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09 Luglio 2026

Anci Sicilia ai Comuni: «Istituite il Garante dei detenuti per tutelare i diritti e favorire il reinserimento»

Solo quattro Comuni siciliani con istituti penitenziari hanno già attivato la figura del Garante comunale. L'associazione dei Comuni chiede un'azione uniforme su tutto il territorio e linee guida condivise per rafforzare la tutela delle persone private della libertà personale.

Garantire i diritti costituzionali delle persone private della libertà personale attraverso una presenza istituzionale capillare nei territori. È questo l'obiettivo dell'appello lanciato da AnciWhatsApp Image 2026 07 09 at 12.46.36 Sicilia ai sindaci dell'Isola affinché istituiscano la figura del Garante comunale dei diritti dei detenuti, ritenuta un presidio fondamentale per la tutela dei reclusi e per il loro percorso di reinserimento sociale.

L'iniziativa è stata al centro di un incontro svoltosi nella sede dell'associazione a Palermo, alla presenza del presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta, del segretario generale Mario Emanuele Alvano, del Garante regionale dei diritti dei detenuti Antonino De Lisi e di Salvo Fleres, già Garante regionale ed esperto della materia.

Nonostante la Sicilia sia la regione italiana con il maggior numero di istituti penitenziari, il percorso di diffusione della figura del Garante comunale procede ancora a rilento. Dei 22 Comuni che ospitano un carcere, soltanto Palermo, Siracusa, Messina e Trapani hanno già istituito il Garante, mentre Caltagirone e Catania hanno approvato il relativo regolamento. Una situazione che, secondo Anci Sicilia, lascia prive di questo importante punto di riferimento la maggior parte delle realtà penitenziarie dell'Isola.

La Regione Siciliana era stata tra le prime in Italia a intervenire sul tema, istituendo il Garante regionale con la legge n. 5 del 19 maggio 2005, anticipando persino la nascita del Garante nazionale, introdotto nel 2014. A questo primato normativo, tuttavia, non è corrisposta una diffusione omogenea della figura a livello comunale.

«Il Garante comunale è una figura non obbligatoria ma di grande valore strategico per i detenuti e le loro famiglie – hanno sottolineato Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano –. Rappresenta un punto di raccordo con i servizi che i Comuni mettono a disposizione della collettività e affrontare questo tema significa anche preparare il reinserimento delle persone che hanno scontato la propria pena. L'obiettivo di Anci Sicilia è accompagnare gli enti locali nella definizione di linee guida condivise, in coerenza con quelle nazionali e con il protocollo d'intesa sottoscritto tra Anci nazionale e il Garante nazionale dei diritti dei detenuti».

Sulla stessa linea Antonino De Lisi, che ha evidenziato come il Garante comunale rappresenti «uno strumento fondamentale per favorire il reinserimento sociale e mantenere il legame tra la persona detenuta, la famiglia e la comunità». Il Garante regionale ha inoltre assicurato la piena disponibilità a collaborare con le amministrazioni che decideranno di istituire questa figura, offrendo supporto istituzionale e operativo.

Per Salvo Fleres investire nella tutela dei detenuti significa anche produrre benefici per la collettività. «Occuparsi dei detenuti non rappresenta un costo per i Comuni, ma un risparmio differito – ha affermato – perché chi torna in libertà rientra nel tessuto sociale del proprio territorio. Il detenuto che si rivolge al Garante si rivolge allo Stato e si aspetta di essere ascoltato, assistito e tutelato».

All'incontro hanno partecipato, in presenza e in videocollegamento, anche assessori dei Comuni interessati, il Garante del Comune di Trapani Alessandra Vitalba e il Garante comunale di Palermo Pino Apprendi, che ha lanciato un allarme sulle condizioni delle carceri del capoluogo.

Apprendi ha definito gli istituti del Pagliarelli e dell'Ucciardone «inferni» segnati dal grave sovraffollamento, con oltre 1.400 detenuti nel primo e circa 610 nel secondo. Una situazione aggravata dall'arrivo dell'estate, dalla carenza di ventilatori e frigoriferi nelle celle, dall'insufficienza di personale della Polizia Penitenziaria e dalle difficoltà nell'effettuare visite mediche specialistiche esterne. Da qui la richiesta di adottare un regolamento uniforme per tutti i Garanti comunali e di istituire un coordinamento regionale capace di affrontare in modo condiviso le criticità del sistema penitenziario siciliano.



  • Anci, Sicilia, Detenuti, Diritti, Comuni, Carceri, Garante, Reinserimento, Giustizia
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