraendo i beni all'illegalità, li trasforma in strumenti di sviluppo e inclusione. Gli immobili restituiti al territorio assumono un valore sociale di grande portata. Il modello di risanamento che stiamo realizzando a Messina si basa proprio su questa visione, così come la scelta di acquistare sul mercato o costruire alloggi green, nel segno dell'innovazione, della legalità e dell'inclusione».
L'operazione è resa possibile grazie all'intesa sottoscritta nel 2025 tra l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e il Comune di Messina. L'accordo prevede l'assegnazione degli immobili alla Struttura commissariale, diretta dal sub commissario Santi Trovato, per consentirne il recupero e la successiva restituzione alla collettività.
Uno degli appartamenti è già stato assegnato a un nucleo familiare, mentre altri tre sono pronti per essere consegnati. Due ulteriori immobili confiscati sono attualmente in fase di valutazione tecnica da parte dei professionisti della Struttura commissariale.
Prosegue, intanto, anche il programma di recupero del patrimonio abitativo destinato al risanamento. Negli ultimi due mesi, da inizio giugno a oggi, sono stati consegnati ad ArisMe, l'Agenzia comunale per la qualificazione della città di Messina e il risanamento delle baraccopoli, 35 appartamenti ristrutturati, che saranno messi a disposizione delle famiglie interessate dai prossimi interventi di sbaraccamento.
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